{"id":2085,"date":"2016-08-26T16:25:54","date_gmt":"2016-08-26T16:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2085"},"modified":"2016-08-26T16:25:54","modified_gmt":"2016-08-26T16:25:54","slug":"sequela-e-misericordia-un-percorso-nel-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=2085","title":{"rendered":"SEQUELA E MISERICORDIA UN PERCORSO NEL VANGELO\u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>SECONDO LUCA (Prima Parte)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II Giubileo della Misericordia \u00e8 contrassegnato dalla lettura domenicale del Vangelo secondo Luca (Anno \u201cC\u201d). Fissiamo lo sguardo sulla figura di Ges\u00f9 Cristo, rivelatore della misericordia del Padre, seguendo alcune tappe dei racconti lucani. \u00c8 importante saper cogliere la ricchezza del percorso che attraversa il vangelo e declinarla nel cammino spirituale che ciascun credente \u00e8 chiamato a percorrere, stando alla sequela del Signore. Evidenziamo dodici contesti che scandiscono il racconto lucano, offrendo una sintesi del messaggio teologico e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Maria nell\u2019Annunciazione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vangelo si apre con l&#8217;annunciazione a Maria, dopo aver presentato quella a Zaccaria (Lc 1,5-25). Il brano \u00e8 posto all&#8217;inizio del vangelo come un vero programma narrativo secondo il quale Dio decide di agire nella storia, per realizzare la salvezza. Il testo dell&#8217;annunciazione presenta le caratteristiche di un \u201cracconto di vocazione\u201d in cui si succedono sentimenti e parole tipiche delle scene vocazionali (Abramo, Mos\u00e8, Gedeone, Samuele, Isaia ecc.). La figura dell&#8217;angelo (1,28), il turbamento della Vergine a causa del \u00absaluto\u00bb (1,29), la rivelazione del progetto di Dio (1,30-33), la domanda di Maria (1,34), la conferma e la rassicurazione dell&#8217;angelo con il segno di Elisabetta (1,35-37) e la splendida risposta : dell&#8217;\u00abeccomi\u00bb (1,38), che avr\u00e0 una continuazione nella proclamazione del Magnificat (1,46-55). L&#8217;evangelista presenta Maria come \u00abserva del Signone\u00bb la quale diventa modello di ogni credente, che \u00e8 chiamato a \u201cfare la sua parte\u201d nella piena disponibilit\u00e0 alla Parola di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il Battista come \u00abvoce di uno che grida\u00bb (3,1-18)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo protagonista del vangelo \u00e8 Giovanni il Battista, la cui storia \u00e8 intrecciata con quella di Ges\u00f9. Giovanni in qualche modo anticipa la venuta e la sorte del Figlio di Dio con la sua predicazione e con il martirio. Secondo la prospettiva del terzo evangelista il Battista \u00e8 il \u00abprofeta\u00bb che \u00abgrida nel deserto\u00bb il messaggio della salvezza (3,4-5: cf. Is 40,3-5) e denuncia il male e il peccato del popolo perch\u00e9 si converta e prepari la strada alla venuta del Messia. Una dimensione propria della risposta vocazionale \u00e8 costituita dalla radicalit\u00e0 e dalla responsabilit\u00e0 incarnata da questa figura, che d\u00e0 la vita per il vangelo (3,18-20). Egli ci ricorda che la vocazione fondamentale del credente nasce nell\u2019essere inseriti nel mistero di Cristo attraverso il Battesimo. Nella scena del battesimo di Ges\u00f9 la conferma della voce dal cielo: \u201cTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u201d indica senza dubbio il mistero dell&#8217;elezione del Figlio, chiamato a dare la vita (cf Sal 2,7). Anche noi, afferrati nel battesimo dallo Spirito Santo, siamo chiamati a divenire \u00abprofeti\u00bb e \u201ctestimoni\u201d del grande disegno di Dio per raggiungere tutti gli uomini e chiamarli alla conversione e alla salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;autopresentazione di Ges\u00f9 a Nazaret (4,16-30)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dubbio la collocazione esclusivamente lucana dell&#8217;episodio di Nazaret (cf. Mt 13,53-58; Mc 6,1-6) fa di questa rivelazione un importante \u201ctesto programmatico\u201d. \u00c8 Ges\u00f9 che \u00b7comincia il suo itinerario verso Gerusalemme, a partire dalla sua patria, da Nazaret (Lc 4,16). La lettura del profeta Isaia (Is 61,1-2; Sof 2,3) e l&#8217;applicazione del messaggio giubilare alla sua persona suscita lo stupore e la meraviglia dei compatrioti: \u00abNon \u00e8 il figlio di Giuseppe\u00bb (4,22). L&#8217;annuncio della Parola di salvezza di cui il Cristo si fa interprete autorevole, comincia a trovare resistenze: accolto come uno di loro, Ges\u00f9 viene rifiutato come messaggero di Dio. In definitiva il rifiuto della sua prerogativa messianica tocca il mistero della sua vocazione ed anticipa cos\u00ec il cammino di sofferenza che avr\u00e0 in sorte. Gli uomini di Nazaret non accettano Ges\u00f9 come \u00abprofeta\u00bb alla stessa maniera dei profeti dell\u2019 AnticoTestamento, i quali compirono segni nei riguardi di stranieri (Elia, la vedova cf 1Re 17,7-16; Eliseo: Naaman il siro cf. 2Re5,1-19). La scena tocca il suo vertice nell&#8217;atto di cacciarlo dalla citt\u00e0 e di precipitarlo dal ciglio del monte, mentre l&#8217;evangelista rileva che \u00abprosegu\u00ec la sua strada\u00bb andando oltre (4,30).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La vocazione di Simon Pietro e dei primi discepoli (5,1-11)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;episodio della vocazione di Simon Pietro e dei primi discepoli si unisce un doppio racconto: la chiamata degli apostoli (cf. Mt 4,18-22; Mc 1,16-20) e la storia di una pesca miracolosa (cf. Gv 21,11). In realt\u00e0 a differenza degli altri sinottici Luca ha inteso rendere pi\u00f9 verosimile la vocazione dei primi discepoli, non all\u2019esordio del ministero pubblico, ma dopo un certo periodo di insegnamenti di Ges\u00f9. Il brano \u00e8 intenso e ricco di suggestioni: lo scenario del lago, la centralit\u00e0 dell&#8217;annuncio della Parola, la folla che faceva ressa intorno al Maestro, l&#8217;atto di \u201csalire sulla barca e di insegnare\u201dmentre i pescatori erano scesi delusi del lavoro infruttuoso e riassettavano le reti. La svolta del racconto \u00e8 al v. 4: \u201cPrendi il largo e calate le reti per la pesca!\u201d si tratta dell&#8217;invito a \u201cricominciare\u201d, a ripartire dall&#8217;ascolto della Parola. Ed \u00e8 proprio da questa Parola che Simone si lascia convincere: \u00absulla tua parola getter\u00f2 le reti\u00bb (5,5). Ogni vocazione ha all&#8217;origine un atto di obbedienza alla Parola, che supera i segni e consente di fare l&#8217;incontro nuovo con la persona di Cristo. La scena si trasforma in un atto solenne: al vedere il miracolo Simone (che viene chiamato Pietro) si riconosce peccatore e si affida a Ges\u00f9, accettando insieme ai suoi compagni l&#8217;avventura del vangelo (5,8-10). Lasciare tutto per Cristo, seguirlo atratti dalla sua Parola, condividere l\u2019avventura della missione per essere \u00abpescatori di uomini.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SECONDO LUCA (Prima Parte) II Giubileo della Misericordia \u00e8 contrassegnato dalla lettura domenicale del Vangelo secondo Luca (Anno \u201cC\u201d). Fissiamo lo sguardo sulla figura di Ges\u00f9 Cristo, rivelatore della misericordia del Padre, seguendo alcune tappe dei racconti lucani. \u00c8 importante saper cogliere la ricchezza del percorso che attraversa il vangelo e declinarla nel cammino spirituale che ciascun credente \u00e8 chiamato a percorrere, stando alla sequela del Signore. 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