{"id":2087,"date":"2016-08-26T16:26:57","date_gmt":"2016-08-26T16:26:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2087"},"modified":"2016-08-26T16:26:57","modified_gmt":"2016-08-26T16:26:57","slug":"nel-giorno-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2087","title":{"rendered":"NEL GIORNO DEL SIGNORE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>(Apoe. 1,1-20)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Per la lecto<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Apocalisse \u00e8 un messaggio di consolazione indirizzato a credenti messi alla prova, a qualcuno che sta male, perch\u00e9 sia aiutato a discernere la sua vicenda, scoprendo che la potenza gloriosa di Dio viene, si rivela vittoriosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio qui sta il contenuto essenziale del messaggio apocalittico: il Signore si\u00a0rivela, l&#8217;Apocalisse \u00e8 svelamento di lui, Signore vittorioso della storia umana;\u00a0tutta la creazione a lui appartiene, a lui ritorna. I credenti hanno bisogno di\u00a0essere interpellati attraverso immagini, ricordi, richiami che in qualche modo\u00a0toccano la sensibilit\u00e0. Giovanni scrive l&#8217;Apocalisse nel tempo di persecuzione. Egli vede. La storia \u00e8 determinata dalla signoria di Colui che \u00e8 disceso e risalito. L\u2019Apocalisse in questo senso indica un futuro gi\u00e0 iniziato e realizzato. Per questo \u00e8 un libro da fare, sempre di nuovo da ciascuna generazione. Oggi pu\u00f2 diventare il nostro compito. L&#8217;Apocalisse si apre con una visione, seguita da molte altre: \u00e8 il libro di chi vede dentro la storia l&#8217; &#8220;oltre&#8221;, quel futuro che gi\u00e0 lo definisce e lo illumina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa visione sorprende Giovanni nel giorno del Kyrios, durante il quale\u00a0si celebra l&#8217;Eucaristia, memoriale della Pasqua del Signore. La comunit\u00e0 cristiana radunata per l&#8217;Eucaristia \u00e8 il luogo dell&#8217;ascolto, del discernimento e della visione: frequentandola i cristiani possono diventare uomini e donne capaci di visioni nelle contraddizioni della storia. \u00c8 quello che poi avviene quasi ininterrottamente nel corso della storia per il popolo dei credenti; gli uomini nella variet\u00e0 delle loro situazioni sono schiacciati, oppressi, tentati, condizionati in tanti e tanti modi, eppure: io vidi il Signore. \u201cScrivi per le chiese&#8221;. Il Signore vivente si muove attraverso la Chiesa, ha in mano la Chiesa, \u00e8 il suo luogo sacramentale, \u00e8 il sacramento della sua Pasqua di morte e di resurrezione. La signoria del Figlio dell&#8217;uomo, che riguarda tutta la creazione, che coinvolge tutto to svolgimento della storia umana si manifesta mediante il luogo sacramentale che \u00e8 la Chiesa. Nei capp. 2-3 troviamo una serie di sette lettere, tante quante sono le chiese destinatarie di questo messaggio. Il Signore vivente scrive alla Chiesa, parla alla sua Chiesa, conversa con la sua Chiesa. Sono sette lettere perch\u00e9 sono sette chiese, ciascuna in situazione diversa. Le sette lettere colgono le chiese\u00a0 nel loro impegno d\u2019evangelizzazione e nello stesso tempo costituiscono un richiamo, interpellano, mettono in discussione. Di questo parla il Signore con la sua Chiesa. L&#8217;impegno dell&#8217;annuncio del Vangelo non \u00e8 impostato in rapporto ad un modo d&#8217;essere o di operare della Chiesa nel mondo, ma \u00e8 in rapporto alla relazione diretta, d&#8217;intimit\u00e0, di comunione, d\u2019amore, intenso, appassionato tra il Signore e la sua Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Discernimento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinanzi al male radicale che sembra prendere il sopravvento, si pensi per tutti al terrorismo e alla mentalit\u00e0 di guerra, prevalgono letture pessimistiche e senza