XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 05 Luglio 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,25-30 In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo Continua a leggere →

SANTA MARIA GORETTI

La chiesa cattolica celebra ogni anno il 06 luglio la memoria liturgica di Santa Maria Goretti, nata a Corinaldo (Ancona) nel 1890, primogenita di Luigi ed Assunta Goretti. Essendo la sua famiglia di origini modeste emigrò nell’Agro Pontino, presso Nettuno, verso la fine del secolo.  A dieci anni rimase orfana del padre e, si dedicò interamente ad accudire i suoi quattro fratelli, mentre la mamma lavorava dalla mattina alla sera, e a frequentare la catechesi per fare la 1ª comunione.  Cresciuta presto nello spirito e nel corpo attirò le attenzioni di un giovane irrequieto Alessandro Serenelli, il quale vistosi frequentemente Continua a leggere →

PAROLE DALLA MONTAGNA – Prima Parte

Ci sono parole innocue, banali, ripetitive. Ci sono parole che provocano, che interrogano, che sfidano.  Sono le parole delle Beatitudini, di un Dio che decide di “decadere “dalla sua situazione di Dio, che nasce dal grembo di una ragazza, che si consegna all’uomo per essere ucciso. Un Dio che sgomenta per il suo amore. Un Dio che, amando tutti, ha per partito preso i poveri. Un Dio che rovescia i tavoli dei mercanti del tempio, che accusa la frode dei potenti, un Dio che proclama la beatitudine dei piccoli, dei poveri, dei non amati.:” Beati i miti, beati i puri Continua a leggere →

BEATI – Seconda Parte

Gesù, salito sulla montagna, prendendo la parola, li ammaestrava dicendo: BEATI    i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. BEATI   gli afflitti, perché saranno consolati. BEATI   i miti, perché erediteranno la terra. BEATI  quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. BEATI   i misericordiosi, perché troveranno misericordia. BEATI  i puri di cuore, perché vedranno Dio. BEATI  gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. BEATI  i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.   Beati i poveri in spirito, perché di Continua a leggere →

IL PADRE NOSTRO DI PAPA FRANCESCO CHE SEI NEI CIELI

E’ difficile pregare dicendo: Padre… Se nella nostra vita abbiamo fatto un’esperienza negativa di paternità. Il Padre al quale ci rivolgiamo è un Padre completamente diverso da quello che abbiamo sperimentato nella nostra esistenza. Proprio nella sofferenza di pronunciare la parola “padre”, c’è tutto il bisogno di fare un’esperienza positiva di paternità. D’altra parte è proprio il prosieguo della frase: “che sei nei cieli” è insita una diversità radicale di amore, un’altra dimensione di amore, che è un amore instancabile. Se abbiamo vissuto un’esperienza di sofferenza nella propria vita, questa ci fa chiudere al nostro rapporto con Dio. Pregare, allora, Continua a leggere →

Eremo

Assorto  col volto scavato da lunga meditazione, schivo come eremita austero quasi a disagio con la vita esci silenzioso dalla clausura della tua solitudine.      Stai alla finestra      spiando:      infrangi      muri di freddo mutismo,      spezzi      immense dighe di indifferenza,      abbatti      barriere spinose d’egoismo. Nel tuo cuore, eremo di vita d’una terra feconda, germoglia luminosa la pianta della speranza.

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 28 Giugno 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 10,37-42 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà…”. Con il vangelo odierno, tratto ancora dal “discorso missionario” (Mt 10), Gesù spiega cosa significa essere suoi discepoli, vivendo come veri Continua a leggere →

SS. PIETRO E PAOLO

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 21,15-19 Dopo che si fu manifestato risorto ai suoi discepoli, quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”. Gli disse di nuovo, per la seconda volta: “Simone, figlio di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pascola le mie pecore”. Gli disse per la terza volta: “Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta Continua a leggere →

NEL CALICE DEL MONDO

Nel calice del mondo arrivi puntuale o mio Signore, nel cuore dell’inverno rischiari con la luce il nuovo giorno! Dimora eterna illumina il cammino d’ogni essere vivente e vita nuova nasce in ogni istante al proprio destino. Quanta Bontà e Grazia, o Signore, Tu concedi in ogni tempo benedicendo le ore e le stagioni! Il cielo si colora di luce d’aurora e si rallegragano le nuvole d’argento al Tuo spuntare, tutta la terra adora il mistero stellare ed ancora sorge nel cuore d’ogni battito l’eterna primavera! Quanti fiori, quanti colori nuovi portano gli alberi con sapori e frutti, mentre le piantine con i loro fili Continua a leggere →

Eremo delle Carceri

Sussulti d’amore nell’ebbrezza del volo verso vette luminose d’estasi contemplativa. Tra il verde e l’azzurro tra rocce tinte di rosa bevo assaporando limpidi sorsi d’acqua viva.