{"id":801,"date":"2016-02-21T09:32:53","date_gmt":"2016-02-21T09:32:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=801"},"modified":"2016-03-04T19:23:14","modified_gmt":"2016-03-04T19:23:14","slug":"mons-francesco-sparacio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=801","title":{"rendered":"MONS. FRANCESCO SPARACIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0(1927-1999)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1410 alignleft\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sparacio1.jpg\" alt=\"sparacio1\" width=\"208\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sparacio1.jpg 378w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sparacio1-276x300.jpg 276w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/>Mons. Francesco Sparacio nasce a Carini (PA) il 5 Febbraio 1927 da Giuseppe e Rosaria Mannino. Educato alla scuola della sua famiglia e del Servo di Dio Mons. Tommaso Mannino, nel 1939 entra nel Seminario arcivescovile di Monreale. Il 15 Agosto 1951 \u00e8 ordinato sacerdote. \u00c8 chiamato a svolgere il compito di cancelliere della Curia, poi Vicerettore del Seminario, di Padre Spirituale del Seminario minore e nel 1971 di Rettore del Seminario Maggiore. \u00c8 Assistente unitario dell\u2019Azione Cattolica. Durante questi anni insegna nel liceo latino e greco. Nel 1981 \u00e8 nominato Vicario Generale, incarico che svolger\u00e0 con diligenza fino al 1998. Muore a Carini il 19 Novembre 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riportiamo la testimonianza di\u00a0 Don Vincenzo Ambrogio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mons. Francesco Sparacio \u00e8 un Sacerdote del quale si pu\u00f2 dire che, pur essendo morto, adhuc loquitur in quanto ancora molto presente nel ricordo di quanti lo conobbero e lo apprezzarono. La memoria per attivarsi, ha sempre bisogno di un input che la provochi: per vedere con gli occhi del ricordo, chi era, fisicamente Mons. Sparacio, basterebbe prendere in mano i tanti album di fotografie scattate dalla inseparabile Canon. Sfogliandoli, emerge la figura di un prete che porta sempre la tunica nera, dal passo svelto con in mano, sempre, o una cartella o un libro, assorto nei suoi pensieri ma sempre reattivo con l\u2019ambiente che lo circondava. Avvicinandolo, infatti, chiunque aveva la chiara sensazione di trovarsi davanti una persona cordiale, ricca di umanit\u00e0, elegante e piacevole nella conversazione. Questi tratti rivelano l\u2019altra dimensione della sua personalit\u00e0: una ricca interiorit\u00e0 maturata nell\u2019esercizio delle virt\u00f9 cristiane, il tutto orientato a vivere in pienezza l\u2019essere Sacerdote del Signore. Questo spessore spirituale si avvertiva poi ogni qual volta egli era chiamato a svolgere il suo ministero sacerdotale. Questo si svilupp\u00f2, ininterrottamente, al centro diocesi, a Monreale, in mansioni di grande delicatezza e prestigio: Rettore del Seminario, Assistente spirituale, Vicario generale. I diversi ruoli ricoperti lo portarono ad essere a contatto con le varie realt\u00e0 ecclesiali della Diocesi. Negli incontri con i Sacerdoti, i giovani, le suore e con tutte le iniziative apostoliche, egli profuse il suo amore alla chiesa, il dono di essere guida sicura nei cammini formativi. Ci\u00f2 che pi\u00f9 si apprezzava e rendeva la sua amicizia desiderabile era il suo modo di fare discreto, senza ostentazione, riservato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA GUIDA SPIRITUALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti settori del variegato mondo ecclesiale diocesano beneficiarono dell\u2019attivit\u00e0 sacerdotale di Mons. Sparacio. L\u2019Azione cattolica, le Associazioni e i Gruppi ecclesiali, gli istituti secolari, le religiose, le anime impegnate in itinerari formativi lo ebbero come direttore spirituale apprezzato predicatore di esercizi spirituali o di incontri di spiritualit\u00e0. Punti forti che caratterizzavano il suo accompagnamento erano: la preghiera personale, le meditazioni, il culto dell\u2019Eucaristia, il valorizzare la vita liturgica, la pratica delle virt\u00f9 ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consapevole che condurrete anime sulla via della perfezione evangelica comportasse l\u2019educazione all\u2019impegno ascetico, liberare l\u2019uomo nuovo dalle scorie del vecchio, legato, spesso, all\u2019aurea mediocritas, questo lo rendeva prima esigente con se stesso e poi con gli altri. Moltissime persone che anche