{"id":7470,"date":"2024-08-17T13:34:16","date_gmt":"2024-08-17T13:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=7470"},"modified":"2024-08-17T13:34:16","modified_gmt":"2024-08-17T13:34:16","slug":"xx-domenica-del-tempo-ordinario-18-agosto-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=7470","title":{"rendered":"XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO &#8211; 18 Agosto 2024"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><em>Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,51-58<\/em><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u201cIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno.\u00a0Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.\u00a0Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.\u00a0Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me.\u00a0Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre la solita storia: si accetta il miracolo \u201ccomodo\u201d che ci soddisfa e ci rimedia la fame del momento, ma credere in un cibo che dona la vita eterna ci crea problema. \u201cIo sono il Pane vivo, disceso dal cielo\u201d: ma chi crede di essere costui? Finch\u00e8 si trattava di avere fra le mani un pezzo di pane e un pesce andava bene, ma qui \u00e8 un\u2019altra storia e iniziano le nostre lamentele.<\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\">Siamo proprio bravi noi a borbottare, a discutere. Qui non si tratta di discutere in senso profondo che coinvolga tutto il nostro essere, ma solo di trovare la critica saccente di chi ha la verit\u00e0 in tasca. Sembrerebbe che nelle nostre comunit\u00e0 parrocchiali il mugugno, il sospetto, la critica siano di casa. Si ha quasi timore a dare fiducia, a credere oltre l\u2019aspetto \u201cevidente\u201d, non abbiamo in genere uno sguardo benevolo sulle novit\u00e0 e su chi ci prospetta soluzioni che noi non abbiamo ancora pensato. Nel vangelo di Giovanni c\u2019\u00e8 sempre un gioco di coppie: spirito e vita, acqua e spirito, che ripetono la stessa questione. Da una parte c\u2019\u00e8 la realt\u00e0 \u2013 le cose come sono e che si impongono per la loro evidenza, e poi, in una successione dinamica e propedeutica, ci sono i pensieri, la verit\u00e0 che interpreta la realt\u00e0 stessa, dando un nome \u201cnuovo\u201d alle cose. Noi, attirati dal cibo, ci siamo persi le parole. Abbiamo solo davanti la realt\u00e0 delle cose che accadono, i bisogni che abbiamo, le nostre chiuse e scontate risposte. Ma l\u2019interpretazione dei fatti che succedono molte volte non \u00e8 evidente e va ricercata attingendo alla persona di Cristo, ai suoi gesti, al suo modo di vivere. C\u2019\u00e8 un \u201coltre\u201d che trascende la nostra vita e la inserisce in un piano che non \u00e8 il nostro e che non ci appartiene.<\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\">Il pane: \u201csegno\u201d che \u00e8 anche il prodotto finito successivo a molte trasformazioni, dalla sua realt\u00e0 iniziale di seme alla spiga, la quale a sua volta viene sacrificata per essere farina; questa , con l\u2019aggiunta di acqua, cambier\u00e0 forma e diventer\u00e0 pane e il pane \u2013 attraverso le mani del sacerdote Corpo eucarstico, ossia il Cristo trasfigurato per noi. E noi, invece l\u00ec a rimpiangere forse la \u201cmanna\u201d consistente del deserto, dove i padri che ci hanno preceduto sono stati sfamati. A richiedere segni \u201caltri\u201d. Mentre lui \u00e8 l\u00ec, disponibile a farsi mangiare: medico e medicina per tutte le nostre paure, a chiederci di ospitarlo nella nostra quotidianit\u00e0 banale, rendendola, per la sua stessa inabitazione, \u201cstraordinaria\u201d anche se in apparenza pu\u00f2 non cambiare nulla. Si parla in questo brano di dimorare che pu\u00f2 essere tradotto con \u201cstare al sicuro\u201d, al \u201criposo\u201d gi\u00e0 qui e ora, con la speranza escatologica dell\u2019Eternit\u00e0 che fin da adesso possiamo gustare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,51-58 In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u201cIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb. 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