XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 01 Agosto 2021

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,24-35 Siamo al secondo dei cinque passi che la Chiesa ci fa compiere in queste domeniche estive in compagnia del c.6 del vangelo di Giovanni, il capitolo del pane. Dopo aver assistito, meravigliata, al miracolo della moltiplicazione del pane, la gente cerca Gesù. È stata sfamata con una modalità sorprendente, che accredita Gesù di Nazaret come uomo dai poteri eccezionali. È una ricerca che va però purificata: “Mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani”.  Proviamo a riflettere, spogliandoci per un momento dalle tante sedimentazioni che questi termini Continua a leggere →

DIO PADRE

“La fede in Dio Padre chiede di credere nel Figlio, sotto l’azione delle Spirito, riconoscendo nella Croce che salva lo svelarsi definitivo dell’amore divino. Dio ci è Padre dandoci il suo Figlio; Dio ci è Padre perdonando il nostro peccato e portandoci alla gioia della vita risorta; Dio ci è Padre donandoci lo Spirito che ci rende figli e ci permette di chiamarlo in verità, “Abbà Padre”. Perciò Gesù, insegnandoci a pregare, ci invita a dire “Padre nostro” (Mt 6,9-13. La paternità di Dio, allora, è amore infinito, tenerezza che si china su di noi, figli deboli, bisognosi di tutto.  Continua a leggere →

SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY

Il patrono di tutti i parroci. Nasce l’8 maggio 1786 nei pressi di Lione (Francia) da una famiglia contadina. Fino all’adolescenza lavora nei campi e pascola gli animali, tanto che, all’età di 17 anni, è ancora analfabeta.  Nei primi anni del XIX secolo è un seminarista povero, sia di beni che d’intelligenza. Deve fare uno sforzo straordinario per seguire gli studi ed è bocciato per due volte all’esame finale.  Finalmente, a 30 anni, supera l’esame ed è ordinato presbitero. Il Vescovo manda questo sacerdote poco dotato nel villaggio di Ars. Qui inizia la sua vita sacerdotale, una catechesi vivente, che Continua a leggere →

GIACOBBE

Terzo dei patriarchi, figlio di Isacco e nipote di Abramo. Egli è il gemello “minore” rispetto a Esaù, secondo il diritto umano doveva essere scartato e, invece, secondo il diritto divino è chiamato a ricevere l’investitura a primogenito e, quindi, a far proseguire la linea della storia della salvezza.  Il libro del Genesi al capitolo 28,11-22 ci narra l’evento di Betel (“casa di Dio”) e poi il suo esilio e pellegrinaggio in Mesopotamia. Li sposa due sorelle Lia e Rachele e poi dopo tanti anni torna.  Lungo le rive del fiume Iabbok, un affluente del Giordano, Giacobbe si incontra con Continua a leggere →

MAESTRO DOVE ABITI?

“Vieni e vedrai, seguimi, ti porterò con Me” Di Palestina tutte le strade, le montagne e la riva del mare, degli amici la cosa e il sacro tempio, erano i luoghi, ove si fermava, per parlare del Padre e dove le scritture soleva spiegare. Questa eran la Sua casa: i luoghi ove riposava, ove risanava i malati, ove i morti risorgevano e le moltitudini sfamava, moltiplicando pane e pesci. La Sua casa era là, ove c’era gente, quella che Lo cercava  e Lo seguiva, che Egli istruiva con la Sua parola, che era la Parola dell’eterna vita. Furon per il Continua a leggere →

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 25 Luglio 2021

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,1-15 Nel Vangelo di Marco della scorsa domenica avevamo lasciato Gesù che insegnava alla folla. Questa domenica ritroviamo Gesù con la stessa moltitudine che ha bisogno di mangiare. Fra i segni compiuti da Gesù, il miracolo dei pani viene riportato da tutti e quattro gli evangelisti ed è sicuramente il più clamoroso, tanto da provocare lo stupore della gente accorsa. All’inizio dell’episodio, provocando i suoi discepoli, ai quali chiede dove si può “comprare” il pane per sfamare tutta quella gente, Gesù vuole superare le logiche del “buon senso”, per condurci verso una logica dell’amore. I discepoli  Continua a leggere →

ABRAMO

Originario della splendida città di Ur, che si trova nell’attuale Iraq meridionale, fatta emergere dalla polvere della terra dall’archeologo inglese Leonard Woolley.  Il libro della Genesi ci descrive la sua chiamata (12,1-4) e l’autore della Lettera agli Ebrei così ce lo presenta: “Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava…” (Ebrei 11,8). Il nome del patriarca significa “padre di una moltitudine di nazioni” (Genesi 17,5).  Le tre promesse; la discendenza, il dono della terra di Canan, la benedizione sul gregge, sono la manifestazione di Dio che Continua a leggere →

SANTA MARTA 

Una donna tutta cuore Marta era la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. La loro casa era un’oasi, dove Gesù amava sostare e riposarsi quando svolgeva il suo ministero nei pressi di Gerusalemme. In occasione di una di queste visite compare per la prima volta Marta (Lc 10,38-41).  La ritroviamo successivamente nell’episodio della risurrezione di Lazzaro (Gv 11,1-44), dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nell’onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo: “Si, o Signore, io credo che tu Continua a leggere →

SAN GIACOMO APOSTOLO 

Testimone della trasfigurazione  Giacomo, fratello di san Giovanni evangelista, è figlio di Zebedeo e di Salome. Pescatore sul lago di Gennèsaret è chiamato da Gesù mentre, con il fratello, sta riparando delle reti (Mt 4,21-22).  Si pone definitivamente al seguito del Messia dopo la pesca miracolosa, occasione in cui è andato in aiuto ai suoi compagni Andrea e Pietro per ritirare le reti dall’acqua (Lc 5,7-10).  Gesù lo sceglie come uno dei suoi dodici apostoli e gli conferisce, così come a suo fratello Giovanni, il nome di “figlio del tuono”. È uno dei tre apostoli presenti alla risurrezione della figlia Continua a leggere →

MI HAI PRESO 

Mi vedo bambina, una piccola bimba, che hai preso per mano, mio dolce Signore. Cammino a Te accanto, spedita e sicura; tenuta per mano mi vedo felice, cammino tranquilla, come semplice bimba, accanto alla mamma. Tu cammini diritto e adegui il Tuo passo a quelli piccini di me che hai per mano. Docile e semplice mi faccio guidare; Ti segno contenta, non guardo neppure dove Tu mi conduci: Son tanto felice sentire il calore di questa Tua Mano che stringe la mia, che invade il mio cuore d’ardore divino. C’è  una luce radiosa che ancor Ti circonda, che sfuma i Continua a leggere →