XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 25 Ottobre 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 22,34-40 Solitudine, silenzio, ascesi sono necessarie per la “vita interiore” e per incontrare Dio, ma divengono pericolosi se allontanano dagli uomini, se portano e disinteressarsi dei fratelli. La contrapposizione fra l’amore per l’uomo e il culto a Dio è fondata sui miti pagani. Prometeo aveva mostrato la sua amicizia verso gli uomini, insegnando loro i numeri, le lettere, l’agricoltura, la navigazione, la lavorazione dei metalli. Addirittura si era spinto fino all’Olimpo per rubare il fuoco agli dei e portarlo sulla terra. Per questa ragione Zeus lo aveva fatto legare a una roccia e aveva ordinato Continua a leggere →

LA SANTA CASA DI LORETO – Quinta Parte

Le Litanie Lauretane sono le invocazioni che recitavano i pellegrini quando visitavano la Santa Casa.  Il più antico formulario che le raccoglie risale al XVI secolo e così le Litanie divennero ben presto riconosciute dalla Chiesa di Roma.  Il primo Papa ad approvarle fu il marchigiano e francescano Sisto V, nel luglio del 1587.  È interessante ricordare che durante un suo viaggio a Loreto, nell’estate del 1770, il giovane Wolfang Amadeus Mozart rimase talmente estasiato dalla Santa Casa che l’anno successivo compose le sue “Litaniae Lauretanae Beatae Mariae Virginis”. Numerosi sono i pronunciamenti dei Papi su Loreto. Iniziando dal marchigiano Continua a leggere →

LA SANTA CASA DI LORETO – Sesta Parte

Papa Francesco ha concesso il “Giubileo Lauretano” in occasione della proclamazione della Vergine lauretana quale patrona universale degli aeronauti, avvenuta il 24 marzo del 1920. Questo evento è iniziato l’08 dicembre del 2019 con l’apertura della Porta Santa nel santuario di Loreto e si concluderà il 10 dicembre 2020.  Il Giubileo è per tutti i fedeli: per le persone coinvolte nel mondo dell’aviazione  civile e militare, lavoratori e passeggeri, e per quanti si recheranno in pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto, unica chiesa giubilare. Il Giubileo affonda le sue radici nei libri del Pentateuco ed è un evento per il Continua a leggere →

GIANLUCA FIRETTI, DISARMANTE COME IL VANGELO

Gianluca è un giovane come tanti: studia come perito agrario con profitto, ma senza troppo entusiasmo, che mette invece nel calcio. Frequenta volentieri l’oratorio di Sospiro (Cremona), un po’ meno la messa della domenica. Poi, nel dicembre 2012, la sua vita di diciottenne cambia per sempre: gli viene diagnosticato un tumore osseo che parte dal ginocchio e in due anni intacca tutto il corpo. E’ l’inizio di un calvario, o meglio, di una arrampicata verso il Cielo. Nella malattia Gian, come lo chiamavano tutti, scopre un volto di Gesù prima solo intuito: è sereno e trasmette serenità a chi lo Continua a leggere →

SANTI GIUDA TADDEO E SIMONE

Giuda, detto anche “Taddeo” (che significa “uomo dal grande cuore”) o “Lebbeo” (“coraggioso”) è omonimo del traditore, fratello di San Giacomo il Minore e perciò parente di Gesù.  Viene nominato nei vangeli sinottici (Mt 10; Mc 3; Lc 6; At 1) ma sappiamo poco del suo apostolato.  A Gesù nell’ultima cena fece delle domande sulla sua manifestazione, e questi gli rispose: “Se uno mi ama osserverà la mia Parola e il Padre mio lo amerà…”.  Gli storici sono concordi nel dire che le regioni della sua evangelizzazione sono state; la Giudea, la Samaria, l’Indumea, la Siria e la Mesopotamia ed Continua a leggere →

PREGHIERA

Divino Maestro, che ti sei fatto per noi obbediente fino alla morte,  insegnaci a seguire la volontà del Padre,  donaci di comunicare alla tua morte  per condividere la tua risurrezione,  fa’ che ci amiamo come tu ci hai amato.  Redentore nostro che hai steso le  braccia sulla croce  raccogli anche noi; un giorno, nel tuo regno! Amen!

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 18 Ottobre 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 22,15-21 Al tempo di Gesù, quando si svolsero i fatti narrati da Matteo, in Palestina vigeva un sistema fiscale piuttosto gravoso, inviso agli abitanti di quella ragione, perché imposto dall’impero romano: l’odioso occupante, che si arricchiva, anche con i tributi dei Giudei . “Rendete, dunque, a Cesare quello che è di Cesare…”: è un atto di giustizia, la virtù cardine della vita morale e della vita sociale, virtù, che non può essere disattesa, perché, là dove non c’è giustizia, si vive nel disordine e, dove manca rispetto della legalità, si opera iniquamente a danno dei Continua a leggere →

LA SANTA CASA DI LORETO – Terza Parte

Perché la Madonna è nera? L’immagine della Madonna di Loreto ha un caratteristico color nero. Dalle fonti sappiamo che all’epoca della traslazione tra le sacre pareti fosse conservata una icona della Madonna col Bambino. La statua di abete rosso, risalirebbe alla seconda metà del XIV secolo. Il colore nero della Madonna è riconducibile allo stile e al genere delle Madonne nere.  Molti lo spiegano rifacendosi al Cantico dei Cantici, il testo del libro sacro recita così; “Bruna sono ma bella, o figlie di Gerusalemme, come le tende di Kedar…(Ct 1,5-6).  La Virgo Lauretana indossa la dalmatica, una veste che va Continua a leggere →

LA SANTA CASA DI LORETO – Quarta Parte

Come è giunta a Loreto la Santa Casa? Le pietre della dimora nazaretana furono portate in Italia dagli uomini. La traslazione angelica della Santa Casa sul colle lauretano oggi da molti viene visita come una pia leggenda.  Le tre pareti sono scomparse dalla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth nello stesso anno (1291) in cui i Crociati hanno dovuto abbandonare la Terra Santa e sono arrivate dopo alcune vicende, nelle Marche, regione che apparteneva allo Stato Pontificio.  Generalmente e convenzionalmente si considera il 1294 come l’anno in cui la Santa Casa giunse a Loreto.  La Madonna è la patrona delle Marche e Continua a leggere →

SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA

Tra la fine del I e la prima metà del II secolo vari autori scrissero su Cristo e sulla Chiesa nascente. Questi vennero chiamati “Padri Apostolici”.  L’elenco è così formato: Barnaba, Clemente Romano, Policarpo di Smirne, Papia di Gerapoli, Ignazio di Antiochia. Quest’ultimo nacque tra il 35 e il 40 d.c. in una cittadina della Siria.  Fu Vescovo di Antiochia di Siria per quasi quaranta anni (70-107 d.c.), succedendo secondo Origene all’apostolo Pietro e secondo Eusebio di Cesaria a Pietro ed Evodio.  Esercitò il suo ministero mentre a Roma governava l’imperatore Traiano. I principi fondanti la sua azione pastorale erano: Continua a leggere →