Gli uomini soffrono, piangono per le ingiustizie subite per le guerre, per l’emarginazione.
Di chi è la colpa degli uomini stessi: Siamo noi, ripete il poeta ogni strofa.
Siamo sempre noi!
Siamo noi
quando cerchiamo di arricchire di più
siamo noi
sul sudore degli altri.
Siamo noi
che ci congratuliamo per le vittorie,
che diamo medaglie di generali,
e che facciamo loro dei momenti,
se le grandi piazze portano nomi
che rammentano le guerre,
è per colpa nostra.
E siamo ancora noi
che perseguitiamo o disertori,
gli obiettori di coscienza
e che lodiamo gli “eroi”.
Siamo noi
che nutriamo paura per il diverso,
che lo abbiamo chiamato barbaro,
e che lo chiamiamo straniero.
Siamo noi, sempre noi,
che armiamo chi vuole uccidere suo fratello
e gli insegniamo a farlo in maniera pulita
rispetto alla legge, ma non alla coscienza.
E ancora siamo noi
che parliamo di pace e di fratellanza
che parliamo di amore
al caldo come al fresco,
e che sbagliamo insieme
e che sbagliamo sempre
siamo noi.
da «Foglie vive calpestate»
Siamo noi! N. Ngana Ed. Usei
