{"id":7167,"date":"2024-02-03T11:32:33","date_gmt":"2024-02-03T11:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=7167"},"modified":"2024-02-03T11:32:33","modified_gmt":"2024-02-03T11:32:33","slug":"v-domenica-del-tempo-ordinario-04-febbraio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=7167","title":{"rendered":"V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO &#8211; 04 Febbraio 2024"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,29-39<\/em><\/p>\n<p>La \u201cgiornata-tipo\u201d di Ges\u00f9 ci appare subito molto diversa dalle nostre, segnate spesso da monotonia, tristezza, banalit\u00e0 e, talora, dal \u201cnon senso\u201d. Ma a volte la durezza e la drammacit\u00e0 della vita prendono il sopravvento. La \u201cgiornata di Cafarnao\u201d entra dentro le nostre giornate per infondervi forza ed energia. Una serie di verbi continua a ricorrere: andare, uscire, entrare, andarsene\u2026 Entra in una casa, e l\u00ec trova la malattia. Esce di casa, e l\u00ec trova i vicini, il mondo intero, che attende di essere liberato dal male. Ges\u00f9 si muove continuamente e ha il coraggio di incontrare e guardare in faccia quel male. Impariamo da Ges\u00f9, che con la guarigione della suocera di Pietro ci presenta il \u201cmiracolo del servizio\u201d.<br \/>\nI miracoli non sono spettacoli di potenza, ma segni della misericordia di Dio e in questo racconto la piccolezza del segno \u00e8 tutta a vantaggio della grandezza del significato. I miracoli sono guarigioni che Ges\u00f9 opera per restituire a ciascuno di noi la capacit\u00e0 di amare, che \u00e8 la nostra somiglianza con Dio.<br \/>\nChi ama serve, serve gratuitamente, continuamente, serve tutti, indistintamente. Anche noi siamo come la suocera di Pietro: incapaci di servire, costretti a farci servire o tentati di servirci degli altri.<br \/>\nIl contatto con Ges\u00f9 ci rende come lui, che \u00e8 venuto per servire (Mc 10,45). Un apologo dice: \u201cUn uomo passa per la strada, vede un bambino che muore di fame, e grida al cielo: \u201cDio che cosa fai per lui?.<br \/>\nE una voce risponde: \u201cIo, per lui, ho fatto te\u2026\u201d. Il servizio guarisce dall\u2019egoismo, febbre mortale dell\u2019uomo. Solo nel servizio reciproco saremo tutti finalmente liberi: \u201cPortate i pesi gli uni degli altri, cos\u00ec adempirete la legge di Cristo\u201d (Gal 6,3).<br \/>\nMa la giornata-tipo di Ges\u00f9 non \u00e8 conclusa: Ges\u00f9 ha bisogno di solitudine e di raccoglimento per pregare il Padre, per dialogare con lui. Nella preghiera, che \u00e8 comunione con il Padre e lo Spirito Santo, Ges\u00f9 trova la sapienza per guardare il mondo e gli uomini in modo diverso. Non basta guarire i corpi, liberare le menti, sanare gli spiriti, tutto potrebbe rivelarsi effimero, incollato alla dimensione temporale, senza respiro divino. Ges\u00f9 prega e questo spinge ognuno di noi a pregare. L\u2019impegno quotidiano, le aspirazioni, il lavoro, gli affetti e le relazioni diventano i luoghi dell\u2019incontro con Cristo, e della nostra santificazione se li sosteniamo con la preghiera. La preghiera non serve per ricevere qualcosa, ma per diventare Qualcuno, per essere perfetti come \u00e8 perfetto il Padre nostro che \u00e8 nei cieli (cfr. Mt 5,48).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,29-39 La \u201cgiornata-tipo\u201d di Ges\u00f9 ci appare subito molto diversa dalle nostre, segnate spesso da monotonia, tristezza, banalit\u00e0 e, talora, dal \u201cnon senso\u201d. Ma a volte la durezza e la drammacit\u00e0 della vita prendono il sopravvento. 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