oggi militano nelle file dell\u2019associazionismo cattolico ricordano, con nostalgia, l\u2019amico Sacerdote, la guida spirituale impareggiabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il rettore del seminario\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il Seminario \u00e8 una realt\u00e0 centrale nella vita di una diocesi. A questa istituzione \u00e8 affidato il delicato compito della cura spirituale, umana e culturale dei giovani che sentono la chiamata al Sacerdozio. Tutta la sua attivit\u00e0 \u00e8 nelle mani di un uomo solo, il Rettore. Esso \u00e8 chiamato: ad interpretare ed eseguire il progetto formativo stilato dai Vescovi per i futuri presbiteri, ad interagire sinergicamente, con altri educatori, a cogliere le dinamiche della storia della diocesi, ad avere intuizione e sensibilit\u00e0 psicopedagogiche, a sintonizzarsi con il presbiterio diocesano, ad essere attento ai pronunciamenti del magistero della Chiesa. Il contesto storico nel quale Mons. Francesco Sparacio fu chiamato a guidare il Seminario non fu dei pi\u00f9 facili erano gli anni della contestazione giovinale, della \u201cRivoluzione culturale\u201d che, tra gli altri fenomeni, provoc\u00f2 una crisi vocazionale molto accentuata. Il Seminario diocesano, a differenza di altri, rimase aperto anche se con pochi ragazzi di Scuola Media, un\u2019intuizione operativa che, in seguito, risulter\u00e0 valida e proficua di sviluppi positivi, come la esperienza sta confermando. La centralit\u00e0 del Seminario port\u00f2 Mons. Sparacio a qualificare anche il suo ruolo di Docente di lettere classiche. Formatosi alla scuola di illustri maestri, Mons. Sparacio raggiunse una raffinata preparazione culturale poliedrica che poi i suoi alunni o ascoltatori ritrovavano nelle lezioni o negli interventi omiletici, ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VICARIO GENERALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resosi vacante l\u2019Ufficio di \u201cDelegantus ad omnia\u201d (Delegato del Vescovo per ogni servizio) ricoperto da Mons. Catarinicchia, durante la prima fase dell\u2019Episcopato monrealese di Mons. Salvatore Cassisa, tra i Sacerdoti diocesani che potevano ricoprire quel ruolo il pi\u00f9 accreditato \u00a0 era Mons. Francesco Sparacio. Il suo lungo e qualificato servizio in tanti settori chiave della Diocesi offriva le pi\u00f9 ampie garanzie per formare il coordinatore del complesso lavoro degli uffici della Curia, il mediatore del complesso lavoro degli uffici della Curia, il meditatore tra Vescovo e Diocesi, tra Vescovo e Presbiterio diocesano. Subentrando nel ruolo di \u201cdelegatus ad omnia\u201d prima e di Vicario generale dopo, per Mons. Sparacio si affaccia un nuovo campo di lavoro. Il Vicario \u00e8 chiamato a gestire problematiche4 giuridiche e canoniche, curare i rapporti con le Autorit\u00e0 civili e i vari organismi statali, del Vaticano e della C.E.I. Frutto di questo enorme carico di lavoro, condotto sempre con competenza, senso di responsabilit\u00e0, amore alla Chiesa, fu la consapevolezza, maturata in moltissimi strati della diocesi, trai il clero, i laici o semplici fedeli, che a Monreale c\u2019era una persona su cui contare, perch\u00e9 valida, credibile, seria, affidabile, aperta e amante del bene e della giustizia. Queste doti si rivelarono preziose quando la Diocesi dovette attraversare un periodo molto critico. Mons. Sparacio allora fu accanto al Vescovo Cassisa con convinzione e atteggiamento costruttivo: smuss\u00f2 angolature, abbass\u00f2 il tono delle polemiche oper\u00f2 per raggiungere la pace e la concordia, si industri\u00f2 per tenere unito il presbiterio e la diocesi attorno al suo Pastore: l\u2019Arcivescovo Mons. Cassisa. Una vita pienamente compiuta come quella vissuta da Mons. Sparacio va oltre un arco di tempo compreso tra due date la nascita e la morte. Essa lo supera in nome di una \u201ccontinuit\u00e0\u201d che collega chi ha finito con chi resta. Mons. Sparacio \u00e8 nel ricordo di quanti lo conobbero perch\u00e9 fu portatore e testimone di ideali, di percorsi, di intuizioni, di amore alla Chiesa, di radicamento nella fede. In questi solchi Lui ha lavorato in continuit\u00e0 con il passato, a sua volta testimone di un interrotto stile di essere Chiesa nel vissuto della nostra diocesi. Morendo ha consegnato idealmente il testimone a tanti altri che continuano a lavorare nella nostra Chiesa locale. L\u2019aver creduto in questo lavoro \u00e8 il miglior ricordo di Lui e, nel