{"id":1574,"date":"2016-03-27T09:40:25","date_gmt":"2016-03-27T09:40:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=1574"},"modified":"2016-03-27T09:40:25","modified_gmt":"2016-03-27T09:40:25","slug":"giornata-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=1574","title":{"rendered":"GIORNATA DELLA MEMORIA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>FRANCESCO GAJOWNICZEK e PADRE KOLBE ad AUSCHWITZ<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine di luglio del 1941, nel lager nazista di Oswiecm, ribattezzato dai tedeschi Auschwitz avvenne un fatto unico nella storia di quel campo di sterminio, un detenuto era riuscito a fuggire e secondo una disposizione vigente allora, dei suoi colleghi vennero condannati a morire di fame, in uno dei \u201cblock\u201d in cui era suddiviso il lager.\u00a0 Tra questi c\u2019era anche un padre di famiglia Francesco Gajowniczek, che quando senti pronunciare il suo nome incominci\u00f2 a piangere a dirotto pensando a sua moglie e ai suoi due bambini che non avrebbe pi\u00f9 rivisto.<!--more-->\u00a0 Ma rimase in vita perch\u00e9 un frate francescano, padre Massimiliano Kolbe, si offr\u00ec di morire al suo posto e il suo sacrificio fu accettato dal comandante del lager. Francesco Gajowniczek nel 1971 raccont\u00f2 a dei gornalisti tra cui Angelo Montanati, la sua incredibile storia dicendo che quando militava nell\u2019esercito partigiano, nel luglio 1941 era stato condannato a morte per tradimento\u2026 ma l\u2019esecuzione non avvenne. Salvato da padre Kolbe rimase nel lager, perch\u00e9 ammalato di tifo, un medico polacco lo cur\u00f2 ed egli dopo tempo guar\u00ec. Durante la ritirata dei soldati tedeschi, gennaio 1945, venne rifatto priogioniero ma riusc\u00ec a fuggire insieme con un altro compagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sopravvissuto Francesco Gajowniczek nel 1971, ritornando nel campo di Auschwitz mostr\u00f2 ai suoi accompgnatori il posto che da quell\u2019otto novembre del 1940, il block numero 14, abitava insieme con altri prigionieri addetti ai lavori pi\u00f9 umili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso il 28 o il 29 luglio, P. Kolbe fu trasferito nel block 14 e dopo alcuni giorni con la fuga di un prigioniero, vennero scelti dieci uomini per rappresaglia, tra i quali Francesco Gajowniczek, fu allora che padre Kolbe si offr\u00ec vittima al suo posto, meravigliando tutti, compresi i nazisti. Dopo due settimane, il 14 agosto, in quel bunker erano vivi ancora in quattro, ma il frate era l\u2019unico in grado di parlare. Pochi minuti dopo furono tutti uccisi con una iniezione di fenolo.\u00a0 Il suo gesto \u00e8 segno della sua grande fede, del suo amore senza misura in Dio, riversato sui fratelli. Alla sua beatificazione avvenuta a Roma, con Papa Paolo VI il 17 ottobre 1971 partecip\u00f2 anche Francesco Gajowniczek e Padre Kolbe venne additato ai sacerdoti come modello di vita consacrata. Giovanni Paolo II il giorno della canonizzazione ripet\u00e8 quanto aveva detto durante la sua vita ad Auschwitz: <i>\u201cMassimiliano Kolbe fece come Ges\u00f9, non sub\u00ec la morte, ma don\u00f2 la vita\u201d. <\/i>Dio \u00e8 anche ad Auschwitz cos\u00ec aveva scritto P. Kolbe alla sua mamma per rassicurarla rassicurandola e in una altra lettera parlava della vocazione al martirio anche una pallottola in testa avrebbe suggellato il suo amore all\u2019Immacolata, e avrebbe sparso il suo sangue fino all\u2019ultima goccia, per affrettare la conquista del mondo a Maria, madre di Ges\u00f9 \u00e8 della Chiesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRANCESCO GAJOWNICZEK e PADRE KOLBE ad AUSCHWITZ Verso la fine di luglio del 1941, nel lager nazista di Oswiecm, ribattezzato dai tedeschi Auschwitz avvenne un fatto unico nella storia di quel campo di sterminio, un detenuto era riuscito a fuggire e secondo una disposizione vigente allora, dei suoi colleghi vennero condannati a morire di fame, in uno dei \u201cblock\u201d in cui era suddiviso il lager.\u00a0 Tra questi c\u2019era anche un padre di famiglia Francesco Gajowniczek, che quando senti pronunciare il suo nome incominci\u00f2 a piangere a dirotto pensando a sua moglie e ai suoi due bambini che non avrebbe pi\u00f9 <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?p=1574\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1574"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}