RIVELAZIONE DELL’AUTENTICO AMORE

La Famiglia di Nazaret è da sempre proposta dalla Chiesa come il più eccellente modello e la più sicura protezione di tutte le famiglie. Ma è ancora così in questo tempo di grande crisi sociale che tutti soffriamo? La storia di Maria e Giuseppe ci mostra che amarsi è possibile; restare fedeli è possibile; crescere in un progetto è possibile… sempre se in questo progetto c’è Dio. Si, perché quando al centro c’è il progetto di Dio non si rischia di scivolare in uno sterile sentimentalismo: in Dio l’amore è cosa seria, è fatica ma è anche gioia. E’ certamente Continua a leggere →

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 07 Febbraio 2021

Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,29-39 La “giornata-tipo” di Gesù ci appare subito molto diversa dalle nostre, segnate spesso da monotonia, tristezza, banalità e, talora, dal “non senso”. Ma a volte la durezza e la drammacità della vita prendono il sopravvento. La “giornata di Cafarnao” entra dentro le nostre giornate per infondervi forza ed energia. Una serie di verbi continua a ricorrere: andare, uscire, entrare, andarsene… Entra in una casa, e lì trova la malattia. Esce di casa, e lì trova i vicini, il mondo intero, che attende di essere liberato dal male. Gesù si muove continuamente e ha il Continua a leggere →

SANTI ANNA E GIOACCHINO GENITORI DI MARIA DI NAZARETH – Prima Parte

Il 26 luglio il popolo cristiano celebra la memoria dei santi coniugi Anna e Gioacchino, tanto cari alla tradizione, che attribuisce questi nomi ai genitori di Maria: Anna, significa “grazia” e Gioacchino significa “Dio concede”. Il Vangelo tace sui genitori di Maria. Di questi santi coniugi troviamo brevi notizie nel protovangelo di Giacomo, un libretto noto a San Giustino Martire, risalente al II secolo e scoperto in oriente nel XVI secolo col titolo “la verginità di Maria”. Un’altra fonte la troviamo negli scritti di San Giovanni Damasceno che tenne un famoso discorso sulla “Natività di Maria”. L’autore del Protovangelo presenta Continua a leggere →

SANTI ANNA E GIOACCHINO GENITORI DI MARIA DI NAZARETH – Seconda Parte

Il culto a Sant’Anna è documentato in oriente nel secolo VI, in occidente si diffuse nel secolo X. Quello di San Gioacchino nel XIV secolo. Già nei primi tempi del cristianesimo a Gerusalemme, presso la porta Aurea esisteva in onore di Sant’Anna, un piccolo oratorio, che Sant’Elena nel 326 fece ingrandire. Il Papa Gregorio XIII introdusse la festa dei Santi Anna e Gioacchino nel messale romano nel 1584 e la estese alla Chiesa universale. Il culto di Sant’Anna in Sicilia ha messo presto radici profonde. Ogni città o paese ha una chiesa o un altare dedicato alla Santa, che viene Continua a leggere →

SAN CASTRENSE

San Castrense visse in Africa al tempo della persecuzione dei Vandali, intorno al 440 e morì l’11 febbraio verso la fine del secolo V a Volturno, presso l’attuale Castel Volturno, vicino Caserta. Della sua vita non conosciamo molto. Si narra che tra i cristiani in carcere per la loro fedeltà a Cristo si trovavano alcuni vescovi, Rosio, Tamaro e Castrense. Mentre aspettavano l’ora del martirio, una luce meravigliosa illuminò la prigione e un angelo a nome del Signore disse: “ecco il Signore nostro, Gesù Cristo mi manda a voi, perché siano rassicurati i vostri cuori: i vostri persecutori cercheranno di Continua a leggere →

SINTESI DEL MISTERO DELLA STORIA DELLA SALVEZZA

La venerazione della Madre di Dio con il suo Figlio è più che un esperienza spirituale. Lì, nel mistero dell’Incarnazione, c’è una “carne”, vera, materiale, nella quale Dio si è “circoscritto”. Se la contemplazione cristiana passa anche attraverso la materialità delle immagini, della musica e, soprattutto, della liturgia lo fa non per una concessione all’umana debolezza che necessita di segni, ma perché è quella la via che Dio ha scelto di percorrere per venire a noi.  Non è un tema ozioso se consideriamo che la dottrina sulla presenza nell’unica persona di Cristo di due nature, da sempre provoca scandalo e Continua a leggere →

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 31 Gennaio 2021

Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,21-28 Gesù “entra” non solo nella storia di Israele, ma soprattutto “entra” nel cuore di chi lo ascolta sconvolgendo tutto il mondo interiore dell’uomo che, liberato dalle catene del Maligno, riesce ad ascoltare l’unica vera ed autentica voce, quella di Dio. Lo testimonia l’episodio dell’esorcismo nella sinagoga: quando Gesù “entra” nel cuore dell’uomo, il demonio esce perché non ci può più essere posto per lui. Certo, nella realtà ordinaria, sempre più spesso ci si sente interiormente lacerati, si ha come l’impressione che tutti, la famiglia virgola il lavoro, la vita sociale, gli amici, abbiano aspettative Continua a leggere →

SANT’AGATA, VERGINE E MARTIRE 

“Agata, vergine fedele, ci è data in dono da Dio, per rendere anche noi partecipi dell’amore che essa ha testimoniato a Cristo Signore”. Catania e Palermo si contendono l’onore di aver dato i natali ad Agata. Metodio afferma che Agata è di famiglia nobile e ricca e appare fin dall’infanzia come una ragazza particolare. Nel 251 d.c. il console Quinziano, uomo pessimo e licenzioso, pensò di servirsi degli editti dell’imperatore Decio contro i cristiani per avere Agata. Sapendola cristiana la fece arrestare e condurre a Catania desiderando per lei delle cose molto negative ma Agata attinse forza dalla preghiera. Interrogata Continua a leggere →

NELLA SEPARAZIONE, PIÙ VICINI 

Affrontare la sfida del virus Covid-19, non è stato facile: ciò ha imposto a ognuno di restringere la propria libertà, di mettere da parte i legittimi diritti per il bene e la salute pubblica, di tenersi lontani per evitare una maggiore diffusione del contagio. Tutto ciò aveva in sé, a mio parere, almeno due prospettive, una di rischio e una di opportunità. Il rischio era quello di veder aumentare ancora di più il sospetto reciproco, di essere gli uni per gli altri una minaccia; l’opportunità era quella di riconoscerci nuovamente fratelli che percorrono l’unica strada della vita. Come parroco ho Continua a leggere →

RAGHEED GANNI, PRETE CORAGGIO NELL’INFERNO DELL’IRAQ

Mosul (Iraq), 3 giugno 2007. “Ti avevo detto di chiudere la chiesa, perché non l’hai fatto?”, chiede l’uomo armato e mascherato. “Non posso chiudere la casa di Dio”, replica padre Ragheed Ganni. Il miliziano lo fredda con una raffica di mitra, poi colpisce a morte tre laici che la accompagnano. Padre Ragheed è il primo sacerdote cattolico ucciso in Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein. Originario della Piana di Ninive, classe 1972, si era trasferito a Roma nel 1996 per studiare teologia ecumenica dell’Angelicum, grazie a una borsa di studio di Aiuto alla Chiesa che soffre. Terminati gli studi Continua a leggere →