{"id":2165,"date":"2016-10-02T14:16:08","date_gmt":"2016-10-02T14:16:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2165"},"modified":"2016-10-02T14:16:08","modified_gmt":"2016-10-02T14:16:08","slug":"gli-si-getto-al-collo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2165","title":{"rendered":"GLI SI GETT\u00d2\u2026 AL COLLO!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo al centro dell\u2019anno della Misericordiae \u00e8 tempo \u201cforte\u201d per una conversione di vita e di cuore. La Chiesa ci invita ogni anno a ricordare che siamo cenere, quando il Mercoled\u00ec delle Ceneri inizia questo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa vuol dire Quaresima? Dal latino quadragesima, sottointedendo dies come giorno, da cui quarantesimo giorno, e nella liturgia \u00e8 il periodo di penitenza e astienenza di quaranta giorni, delle Ceneri al Sabato Santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo subito il perch\u00e9 dei quaranta giorni. Questo numero simboleggia una misura di tempo spesa alla presenza di Dio. Il popolo ebraico trascorre quarant\u2019anni nel deserto prima di raggiungere la terra promessa. Ges\u00f9 trascorre quaranta giorni nel deserto prima di iniziare la sua predicazione. Dopo questa introduzione sulla Quaresima, passiamo al centro di questo articolo: la Parabola del Padre misericordioso (Lc 15,11-32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho scelto questo brano perch\u00e9 mi sembra possa farci comprendere a pieno questo tempo liturgico che stiamo vivendo. Dopo attenta lettura, si intravedono i personaggi principali: il Padre, il figlio pi\u00f9 giovane e il figlio maggiore. Cerchiamo di comprendere i vari atteggiamenti dei personaggi. La figura del Padre \u00e8 amorevole, attenta ai bisogni del figlio, in quanto divise tra loro le sue sostanze (Lc 15,12b). Altro atteggiamento da evidenziare \u00e8 quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2 (Lc 15,20). Da notare che nonostante il figlio abbia commesso vari errori, il padre non d\u00e0 molto peso alla mancanza del figlio, ma la misericordia vince sull\u2019errore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u201cPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u201d (Lc 15,12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui troviamo un figlio che con un p\u00f2 di arroganza chiede al Padre, tutto quanto gli spetta. Detto ci\u00f2, il figlio pi\u00f9 giovane raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto (Lc 15,13). Pensate che il Padre non sapesse che il figlio avrebbe sperperato tutto? Certo che lo sapeva, ma ha voluto lasciare al figlio la libert\u00e0 della scelta. Questa libert\u00e0 se usata in modo improprio ci danneggia e ci procura dei danni alla nostra vita spirituale e umana. La Parabola prosegue con il figlio che sperperando tutte le sostanze si trova nella miseria e chiede lavoro come guardiano di porci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 qui, in questo momento della sua vita che il figlio comincia a entrare in se stesso. Comincia a rivedere la sua vita piena di errori e di disiorentamento esistenziale, tanto da dire \u201cQuanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! (Lc 15,17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che il figlio torna dal Padre e questi lo accoglie a braccia aperte. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze (Lc 15,25). Il brano prosegue col figlio maggiore che chiede cosa fosse quella musica e alla risposta del servo \u201cTuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo\u201d (Lc 15,27) si indign\u00f2 tanto da non volere entrare. Il Padre non capisce l\u2019atteggiamento del figlio e lo supllica, gli spiega il motivo della festa, ma inutilmente: si ostina a non voler partecipare alla festa. Risponde al Padre: \u201cEcco, io ti servo da tanti anni non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici (Lc 15,29). Atteggiamento del figlio maggiore d\u2019incomprensione d\u2019identit\u00e0. I tre atteggiamenti dei personaggi della Parabola sono allegorici (ossia dicono una cosa per indicarne un\u2019altra nascosta). Il Padre \u00e8 Dio, che con la sua misericordia, dopo un sincero pentimento perdona i suoi figli nonostante gli errori; il figlio minore sono quelle persone che pretendono di essere privilegiati, solo perch\u00e9 sono al servizio di Dio e occupano pi\u00f9 tempo con Lui; il figlio maggiore sono i figli che stanno sempre con Dio, svolgono attivit\u00e0 all\u2019interno di una realt\u00e0 ecclesiale e poi appena il Padre ha pi\u00f9 attenzioni verso un altro figlio, esprime il suo disprezzo. Ognuno di noi si pu\u00f2 immaginare in uno di questi atteggiamenti. Proviamo a indenticarci e a cambiare rotta, a convertirsi sul serio per arrivare alla Pasqua, rinnovati e trasformati. Come vivo il mio rapporto con Dio, da figlio o da servo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo al centro dell\u2019anno della Misericordiae \u00e8 tempo \u201cforte\u201d per una conversione di vita e di cuore. La Chiesa ci invita ogni anno a ricordare che siamo cenere, quando il Mercoled\u00ec delle Ceneri inizia questo periodo. Cosa vuol dire Quaresima? Dal latino quadragesima, sottointedendo dies come giorno, da cui quarantesimo giorno, e nella liturgia \u00e8 il periodo di penitenza e astienenza di quaranta giorni, delle Ceneri al Sabato Santo. Vediamo subito il perch\u00e9 dei quaranta giorni. Questo numero simboleggia una misura di tempo spesa alla presenza di Dio. 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