I DOMENICA DI QUARESIMA – 21 Febbraio 2021

Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,12-15 “Ecco, faccio una cosa nuova: nel deserto una strada aprirò “ (Is 43,18): inizia il cammino quaresimale, il tempo in cui la Chiesa ci chiama ancora una volta a dare una svolta alla nostra vita. Il Signore stesso ci ricorda di vincere la tentazione e le lusinghe di satana di un cristianesimo fatto di compromessi e di vanagloria e di imboccare la via che porta alla croce: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12,24). È dunque giunto il tempo di lasciare Continua a leggere →

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Ogni anno, nella ricorrenza della memoria della Beata Vergine di Lourdes (che ordinariamente si celebra l’11 febbraio), la Chiesa propone la Giornata mondiale del malato. Istituita da san Giovanni Paolo II, diventa occasione propizia per riflettere sul mistero della sofferenza e, soprattutto, per rendere più sensibili le nostre comunità e la società civile verso i fratelli e le sorelle malati. È importante pregare intensamente e chiedere la guarigione, se è per il nostro bene. Sappiamo anche cosa Gesù ci insegna con il suo esempio, nell’orto degli Ulivi, quando dice: “Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice (sofferenza,n.d.r.); Continua a leggere →

PADRE MARIO BORZAGA

Laos, Aprile 1960. Dopo aver catturato il missionario e il diciannovenne che l’accompagna, i guerriglieri comunisti del Pathet Lao dicono a quest’ultimo: “Sei laoziano come noi, torna a casa”. Paul Thoj Xyooj risponde: “È un sacerdote gentile con tutti. Fa solo del bene”. I comunisti non gli credono. “Io resto qui. Se uccidete lui, uccidete anche a me”, afferma il coraggioso catechista. Vengono ammazzati insieme. E insieme sono stati proclamati beati alla fine del 2016, insieme ad altri 15  martiri. Il missionario in questione è Padre Mario Borzaga, nato a Trento nel 1932. Dopo un periodo nel seminario diocesano, a Continua a leggere →

GIUSEPPE FANIN

Novembre 1948, tempo di roventi scontri sociali nella “rossa” Emilia Romagna. Giuseppe è un giovane di 24 anni, gioviale ed esuberante, dal fisico atletico. Innamorato di Lidia, è fidanzato con lei da sei anni: “Io amo te di un amore che giunge fino a Dio”, le scrive. Dopo aver trascorso la serata con la ragazza, mentre pedala su una strada di campagna, tre fanatici comunisti lo aggrediscono a sprangate “per dargli una lezione”, rendendolo un martire della dottrina sociale. Nato in una famiglia contadina e coltivatore lui stesso, spinto dalla sua fede semplice, profonda e da grandi ideali, inizialmente è Continua a leggere →

UNA SANTITÀ POSSIBILE, DONO, PROGETTO, PIENEZZA DI VITA.

Nella spiritualità biblica la santità richiama il desiderio di Dio e il  rapporto con lui, come ama esprimere il credente con le parole della sua preghiera: “il tuo volto, Signore, io cerco” (Sal 27,8). La santità ha anche il significato di “separazione”. Per questo, attraverso i molti riti di purificazione che la religiosità biblica contiene, l’uomo si sforza di separarsi da tutto ciò che è  “profano” (la Bibbia usa il termine “impuro”) per entrare in comunione con Dio. Nell’Antico Testamento la santità è vista perciò come lo sforzo dell’uomo per entrare nell’ambito del “Sacro”, l’ambito “puro” di Dio: “Siate santi, Continua a leggere →

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 14 Febbraio 2021

Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,40-45 Davvero scomodo il vangelo di questa domenica, perché ci costringe a confrontarci con una realtà che spesso non vogliamo guardare in faccia: la malattia. La lebbra non solo era (ed è) una malattia terribile e ripugnante, ma constringeva chi ne era vittima a vivere ai margini della società e chi stava attorno a evitare ogni contatto con i lebbrosi. Eppure il brano di oggi ci riconcilia con la malattia e la sofferenza: il malato che soffre non è disperato, ma cerca Dio, con una fede che forse non si sarebbe mai manifestata se la Continua a leggere →

TEMPO DI QUARESIMA

La Quaresima è il tempo forte per eccellenza della conversione e del ritorno a Dio. Dura quaranta giorni e si articola in cinque domeniche, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Messa nella Cena del Signore esclusa. Le domeniche di questo tempo hanno sempre la precedenza anche sulle feste del Signore e su tutte le solennità. Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno; nei venerdì di Quaresima si osserva l’astinenza dalle carni. Durante il Tempo di Quaresima non si dice il Gloria e non si canta l’alleluia; di domenica si fa però sempre la professione di fede con il Credo. Continua a leggere →

BEATO GIORDANO ANSALONE

Nacque a Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento, il 1° novembre 1598 da Vincenzo e Lavinia Ansalone e ricevette al battesimo il nome Giacinto. Dopo aver fatto i primi studi nel convento del S. Rosario del suo paese, nel 1615 sentì il richiamo della vocazione ed entrò come novizio nel convento di S. Domenico ad Agrigento, col nome di frate Giordano.  Nel 1618 si trasferì in Spagna, a Salamanca, per completare gli studi e fu assegnato al convento di Truchiglio in Castiglia.  Nel 1625 fu inviato missionario nelle Filippine. Partì a piedi e presto si imbarcò per le Americhe, Continua a leggere →

SANTI CIRILLO E METODIO 

“Gli apostoli degli slavi”, sono fratelli Figli di un funzionario imperiale di Tessalonica, l’attuale Salonicco (Grecia).  Metodio ha l’indole di un amministratore, grande volontà e tenacia. Costantino, che assumerà poco prima di morire il nome di Cirillo, è più dotato: bello d’aspetto, aperto di carattere brillante. Metodio diventa governatore di una colonia slava in Macedonia, Costantino invece prima paggio alla corte imperiale di Costantinopoli (oggi Istanbul), e poi professore di filosofia, sacerdote e incaricato di una missione diplomatica presso gli arabi.  Ma entrambi i fratelli aspirano alla vita religiosa. Nell’862 d.c., su richiesta del principe della Moravia (Repubblica Ceca), Cirillo Continua a leggere →

CRISTO: UNICA E NECESSARIA VIA DI SALVEZZA

La liturgia del Natale si propone più volte il Prologo di Giovanni che ci presenta Gesù come la luce che illumina l’uomo e l’Unigenito che rivela il Padre. La bellezza e la solennità di questo testo ci dice tutta la serietà dell’ Incarnazione che il clima di festa non deve oscurare. L’evento dell’Incarnazione ha rivoluzionato la storia e l’arte cristiana si è fatta voce di questa scandalosa novità. Eppure, negli ultimi decenni, si è assistito in alcuni ambienti a un offuscamento di questa consapevolezza. L’unicità rivelativa di colui che è la sola Guida al Padre (Mt 23,10; Gv 1,18; cf Continua a leggere →