II DOMENICA DI PASQUA – 07 Aprile 2024

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,19-31 Quante volte s’insinua nel nostro cuore la convinzione che non esistono possibilità e alternative percorribili, che siamo trascinati dagli eventi, che occorre difendersi da ciò che sta fuori. Quante volte si fa strada la tentazione di avere come unico termine di paragone la realtà oggettiva che vediamo con gli occhi e tocchiamo con mano; si insinua il dubbio che non esiste un orizzonte più profondo. La vita nuova generata dalla risurrezione dove ancora farsi strada nei cuori e nella vita concreta dei discepoli di ieri come in noi oggi. Eppure Gesù risorto si rende Continua a leggere →

CHIAMATI PER… 1ª PARTE

Il Giovedì Santo è il giorno in cui il Signore dona ai Dodici il compito di celebrare nel pane e nel vino, il Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue fino al suo ritorno. Al posto dell’Agnello pasquale e di tutti gli altri sacrifici dell’Antica Alleanza subentra il dono del suo Corpo e del suo Sangue, il dono di se stesso. Nel nuovo culto Dio fa un dono a noi, e noi riempiti di questo dono, diventiamo suoi; Egli è sempre Colui che dona e ci attira in alto verso di sé. Riflettiamo sui segni nei quali il Sacramento Continua a leggere →

MANDATI A…

Il Signore ha posto la sua mano su di noi e ci ha detto: “Non vi chiamo più servi, ma amici, perché vi ho rivelato quanto ho udito del Padre mio…”(Gv 15,15). Il Signore ci rende suoi amici, ci affida tutto, ci affida se stesso. I segni dell’ ordinazione sacerdotale sono: l’imposizione delle mani, la consegna del Libro, del calice col quale ci trasmette il suo mistero profondo e grande. Ci consegna il dono della riconciliazione  e della preghiera. Il cuore del sacerdozio è l’essere amici di Gesù Cristo. Cosi impariamo a vivere, a soffrire e ad agire con Lui Continua a leggere →

RISURREZIONE

La Risurrezione è il mistero centrale della fede cristiana. Le donne che erano giunte il primo giorno dopo il sabato al sepolcro dove era stato deposto il Cristo lo videro vuoto. Incerte e smarrite hanno visto due uomini in vesti sfolgoranti che hanno loro detto: “non cercate tra i morti colui che è vivo. E’ risorto” ( Luca 24,6). Il Figlio di Dio non poteva rimanere prigioniero della morte (Atti 2,24) e la tomba non poteva trattenere “il Vivente” (Apoc.1,18). La sua risurrezione, grazie al Battesimo ci “incorpora” a Lui, diventa la nostra risurrezione. L’evento della risurrezione ha cambiato il Continua a leggere →

CRUX FIDELIS

Gesù non ha inventato la croce, l’ha trovata anch’Egli sul proprio cammino come ogni creatura. La novità è stata quella di mettere nella Croce un germe di amore. Così la croce è diventata la strada che porta alla vita. La Croce è messaggio di amore, sorgente di calore per tutta l’umanità. Ci invita a seminare anche in esse, come Egli ha fatto per primo, il germe dell’amore e della speranza.

PASQUA – 31 Marzo 2024

Dal Vangelo secondo Marco Mc 16,1-7 Lasciare le cose come sono, conservarle intatte, rende incapaci di vedere che il sole si è levato ed è sorto un giorno nuovo. Rimanere aggrappati a ciò che si aveva, con lo sguardo voltato indietro, fa cercare la vita e l’amore nei posti sbagliati. E quando ci si imbatte in qualcosa di vivo assale la paura, il timore, lo spavento. È così che la mattina di Pasqua le donne, che avevano seguito Gesù fin sotto la croce, cercano un cadavere da imbalsamare, cercano un Gesù morto da adorare. C’è un masso ribaltato e un Continua a leggere →

SOFFERENZA

“Le sua infermità lo distoglievano dai suoi studi, ma un cristiano trovava vantaggio in tutto e particolarmente nelle sofferenze, perché in esse si riconosceva Gesù crocifisso, che dev’essere tutta la scienza di un cristiano e l’unica gloria della sua vita…” Questa espressione è di Blaise Pascal (1623-1662) e in modo suggestivo ci parla della sofferenza come imitazione del Cristo crocifisso, partecipazione alla sua passione, nello spirito delle lettere di Paolo a cui si fa esplicito riferimento. “Non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo” così scrive l’apostolo Paolo alla comunità cristiana della Galazia, una provincia Continua a leggere →

ALLE PORTE DEL TEMPIO

Mi trovo già alle porte del tuo tempio e ancora non mi separo dei pensieri negativi. Ma tu, o Signore, che hai giustificato il pubblicano, che hai avuto pietà della cananea ed hai aperto le porte del paradiso al ladrone, apri anche a me le viscere del tuo amore misericordioso e nel momento in cui mi avvicino a te accoglimi come la peccatrice la quale ricevette il perdono dei suoi peccati. Fa che io non rimanga incenerito, illumina la mia anima, brucia i crimini del mio peccato. Questa è una preghiera di San Giovanni Damasceno vissuto nel VII-VIII sec. prima Continua a leggere →

DOPO LA NOTTE

Al termine della notte non vi è la notte ma l’aurora, e al termine della disperazione non vi è la disperazione ma la speranza. Questa espressione è stata composta da Joseph Folliet e ci ricorda che la notte sboccia in aurora, la disperazione può fiorire in speranza. Duboij-Dumée ha aggiunto alla preghiera questa espressione “Cristo è nella tomba. La vita si ferma davanti alla pietra che la chiude. Silenzio degli uomini e silenzio di Dio. Notte dello spirito e notte della fede. Ti preghiamo, o Signore, per coloro che vivono senza speranza e bussano… Soccorrici quando ci perdiamo o siamo Continua a leggere →

A CRISTO RISORTO

O Gesù, che con la tua risurrezione hai vinto il peccato e la morte e ti sei rivestito di gloria e di luce immortale, concedi anche a noi di risorgere con te, per poter incominciare insieme con te una vita nuova… Opera in noi questa mirabile Trasformazione! Amen