Dunque la santità di Maria è una santità veramente umana, pertanto, come accade per noi, anche per Maria si è dovuta sviluppare progressivamente nel tempo e, come per noi, anche per lei il cammino di santità si è concluso con la sua morte. La sua scelta per Dio si è sviluppata crescendo nel tempo, come deve avvenire anche per noi: la santità cresce col tempo.
A differenza di noi, però, che non riusciamo a rispondere a Dio con la totalità di noi stessi, Maria ha sempre risposto in ogni momento a Dio con la totalità di sé stessa.
Possiamo quindi dire che la sua scelta per Dio, pur crescendo nel tempo (come accade a noi), è sempre stata in ogni singolo istante della sua vita il massimo di quello che poteva essere in quel preciso istante (questo la differenzia da noi).
«[Maria] ha vissuto come nessun altro le Beatitudini di Gesù. Ella è colei che trasaliva di gioia alla presenza di Dio, colei che conservava tutto nel suo cuore e che si è lasciata attraversare dalla spada. E la santa tra i santi, la più benedetta, colei che ci mostra la via della santità e ci accompagna. Lei non accetta che quando cadiamo rimaniamo a terra e a volte ci porta in braccio senza giudicarci. Conversare con lei ci consola, ci libera e ci santifica.
La Madre non ha bisogno di tante parole, non le serve che ci sforziamo troppo per spiegarle quello che ci succede. Basta sussurrare ancora e ancora: “Ave o Maria…”» (Papa Francesco, Gaudete et exsultate, 176).
