{"id":1786,"date":"2016-05-01T09:47:42","date_gmt":"2016-05-01T09:47:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=1786"},"modified":"2016-05-01T09:47:42","modified_gmt":"2016-05-01T09:47:42","slug":"ammonire-i-peccatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=1786","title":{"rendered":"AMMONIRE I PECCATORI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vangelo di Matteo al capitolo 18,15-20, presenta il tema della correzione fraterna nella comunit\u00e0 dei credenti: cio\u00e8 come io devo correggere un altro cristiano quando fa una cosa non buona. Ges\u00f9 ci insegna che se il mio fratello cristiano commette una colpa contro di me, mi offende, io devo usare carit\u00e0 verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, spiegandogli che ci\u00f2 che ha detto o ha fatto non \u00e8 buono. E se il fratello non mi ascolta? Ges\u00f9\u00a0 \u00a0 \u00a0 suggerisce un progressivo intervento: prima, ritorna a parlargli con altre due o tre persone, perch\u00e9 sia pi\u00f9 consapevole dello sbaglio che ha fatto; se, nonostante questo, non accoglie l\u2019esortazione, bisogna dirlo alla comunit\u00e0; e se non ascolta neppure la comunit\u00e0, occorre fargli percepire la frattura e il distacco che lui stesso ha provocato, facendo venir meno la comunione con i fratelli nella fede. Le tappe di questo itinerario indicano lo sforzo che il Signore chiede alla sua comunit\u00e0 per accompagnare chi sbaglia, affinch\u00e9 non si perda. Occorre anzitutto evitare il clamore della cronaca e il pettegolezzo della comunit\u00e0 &#8211; questa \u00e8 la prima cosa, evitare questo -. \u00abVa\u2019 e ammoniscilo fra te e lui solo\u00bb. L\u2019atteggiamento \u00e8 di delicatezza, prudenza, umilt\u00e0, attenzione nei confronti di chi ha commesso una colpa, evitando che le parole possano ferire e uccidere il fratello. Perch\u00e9, voi sapete, anche le parole uccidono! Quando io sparlo, quando io faccio una critica ingiusta, quando io \u201cspello\u201d un fratello con la mia lingua, questo \u00e8 uccidere la fama dell\u2019altro!\u00a0 \u00a0 Anche le parole uccidono. Facciamo attenzione a questo. Nello stesso tempo questa discrezione di parlargli da solo ha lo scopo di non mortificare inutilmente il peccatore. Si parla fra i due, nessuno se ne accorge e tutto \u00e8 finito. \u00c8 alla luce di questa esigenza che si comprende anche la serie successiva di interventi, che prevede il coinvolgimento di alcuni testimoni e poi addirittura della comunit\u00e0. Lo scopo \u00e8 quello di aiutare la persona a rendersi conto di ci\u00f2 che ha fatto, e che con la sua colpa ha offeso non solo uno, ma tutti. Ma anche di aiutare noi a liberarci dall\u2019ira o dal risentimento,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che fanno solo male: quell\u2019amarezza del cuore che porta l\u2019ira e il risentimento e che ci portano ad insultare e ad aggredire. \u00c8 molto brutto vedere uscire dalla bocca di un cristiano un insulto o un aggressione. \u00c8 brutto. Capito? Niente insulto! Insultare\u00a0non \u00e8 cristiano. Capito? Insultare non \u00e8 cristiano. In realt\u00e0, davanti a Dio siamo tutti peccatori e bisognosi di perdono. Tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 infatti ci ha detto di non giudicare. La correzione fraterna \u00e8 un aspetto dell\u2019amore e della comunione che devono regnare nella comunit\u00e0 cristiana, \u00e8 un servizio reciproco che possiamo e dobbiamo renderci gli uni gli altri. Correggere il fratello \u00e8 un servizio, ed \u00e8 possibile ed efficace solo se ciascuno si riconosce peccatore e bisognoso del perdono del Signore. La stessa coscienza che mi fa riconoscere lo sbaglio dell\u2019altro, prima ancora mi ricorda che io stesso ho sbagliato e sbaglio tante volte. Per questo, all\u2019inizio della Messa, ogni volta siamo invitati a riconoscere davanti al Signore di essere peccatori, esprimendo con le parole e con i gesti il sincero pentimento del cuore. E diciamo: \u201cAbbi piet\u00e0 di me, Signore. Io sono peccatore! Confesso, Dio Onnipotente, i miei peccati\u201d. E non diciamo: \u201cSignore, abbi piet\u00e0 di questo che \u00e8 accanto a me, o di questa, che sono peccatori\u201d. No! \u201cAbbi piet\u00e0 di me!\u201d. Tutti siamo peccatori e bisognosi del perdono del Signore. \u00c8 lo Spirito Santo che parla al nostro spirito e ci fa riconoscere le nostre colpe alla luce della parola di Ges\u00f9. Ed \u00e8 lo stesso Ges\u00f9 che ci invita tutti, santi e peccatori, alla sua mensa raccogliendoci dai crocicchi delle strade, dalle diverse situazioni della vita. E tra le condizioni che accomunano i partecipanti alla celebrazione eucaristica, due sono fondamentali, due condizioni per andare bene a Messa: tutti siamo peccatori e a tutti Dio dona la sua misericordia. Sono due condizioni che spalancano la porta per entrare a Messa bene. Dobbiamo sempre ricordare questo prima di andare dal fratello per la correzione fraterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>PAPA FRANCESCO<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di Matteo al capitolo 18,15-20, presenta il tema della correzione fraterna nella comunit\u00e0 dei credenti: cio\u00e8 come io devo correggere un altro cristiano quando fa una cosa non buona. Ges\u00f9 ci insegna che se il mio fratello cristiano commette una colpa contro di me, mi offende, io devo usare carit\u00e0 verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, spiegandogli che ci\u00f2 che ha detto o ha fatto non \u00e8 buono. E se il fratello non mi ascolta? 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