NOTE SULLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

In preparazione alla giornata mondiale dei poveri, Papa Francesco ha inviato una lettera a tutta la Chiesa prendendo lo spunto da un brano dell’apostolo Paolo ai Corinzi: “Gesù Cristo […] si è fatto povero per noi”. Il Papa ci invita a una riflessione che deve mettere in movimento le nostre coscienze e guardare questo mondo dilaniato da ingiustizie e sofferenze, dalle guerre e dalla generale insignificanza della vita umana. Nel mistero della Chiesa è incardinata questa centralità dei poveri. Nella Evangeli gaudium così al numero 197 leggiamo: “Nel cuore di Dio c’è un posto preferenziale per i poveri, tanto che Continua a leggere →

I MIGRANTI OGGI

In occasione della canonizzazione di Giovanni Battista Scalabrini (1839-1905) avvenuta a Roma, domenica 9 ottobre scorso, Papa Francesco parlando del carisma e dell’opera di questo servo di Dio ha detto: “è scandalosa l’esclusione dei migranti, è schifosa, è peccaminosa, è criminale, li fa morire davanti a noi, nel Mediterraneo che è il cimitero più grande al mondo”. Lo Scalabrini sapeva guardare oltre, verso il mondo, e una Chiesa senza barriere, senza stranieri. Oggi i cristiani e i non credenti dobbiamo eliminare i muri che separano, respingono, fanno morire. Gli stranieri, vanno accolti, accompagnati ed integrati.

AMARE

È invito di Dio che noi L’amiamo con tutto il cuore; ciò che facciamo con tutto il cuore la divina volontà che è ora amarci a vicenda, e amare il prossimo che ci sta accanto attimo per attimo a tal punto e con tale slancio che egli si senta investito dal nostro modo di vivere e stimolato dall’amore ad amare Dio con tutto il cuore. Accetta tutte le occasioni che Dio ti dà per fare anche tu la tua parte. Chiara lubich

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 30 Ottobre 2022

Lc 19,1-10 Questo brano di Luca ci ricorda qual è la prima missione del Figlio dell’ uomo: «Cercare e salvare ciò che era perduto». Zaccheo è capo dei pubblicani, quindi irrispettoso della Legge; ruba ed estorce denaro. Inoltre è ricco e in un altro passo del Vangelo ci viene detto che «è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entra nel Regno dei cieli» (Mt 19,23-26). Eppure Gesù, in mezzo alla folla, si ricorda di Lui (il nome Zaccheo significa infatti “Dio ricorda”) alza lo sgardo e lo invita a fermarsi con Continua a leggere →

COMMEMORAZIONE DEL FEDELI DEFUNTI

La commemorazione di tutti i defunti, il 02 novembre, dopo la festa di tutti i santi fu istituita da sant’Odilone abate di Cluny nel 998 per far memoria di tutti i defunti della creazione del mondo e fu accolta dalla Chiesa di Roma nel secolo XIV.  I cristiani, conservando dai culti pagani l’uso del convito funerario, gli diedero il significato di offerta di carità per il defunto e prefigurazione della comune partecipazione al banchetto celeste.  A partire dal secolo II introdussero la consuetudine di celebrare per il defunto l’eucarestia nel giorno fissato per il convito funerario. La chiesa inoltre molto Continua a leggere →

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

Nella liturgia la Chiesa celebra la pasqua di Cristo inviato dal Padre, morto per la salvezza del mondo e da lui risuscitato che ha effuso lo Spirito Santo. Nei santi, la cui memeoria è inserita nell’anno liturgico, la Chiesa celebra il mistero pasquale in essi realizzato, propone ai fedeli i loro esempi che attraggono al Padre per mezzo di Cristo, si affida alla loro fraterna intecessione.  La festa di tutti i santi, in Oriente, si celebrava già nel secolo IV la domenica dopo Pentecoste. In Occidente, determinante fu la trasformazione del Pantheon a Roma in basilica cristiana e la sua Continua a leggere →

NOTE SUL SALMO 13

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Per sempre? Per ben quattro volte risuona in questa supplica un grido: fino a quando, Signore? Chi prega e supplica si sente abbandonato da Dio, ma alla fine si apre alla speranza in Dio, benefattore. La paura che tormenta quest’uomo è l’incubo della morte. La morte d’altra parte è per eccellenza il simbolo dell’anti-Dio. Anche nel nostro salmo il Signore impedisce che la Morte canti la sua vittoria. La supplica si conclude con un inno di lode al Signore, l’ultimo e l’unico vincitore.

NOTE SUL SALMO 17

Mio Dio, io ti invoco, rispondimi! Porgi l’orecchio, ascolta la mia preghiera… Il protagonista di questa supplica, è un uomo perseguitato da tante persone cattive, questi sente l’odio e la violenza per cui lancia a Dio il suo appello da disperato. Egli è certo di una sola cosa: Dio non lo abbandonerà, manifesterà i prodigi del suo amore a tutti coloro che pongono la loro fiducia non nella forza e nella violenza, ma si consegnano alla mano di Dio. Dio custodisce il suo fedele come la pupilla del suo occhio e lo protegge con le sue ali. Anche Gesù manifesta Continua a leggere →

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 23 Ottobre 2022

Lc 18,9-14 Abbiamo due figure contrapposte: il fariseo e il pubblicano. Appare subito la differenza e si comprende con chiarezza quale deve essere il nostro modo di pregare. Ci è stato detto che dobbiamo pregare sempre; oggi ci viene esplicitato come farlo. Si percepisce che il fariseo in realtà non sta pregando: non parla con Dio, parla a se stesso, per lui il centro è il suo “io”. Il pubblicano invece confida nella misericordia di Dio: neanche i suoi peccati sono di ostacolo per aprirsi a Lui. La preghiera autentica arriva sempre al Signore, anche se fatta da un peccatore; Continua a leggere →

GESÙ SERVO DELL’UMANITÀ

La ricerca di potenza, di benessere e di prestigio dei discepoli si scontra spesso con la logica di Gesù, secondo cui il Regno è servizio e in esso il primo è colui che serve… Sullo sfondo affiora la figura del Servo di Jahvè, delineato dal libro di Isaia: obbediente a Dio, umiliato e perseguitato. Egli è solidale con i peccatori e mite come un agnello; è schiacciato per le nostre iniquità, porta il peccato di tutti. In riferimento a questa figura, Gesù si presenta come il Messia-Servo.