Qui ritroviamo anche il senso profondo del mistero della Chiesa: mistero di comunione, famiglia dei figli di Dio radunati intorno alla presenza del Signore che ancora oggi ci offre la sua vita e ci apre al Padre e ai fratelli.
Come famiglia di Dio e sposa di Cristo, essa cammina nella storia e vive la missione affidatagli dal Signore di essere segno e strumento di unità presso tutto il genere umano e di radunare i figli di Dio sparsi ovunque sulla terra; questo cammino le è possibile per la presenza del Cristo risorto nei segni del pane e del vino, presenza che la sostiene e la fonda, la incoraggia e la sospinge, le fa attraversare anche i mari tempestosi delle fragilità e degli errori, per farla giungere alla gioia eterna dell’incontro definitivo con Dio.
Di questa meta finale, l’Eucaristia è un meraviglioso anticipo: fin d’ora diventiamo figli e sperimentiamo la profonda liberazione che proviene dall’amore di Dio, nell’attesa della gioia senza tramonto che vivremo per l’eternità. Il mistero eucaristico è dunque a fondamento dell’essere stesso della Chiesa: durante l’Ultima Cena, infatti, Gesù ha comandato ai suoi apostoli di continuare nel tempo il gesto dello spezzare il pane e del bere all’unico calice in cui egli sarebbe rimasto vivo e presente.
Così, dall’antichità, le prime comunità cristiane nascono e si strutturano intorno al culto eucaristico e si radunano in assemblea per ascoltare la Parola e condividere il pane e il vino.
