«La nascita di Maria è come una pietra di confine fra il Nuovo e l’Antico Testamento» (Andrea di Creta), annuncia il disegno di salvezza di Dio.
La festa della natività di Maria, di origine orientale, è stata introdotta nella Chiesa latina da san Sergio l, alla fine del secolo VII. Originariamente doveva essere la festa della dedicazione dell’attuale basilica di Sant’Anna a Gerusalemme. La tradizione infatti indicava quel luogo come la sede dell’umile dimora di Gioacchino e Anna, genitori della Vergine.
Il culto della natività di Maria si fonda sul fatto che i fedeli hanno voluto venerare le persone e gli avvenimenti che hanno preparato la nascita di Cristo, sul piano umano e sul piano della grazia: la Madre, la sua nascita, la sua concezione, i suoi genitori e i suoi antenati (Mt I,1-16.18-23). Credere nei preparativi dell’incarnazione significa credere nella realtà dell’incarnazione e riconoscere la necessità della collaborazione dell’uomo all’attuazione della salvezza del mondo. La vera devozione a Maria conduce sempre a Gesù.
