{"id":2251,"date":"2016-11-14T10:14:14","date_gmt":"2016-11-14T10:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2251"},"modified":"2016-11-14T10:14:14","modified_gmt":"2016-11-14T10:14:14","slug":"laudato-si-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2251","title":{"rendered":"LAUDATO S\u00cc &#8211; Seconda Parte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cambiamento veloce<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La continua accellerazione dei cambiamenti dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta si unisce oggi all\u2019intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro, in quella che in spagnolo alcuni chiamano \u201crapidacion\u201d (rapidizzazione). Bench\u00e8 il cambiamento faccia parte della dinamica dei sistemi complessi, la velocit\u00e0 che le azioni umane gli impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell\u2019evoluzione biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiunge il problema che gli obiettivi di questo cambiamento veloce e costante non necessariamente sono orientati al bene comune e a uno sviluppo umano, sostenibile e integrale. Il cambiamento \u00e8 qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualit\u00e0 della vita di gran parte dell\u2019umanit\u00e0. Dopo un tempo di fiducia irrazionale nel progresso e nelle capacit\u00e0 umane, una parte della societ\u00e0 sta entrando in una fase di maggiore consapevolezza. Si avverte una crescente sensibilit\u00e0 riguardo all\u2019ambiente e alla cura della natura, e matura una sincera e dolorosa preoccupazione per ci\u00f2 che sta accadendo al nostro pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un percorso, che sar\u00e0 certamente incompleto, attraverso quelle questioni che oggi ci provocano inquietudine e che ormai non possiamo pi\u00f9 nascondere sotto il tappeto. L\u2019obiettivo non \u00e8 di raccogliere informazioni o saziare la nostra curiosit\u00e0, ma di prendere coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e cos\u00ec riconoscere qual \u00e8 il contributo che ciascuno pu\u00f2 portare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Inquinamento, rifiuti e cultura dello scarto<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L\u2019esposizione agli inquinamenti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei pi\u00f9 poveri, e provocano milioni di morti premature. Ci si ammala, per esempio, a causa di inalazioni di elevate quantit\u00e0 di fumo prodotto dai combustibili per cucinare o per riscaldarsi. A questo si aggiunge l\u2019inquinamento che colpisce tutti, causato dal trasporto, dai fumi dell\u2019industria, dalle discariche di sostanze che contribuiscono all\u2019acidificazione del suolo e dell\u2019acqua, da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi, diserbanti e pesticidi tossici in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnologia che, legata alla finanza, pretende di essere l\u2019unica soluzione dei problemi, di fatto non \u00e8 in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo a volte risolve un problema creandone altri. C\u2019\u00e8 da considerare anche l\u2019inquinamento prodotto dai rifiuti, compresi quelli pericolosi presenti in diversi ambienti. Si producono centinaia di milioni di tonnellate di rifiuti l\u2019anno, molti dei quali non biodegradabili: rifiuti domestici e commerciali, detriti di demolizioni, rifiuti clinici, elettronici e industriali, rifiuti altamente tossici e radioattivi. La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre pi\u00f9 in un immenso deposito di immondizia. In molti luoghi del pianeta, gli anziani ricordano con nostalgia i paesaggi d\u2019altri tempi, che ora appaiono sommersi da spazzatura.Tanto i rifiuti industriali quanto i prodotti chimici utlizzati nelle citt\u00e0 e nei campi, possono produrre un effetto di bio-accumulazione negli organismi degli abitanti delle zone limitrofe, che si verifica anche quando il livello di presenza di un elemento tossico in un luogo \u00e8 basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte volte si prendono misure solo quando si sono prodotti effetti irreversibili per la salute delle persone. Questi problemi sono intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. Rendiamoci conto, per esempio, che la maggior parte della carta che si produce viene gettata e non riciclata. Stentiamo a riconoscere che il funzionamento degli ecosistemi naturali \u00e8 esemplare: le piante sintetizzano sostanze nutritive che alimentano gli erbivori; questi a loro volta alimentano i carnivori, che forniscono importanti quantit\u00e0 di rifiuti organici, i quali danno luogo a una nuova generazione di vegetali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacit\u00e0 di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si \u00e8 ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l\u2019uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l\u2019efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. Affrontare tale questione sarebbe un modo di contrastare la cultura dello scarto che finisce per danneggiare il pianeta intero, ma osserviamo che i progressi in questa direzione sono ancora molto scarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il clima bene comune<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il clima \u00e8 un bene comune, di tutti e per tutti. Esso, a livello globale, \u00e8 un sistema complesso in relazione con molte condizioni essenziali per la vita umana. Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento \u00e8 stato accompagnato dal costante innalzamento del livello del mare, e inoltre \u00e8 difficile non metterlo in relazione con l\u2019aumento degli eventi metereologici estremi, a prescindere dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamante determinabile ad ogni fenomeo particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a prendere coscienza della necessit\u00e0 di cambiamenti di stile di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono e lo accentuano. \u00c8 vero che ci sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dell\u2019orbita e dell\u2019asse terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni \u00e8 dovuta alla grnade concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dell\u2019attivit\u00e0 umana. La loro concentrazione nell\u2019atmosfera impedisce che il calore dei raggi solari riflessi dalla terra si disperda nello spazio. Cio viene potenziato specialmente dal modello di sviluppo basato sull\u2019uso intensivo di combustibil fossili, che sta al centro del sistema energico mondiale. Ha inciso anche l\u2019aumento della pratica del cambiamento d\u2019uso del suolo, principalmente la deforestazione per finalit\u00e0 agricola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sua volta, il riscaldamento ha effetti sul ciclo del carbonio. Crea un circolo vizioso che aggrava ancora di pi\u00f9 la situazione e che incider\u00e0 sulla disponibilit\u00e0 di risorse essenziali come l\u2019acqua potabile, l\u2019energia e la produzione agricola delle zone pi\u00f9 calde, e provveder\u00e0 l\u2019estinzione di parte della biodiversit\u00e0 del pianeta. Lo sciogliemeno di ghiacci polari e di quelli d\u2019alta quota minaccia la fuoriuscita ad alto rischio di gas metano, e la decomposizione della materia organica congelata potrebbe accentuare ancora di pi\u00f9 l\u2019emissione di andride carbonica. A sua volta, la perdita di foreste tropicali peggiora le cose. Giacch\u00e8 esse aiutano a mitigare il cambiamento climatico. L\u2019inquinamento prodotto dall\u2019anidride carbonica aumenta l\u2019acidit\u00e0 degli oceani e compromette la catena alimentare marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la tendenza attuale continua, questo secolo potrebbe essere testimone di cambiamenti climatici inauditi e di una distruzione senza precedenti degli ecosistemi con gravi conseguenze per tutti noi. L\u2019innazalmento del livello del mare, ad esempio, pu\u00f2 creare situazioni di estrema gravit\u00e0 e si tiene conto che un quarto della popolazione mondiale vive in riva al mare o molto vicino ad esso, e la maggior parte delle megalopoli sono situate in zone costiere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cambiamento veloce La continua accellerazione dei cambiamenti dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta si unisce oggi all\u2019intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro, in quella che in spagnolo alcuni chiamano \u201crapidacion\u201d (rapidizzazione). Bench\u00e8 il cambiamento faccia parte della dinamica dei sistemi complessi, la velocit\u00e0 che le azioni umane gli impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell\u2019evoluzione biologica. A ci\u00f2 si aggiunge il problema che gli obiettivi di questo cambiamento veloce e costante non necessariamente sono orientati al bene comune e a uno sviluppo umano, sostenibile e integrale. 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