speranza. Possiamo discernere questa tendenza anche nella comunit\u00e0 cristiana e vocazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Registriamo intorno a noi e in noi un gran deficit di speranza: pensiamo alla politica e al sociale. Il credente che vede il Signore nella sua azione nella storia, alimenta la speranza attraverso uno sguardo contemplativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita secondo il Vangelo di chi si consacra al Regno \u00e8 chiamata ad irradiare questa visione in una vita e in una carne trasformate. La speranza cristiana non \u00e8 chiamata a valorizzare il sacro, ma a tenere desta un&#8217;attesa certa, la destinazione d&#8217;ogni frammento di vita all&#8217;intero dei cicli nuovi e terra nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che giudica la Chiesa e la comunit\u00e0 vocazionale non \u00e8 &#8220;un modo di essere o di operare nel mondo&#8221;, ma la relazione diretta, di intimit\u00e0, di comunione, di amore, intenso, appassionato tra il Signore e la sua Chiesa. La radicalit\u00e0 della secolarit\u00e0 \u00e8 possibile se \u00e8 radicale il rapporto con il Signore dentro la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Visione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno del Signore \u00e8 il tempo della visione, dell&#8217;interpretazione nuova della nostra storia dall&#8217;interno dell&#8217;Eucaristia. La liturgia \u00e8, infatti, lo spazio in cui l&#8217;ascolto, il discernimento e la visione dispongono ad accogliere il Mistero. \u00a0 \u00a0 L\u00ec non sei tu che agisci, la speranza non dipende dai tuoi sforzi, ma dalla presenza del Mistero, che si d\u00e0 sempre come assente, perch\u00e9 lo cerchiamo senza sosta. L &#8216;ascolto \u00e8 indispensabile perch\u00e9 l&#8217;Eucaristia porti frutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa nostra parola, spesso, si accontenta di ripetere delle lezioni imparate: ci nascondiamo dietro le parole che bisogna dire, ci diffondiamo in discorsi credendo che cos\u00ec esisteremo davanti a Dio e agli altri&#8230; I nostri discorsi stancano, le nostre parole s&#8217;incrociano senza raggiungere nessuno perch\u00e9 nessuno le dice veramente. Siamo divisi interiormente e abbiamo paura di esporci: la comunicazione non \u00e8 facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa suppone che noi siamo qualcuno e che accettiamo d&#8217;essere quello che siamo, con umilt\u00e0 e verit\u00e0, con semplicit\u00e0.\u00a0 Senza questo siamo condannati alla doppiezza&#8230;: noi trascorriamo la nostra vita a scoprire ci\u00f2 che siamo e a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">passare dalla doppiezza alla semplicit\u00e0. Ed \u00e8 per questo che la nostra parola si arricchisce del peso della nostra esperienza e si semplifica, prendendo il peso della carne e del sangue\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Apoe. 1,1-20) Per la lecto L\u2019Apocalisse \u00e8 un messaggio di consolazione indirizzato a credenti messi alla prova, a qualcuno che sta male, perch\u00e9 sia aiutato a discernere la sua vicenda, scoprendo che la potenza gloriosa di Dio viene, si rivela vittoriosa. Proprio qui sta il contenuto essenziale del messaggio apocalittico: il Signore si\u00a0rivela, l&#8217;Apocalisse \u00e8 svelamento di lui, Signore vittorioso della storia umana;\u00a0tutta la creazione a lui appartiene, a lui ritorna. I credenti hanno bisogno di\u00a0essere interpellati attraverso immagini, ricordi, richiami che in qualche modo\u00a0toccano la sensibilit\u00e0. Giovanni scrive l&#8217;Apocalisse nel tempo di persecuzione. Egli vede. La storia \u00e8 determinata <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2087\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2087"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2087\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}