II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 17 Gennaio 2021

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1,35-42 A volte, in quel raro momento, capita anche a noi di imbatterci in un’immagine, in una suggestione di colori, e dirci:” Ecco, questa è la bellezza”. Di ascoltare una frase, di cogliere un tono, e sentire:” Ecco, questa è la verità”. Momenti di stupore, di grato appagamento: l’assoluto ci si rivela, così, gratuitamente. Gesù passa, Giovanni lo vede, lo fissa, e l’intima essenza di quel suo cugino, che pur già conosce , gli si manifesta, improvvisamente, in una maniera compiuta, perfetta; le parole gli escono da sole dalle labbra, in una definizione semplice esatta, Continua a leggere →

SANT’ANTONIO ABATE 

Così scrive Sant’Atanasio sulla vita di Antonio abate: “per me è un grande vantaggio perfino commentare Antonio. Sono sicuro che anche voi, ascoltando, non solo ammirerete, ma avrete certo il desiderio di imitarne la vita”. Antonio, che diventerà patriarca dei cenobiti, nasce a Coma presso Eraclea nell’alto Egitto nel 150 d.c. da una nobile famiglia ricca e cristiana. I genitori lo educano ai valori di quel tempo, ma muoiono ancora giovani lasciando orfani Antonio e la sorella più giovane.  Un giorno Antonio sente proclamare la pagina del Vangelo di Matteo (cap. 19.21) sul giovane ricco che lo folgora. Applicandola alla lettera Continua a leggere →

LA LETTURA DELL’ANTICO TESTAMENTO

Ordinariamente, nella santa Messa, il primo incontro con la parola di Dio ci è offerto dai libri dell’Antico Testamento, ai quali appartiene il testo che ci viene proclamato come Prima lettura. Questi libri formano la prima parte di una grande raccolta (73 libri) chiamata Bibbia (“i libri”). Noi crediamo che questi libri sono ispirati da Dio e contengono la verità che ci salva. All’origine di questi libri si trovano antichi racconti che tramandavano la storia del popolo di Israele, al quale Dio ha offerto la sua alleanza, le sue benedizioni e la sua promessa di liberazione e di salvezza. Questi Continua a leggere →

LA MESSA: PIU’ CUORI… UN CUORE 

La Messa è l’atto centrale, originale, della società cristiana; quello per cui i singoli battezzati compaginati dal battesimo in “ecclesia”, agendo come corpo, si presentano dinanzi all’altare come massa organica sacerdotalmente a rendere il tributo sacrificale massimo; e in esso compiono l’effettiva comunicazione col capo: la comunione, la comune unione, tra di loro e tra loro e Dio.  Alla Messa più cuori formano un cuore, più persone si unificano misticamente, sentendo la propria convitalità e solidarietà sino alla radice divina; vivono la loro società col divino; sono la compagine, il corpo cristiano, che, per l azione d’un suo ministro, compie Continua a leggere →

NON PIÙ MURI DI SEPARAZIONE

Nella croce, Cristo ha abbattuto il muro di separazione. Dandoci il suo Corpo, Egli ci riunisce in questo suo Corpo per fare di noi una cosa sola. Nella comunione del “Corpo di Cristo” tutti diventiamo un solo popolo, il Popolo di Dio, dove per citare di nuovo san Paolo tutti sono una cosa sola e non c’è più distinzione, differenza, tra greco e giudeo, circonciso e incirconciso, barbaro, scita, schiavo, ebreo, ma Cristo è tutto in tutti. Ha abbattuto il muro della distinzione di popoli, di razze, di culture: tutti siamo uniti in Cristo.  Benedetto XVI

UNITÁ, NON SOMMA DI INDIVIDUI

Se è la Parola a convocare la Comunità, è l’Eucarestia a farla essere un corpo: “Poiché c’è un solo pane, scrive san Paolo, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane” (1 Cor 10,17). La Chiesa dunque non è il risultato di una somma di individui, ma un’unità fra coloro che sono nutriti dall’unica Parola di Dio e dall’unico Pane di vita. La Comunione è l’unità della Chiesa, che nascono dall’Eucarestia, sono una realtà di cui dobbiamo avere sempre maggiore consapevolezza, anche nel nostro ricevere la santa comunione, sempre più essere consapevoli che entriamo in Continua a leggere →

COME IL SOLE

L’Eucarestia è vita per la persona e la società umana, come il sole lo è per i corpi e per tutto il globo terrestre. Senza il sole, la terra è sterile. L’astro del giorno obbedisce ed è sottomesso al sommo Sole, il Verbo divino, Gesù Cristo, che illumina tutti gli uomini che vengono al mondo. Egli, attraverso l’Eucarestia, sacramento della vita, agisce nel loro intimo, informando così le famiglie e le nazioni. La comunità cristiana è una famiglia e il vincolo che unisce i suoi membri e l’Eucarestia. La comunione cristiana è una famiglia e il vincolo che unisce i Continua a leggere →

BATTESIMO DEL SIGNORE – 10 Gennaio 2021

Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,7-11 “Dopo di me…”. Basterebbe questo per dire la grandezza di Giovanni. Questo sapersi considerare di passaggio, mettersi in secondo piano, accettare di non essere il centro del mondo, di avere addirittura come destino il preparare la strada ad un altro, e accettarlo con tutto se stesso.”Dopo di me…”. Aveva folle, intorno, Giovanni. Aveva gente che ascoltava il suo messaggio, che veniva apposta da lui per sentirsi dire quelle cose dure, impietose, sul bisogno di conversione . aveva tutti i modi per sentirsi un grande. Ma aveva la coscienza fortissima di essere invece solo la Continua a leggere →

LA PROCLAMAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La prima parte della celebrazione eucaristica è chiamata Liturgia della Parola. E’ un momento importante della celebrazione e ha le sue origini nel culto festivo del sabato nella sinagoga ebraica. Questo culto prevedeva – e prevede ancora oggi – due lettere bibliche. La prima fa parte della Torah o “Legge” (come sono chiamati i primi cinque libri della Bibbia). La seconda fa parte dei Profeti, (Isaia, Geremia…). Tra le due letture si interpone un canto. Concluso le letture, un membro adulto della comunità interviene a spiegare e a commentare i testi. E’ lo “schema” che anche Gesù ha seguito nella Continua a leggere →

SAN BERNARDO DA CORLEONE

Un’antica novena popolare, rivolta al frate cappuccino Bernardo da Corleone, canonizzato da Giovanni Paolo II il 10 giugno 2001, recita: “E viva Bernardo Il gran Penitente fu giusto e prudente. Il Cielo acquistò”, quasi a indicare nella penitenza la caratteristica principale dell’itinerario di santità seguito dal corleonese”. Anche l’inno in onore del santo cappuccino sottolinea l’aspetto penitenziale, richiamando aspetti e momenti biografici: “prodigio ammiratissimo, di penitenza truce! E un dì le labbra bruciasi, per fallo d’un suo dire, soffre i più gravi triboli”. Del resto l’oratio della memoria liturgica ha per lungo tempo fissato il clichè di un Bernardo da Corleone che ha brillato nella Chiesa grazie Continua a leggere →