È importante liberare la parola santità dalla soggezione e dalla paura che essa incute, a causa di certe rappresentazioni errate che ce ne siamo fatti.
Se tutti sono chiamati alla santità, è perché, intesa correttamente, essa è alla portata di tutti, fa parte della normalità della vita cristiana. Papa Francesco ci ricorda che «quando il Signore ci invita a diventare santi, non ci chiama a qualcosa di pesante, di triste… Tutt’altro! È l’invito a condividere la sua gioia, a vivere e a offrire con gioia ogni momento della nostra vita, facendolo diventare allo stesso tempo un dono d’amore per le persone che ci stanno accanto. Se comprendiamo questo, tutto cambia e acquista un significato nuovo, un significato bello, un significato a cominciare dalle piccole cose di ogni giorno» (Udienza generale, 19 novembre 2014). Le parole di Francesco si collocano in perfetta continuità con san Giovanni Paolo Il che, durante il suo Pontificato, ha sempre affermato «la vita di tutti i giorni, le attività comuni, sono cammino di santificazione» (Discorso ai pellegrini convenuti per la canonizzazione di san Josemaría Escrivá de Balaguer, 7 ottobre 2002). La vita ordinaria (il lavoro, la famiglia, i rapporti sociali, lo studio) è ambito e materia di santità. Se la santità è per tutti e non solo per poche persone speciali, ne deriva che non consiste nel compiere gesta straordinarie; basta svolgere con amore straordinario i piccoli doveri ordinari. Scrive san Josemaría Escrivá de Balaguer: «Vuoi davvero essere santo? Compi il piccolo dovere d’ogni momento: fa quello che devi e sta’ in quello che fai. La santità “grande” consiste nel compiere i “doveri piccoli” di ogni istante» (Cammino, 815-8 17).
La misura della santità cristiana non è la straordinarietà delle opere compiute, ma la straordinarietà della carità che viene messa dentro le cose vissute quotidianamente. La santità non è una cosa circoscritta per un gruppo di eletti all’interno della Chiesa, per i sapienti, per i ben acculturati, ma è un dono dello Spirito Santo che soffia dove vuole e precede le nostre opere, i nostri passi e, con la sua presenza, santifica anche la semplicità di ogni gesto quotidiano.
