Il 22 settembre 1624, alcuni padri carmelitani giungono a Praga. L’imperatore consegna loro la chiesa della Santissima Trinità. Fintanto che l’imperatore è a Praga, alla nuova fondazione non manca il sostentamento, ma non appena trasferisce la sede a Vienna, comincia un periodo di stenti.
Le elemosine che giungono non sono sufficienti e il priore si rifugia nella preghiera. Il Signore gli fa intendere quanto sarebbe utile, per superare la difficoltà economica, invitare i religiosi al culto di Gesù bambino. Ordina quindi al sotto priore, padre Cipriano, di procurare una statua o immagine di Gesù bambino.
Nel 1628 è la principessa Polissena di Lobkowitz a regalare loro una statua di Gesù bambino. Purtroppo la venerazione del Bambino non dura; a seguito di continue lotte militari, i superiori si vedono costretti a sfollare a Monaco di Baviera i novizi. Passata la bufera, nel 1637 torna a Praga padre Cirillo, che da novizio era stato devoto di Gesù bambino. Ma è appena entrato in città, quando irrompono nuovamente gli svedesi che assediano le mura. Padre Cirillo
chiede al priore di poter ricollocare il piccolo Gesù nell’oratorio. Pieno di fiducia, raccomanda al Bambino i confratelli e la città: Praga rimane immune dall’invasione nemica.
Un giorno, mentre padre Cirillo è in preghiera davanti alla statua, sente: «Abbiate pietà di me, e io avrò pietà di voi! Ridatemi le manine mozzate dagli eretici. Quanto più voi mi onorerete, tanto più io vi favorirò!». Solo allora nota che il Bambino non ha più le mani. Si reca dal priore e gli chiede il permesso per il restauro, ma riceve un “no”.
Padre Cirillo chiede aiuto a Dio e questo non si fa attendere: un fedele, infatti, giunge e gli consegna cento fiorini. Raggiante di gioia, li porta al superiore.
Ma riceve nuovamente un rifiuto. Torna dal Bambino e se lo porta in cella.
Un giorno, mentre prega Maria per una degna sistemazione della statua di Gesù, vede come una nuvoletta che assume la figura di una Madonna, circondata da una ghirlanda di stelle. La Vergine allarga le braccia a indicare il luogo in cui la statua del suo Figlio sarebbe stata venerata.
