XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 16 Agosto 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 15,21-28 Prima, Gesù si scontra con la durezza di cuore dei farisei, appassiti nelle tradizioni “degli antichi”. Essi sono ciechi, incapaci di comprendere che tutte le Scritture e tutte le tradizioni convergono nello stesso Gesù, nel quale trovano compimento. È un rimprovero costante nel Vangelo che Matteo, ebreo scrive per una comunità altrettanto ebrea. Dopo, invece, il racconto evangelico prosegue con la moltiplicazione dei pani: tutti coloro che cercano Gesù, trovano grazie a lui la guarigione e la possibilità di saziare la loro fame. In mezzo a questo svetta, come pietra preziosa, la donna cananea, Continua a leggere →

SENZA DI LUI NON POSSIAMO FAR NULLA PAPA FRANCESCO – Quinta Parte

BASTA IL BATTESIMO: TUTTO IL POPOLO DI DIO HA, COME ORIZZONTE, LA MISSIONE. All’ inizio dell’ evangelizzazione i francescani tendevano a battezzare gli indigeni con facilità, ma altre congregazioni religiose non erano d’ accordo e li consideravano “barbari infedeli” perché non avevano costumi cristiani. Ma il francescano fra Toribio de Benavente, ripeteva che gli indios erano i prediletti del Signore. Gesù non dice agli apostoli di formare un gruppo di elìte  perché Dio non fa preferenze. Tutti i battezzati possono confessare Cristo nella condizione in cui si trovano, e il seme del Battesimo può fiorire in modi diversi e solo il Continua a leggere →

SENZA DI LUI NON POSSIAMO FAR NULLA PAPA FRANCESCO – Sesta Parte

MISSIONE E CARITÀ: ANNUNCIARE CRISTO AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE. Tutto quello che dentro l’ orizzonte delle Beatitudini e delle opere di Misericordia, va d’ accordo con la Missione, è già annuncio, è già missione. La Chiesa è un ospedale da campo dove si accolgono tutti e si curano le ferite di tutti. E tutto ciò che i missionari fanno per dare sostegno e aiuto materiale, fa parte dell’ annuncio. Una suora annuncia il Vangelo attraverso la Carità con cui cura i malati e così manifesta il suo amore per Gesù e l’ amore di Gesù verso i malati. GLOBALIZZAZIONE: OPPORTUNITÀ PER Continua a leggere →

SAN TOMMASO

Tommaso è uno dei Dodici apostoli che ha seguito Gesù di Nazareth sin dall’inizio del suo ministero pastorale con determinazione e fortezza, anche di fronte alle difficoltà: “Andiamo anche noi a morire con lui” (11,16).  A Tommaso che chiede come si può conoscere la via per il Cielo Gesù dice: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,5-7).  Tommaso non condivise con gli altri Apostoli inizialmente le apparizioni del Risorto… ma dopo otto giorni, proprio lui, rese una tra le più belle testimonianze di fede a Cristo dicendo: “Mio Signore e mio Dio!”.  E, rispondendogli, Gesù, rivolto Continua a leggere →

LA MADONNA ASSUNTA

È il tempo del grande e massiccio esodo. Deserte le città, silenziose le vie abitualmente assordate da rumori e congestionate dal traffico, libere le piazze divenute ormai luoghi di parcheggio. D’altra parte torrenti di macchine che fuggono verso le campagne e le spiagge, folle senza numero alle stazioni ed agli aeroporti di gente in cerca di serenità e di riposo. Proprio in questo tempo, quando l’anima è libera dai pensieri e dalle preoccupazioni consuete e, perciò, più disposta ad accogliere certi richiami che in altro tempo si lasciano cadere nel vuoto, la Chiesa, con la festività dell’Assunta, ci invita a Continua a leggere →

CRISTO RISORTO, LUCE  SPLENDENTE AUTORE DELLA NOSTRA SALVEZZA

A Venezia, nel 1544, il pittore Tiziano Vecellio lavora senza sosta per portare a termine le numerose committenze che provengono dalle più importanti corti italiane ed europee.  Proprio in questo anno deve terminare uno stendardo “opistògrafo” (cioè dipinto sui due lati), commissionatogli dalla famiglia Della Rovere e destinato alla Compagnia del Corpus Domini di Urbino.  Ha già ultimato da un lato “L’ultima Cena”, adesso è impegnato nel dipingere la “Risurrezione”.  Un recente restauro, ha riportato l’opera all’originario splendore, svelando la tavolozza preziosa dell’artista veneziano: l’azzurrite, le lacche splendenti, il giallo di piombo, il verderame… Nella composizione classicheggiante, perfettamente equilibrata, una Continua a leggere →

IL PADRE NOSTRO DI PAPA FRANCESCO “SIA FATTA LA TUA VOLONTA”

Prima della cura del mondo da parte dell’uomo, vi è la cura instancabile che Dio ha nei confronti dell’uomo e del mondo. Il peccatore Zaccheo sale su un albero perché vuole vedere Dio, ma non sa che molto tempo prima , Dio si era messo in cerca di Lui. E noi nella preghiera chiediamo che la ricerca di Dio vada a buon fine, che il suo disegno di salvezza si compia in ognuno di noi e in tutto il mondo. . “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Dio con il suo amore Continua a leggere →

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 09 Agosto 2020

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 14,22-33 Gesù, dopo aver moltiplicato il pane per tutti coloro che si erano radunati intorno a lui, allontana i suoi discepoli, congeda la folla, e sale sul monte a apregare, solo. In questo primo gesto ci è la volontà da parte del Figlio di ricondurre ogni azione al Padre; la folla entusiasta per il miracolo avvenuto rischiadi fraintendere la missione di Gesù, così come i suoi discepoli, il Maestro quindi porta ogni cosa davanti al Padre, così come farà nell’orto del Getsemani: “Sia fatta non la mia, ma la tua volontà”. Verso la fine della Continua a leggere →

SENZA DI LUI NON POSSIAMO FAR NULLA PAPA FRANCESCO – Terza Parte

IL FIGLIO DA SÉ NON PUÒ FARE NULLA Lo Spirito Santo opera come vuole, come vuole e quando vuole, e Gesù stesso agisce, non per conto suo, ma in comunione con il Padre e con lo Spirito Santo. A maggior ragione gli Evangelizzatori, senza lo Spirito-amore, tra Padre e Figlio, non possono fare assolutamente nulla. E’ lo Spirito Santo che fa di loro dei testimoni. Ma anche la testimonianza non è una propria prestazione. Diceva santa Teresa del Bambin Gesù: “Quando io sono caritatevole è Gesù che agisce in me” Quando poi Dio opera direttamente nella vita e nei cuori Continua a leggere →

SENZA DI LUI NON POSSIAMO FAR NULLA PAPA FRANCESCO – Quarta Parte

ANNUNCIARE GESÙ: PRIMA L’ INCONTRO, POI LE PAROLE Annunciare il Vangelo vuol dire consegnare in parole sobrie e precise, la testimonianza stessa di Cristo, dando agli altri le ragioni della propria speranza che, però  passa attraverso lo scandalo e stoltezza della Croce: Nell’ esperienza comune ad esempio, si rimane colpiti dall’ incontro con una persona se questa stupisce per i gesti e le parole che rivelano Cristo. Anche il bambino per prima cosa conosce i gesti d’ amore dei suoi genitori, poi impara a conoscere i loro nomi.  L’ amore agito, incarnato viene prima delle parole che l’ annunciano, ( Continua a leggere →