contempo, il viatico per continuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2. Saluto espresso da Mons. Vincenzo Badalamenti in occasione dei solenni funerali celebrati nella Chiesa Madre di Carini: Sabati 20 Novembre 1999<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il mio cuore, insieme con quelli dei Sacerdoti qui presenti, dei familiari e di quanti l\u2019hanno conosciuto e stimato geme per la scomparsa dell0amico Sacerdote Mons. Francesco Sparacio, l\u2019anima mia si lancia in un anelito di grazie e di gloria al Signore per il dono meraviglioso della vita sacerdotale di Mons. Sparacio. L\u2019ho visto ieri due volte, composto nel suo lettuccio di morte con le mani intrecciate da due rosari, uno nero di cocco, l\u2019altro marrone pur esso di cocco e legate dal fazzoletto ricamato dell\u2019ordinazione sacerdotale ancora olezzante di balsamo. Parlare di Lui \u00e8 molto difficile: eppure era un Sacerdote semplice e buono che faceva trasparire le pi\u00f9 intime qualit\u00e0 del suo fare schivo da ogni doppiezza e pieno di carit\u00e0 per tutti. Avrebbe compiuto settantadue anni nel prossimo febbraio, ma la sua condotta di vita du sempre uguale a se stessa. Fin da piccolo corrispose all\u2019educazione dei genitori e del Servo di Dio Mons. Tommaso Mannino, continuando poi degnamente a corrispondere a quella ricevuta nella vita di Seminario. Ordinato Sacerdote il 15 Agosto 1951 ebbe subito incarichi nel Seminario come Vice Rettore prima, poi come Padre Spirituale e infine come Rettore. Oltre due generazioni debbono ricordare in Lui il custode vigile della virt\u00f9 e della cultura. Insegn\u00f2 in Seminario latino e greco, fu studioso attento e puntiglioso. Da oltre un ventennio \u00e8 stato alle prese con i manoscritti a volte illeggibili dello Jannelli, ordinando e traducendo dal latino gli oltre settemila proverbi, detti, modo di dire, quasi pronti per le stampe. Fu in Curia prima Cancelliere e poi Vicario Generale. Servi con dedizione totale gli Arcivescovi che si sono susseguiti, forte del suo saper fare, della sua prudenza e soprattutto della sua fedelt\u00e0. Le sue qualit\u00e0 peraltro superlative, giunsero alla Santa Sede che lo design\u00f2 come Vescovo. Ma Lui sull\u2019esempio del grande Arciprete di Carini Don Vincenzo Gallina non volle accettare. Tutti si stupirono a tal rifiuto, ma Lui come se la cosa non l\u2019avesse sfiorato per nulla, mise nel bagaglio del suo silenzio, della sua modestia e della sua umilt\u00e0 quella notizia. Fu un oratore forbito: spese la sua eloquenza per proclamare le verit\u00e0 della fede, per cantare le glorie di Maria, per difendere i diritti dei pi\u00f9 deboli. Lo sanno i Sacerdoti che l\u2019hanno invitato in occasioni varie di predicazione. Diversi istituti di Suore facevano a gara per averLo per corsi di Esercizi Spirituale, per ritiri, per conferenze. Fu l\u2019attento Assistente di sempre dell\u2019Azione Cattolica che am\u00f2 come il suo Sacerdozio, come la cosa pi\u00f9 cara e pi\u00f9 grande. Penso che sia stato il Sacerdote migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio i Sacerdoti della Diocesi che in vario modo hanno reso omaggio alla sua salma. Grazie Rosaria, grazie Giusy, grazie a tutti voi cognata e nipoti per avere seguito con dedizione le vicende dolorose nella vita del carissimo Monsignore. Concludo supplicando Ges\u00f9 Re dell\u2019universo di accogliere nella Gloria dei Beati accompagnata dalla Vergine Maria e dai suoi Santi Patroni, la sua anima benedetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>BIBLIOGRAFIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Ricordando Mons. Francesco Sparacio, Monreale 2014<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Badalamenti Vincenzo, Soffi di Verginit\u00e0, Carini 2005 pagine 227-237<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0(1927-1999) Mons. Francesco Sparacio nasce a Carini (PA) il 5 Febbraio 1927 da Giuseppe e Rosaria Mannino. Educato alla scuola della sua famiglia e del Servo di Dio Mons. Tommaso Mannino, nel 1939 entra nel Seminario arcivescovile di Monreale. Il 15 Agosto 1951 \u00e8 ordinato sacerdote. \u00c8 chiamato a svolgere il compito di cancelliere della Curia, poi Vicerettore del Seminario, di Padre Spirituale del Seminario minore e nel 1971 di Rettore del Seminario Maggiore. \u00c8 Assistente unitario dell\u2019Azione Cattolica. Durante questi anni insegna nel liceo latino e greco. 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