{"id":786,"date":"2016-02-21T09:27:06","date_gmt":"2016-02-21T09:27:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=786"},"modified":"2016-03-04T19:42:45","modified_gmt":"2016-03-04T19:42:45","slug":"ricordando-le-origini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=786","title":{"rendered":"RICORDANDO LE ORIGINI\u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Breve storia dell&#8217;Arcidiocesi di Monreale<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Normanni, conquistata la Sicilia, sino allora sotto la dominazione bizantina e araba, iniziarono a latinizzare l\u2019 isola, istituendo abbazie e diocesi con le pi\u00f9 ampie signorie feudali. Proprio per attuare questo disegno politico, Guglielmo II vicino a Palermo, dove pi\u00f9 forte era la presenza musulmana, in localit\u00e0 Super Sanctam Kyriacam, come asseriscono le antiche carte, volle costruire un monastero con annessa una chiesa, vero gioiello d\u2019arte e di splendore. I lavori ebbero inizio nel 1172 e furono completati nel 1176. Il Papa Alessandro III nel 1174 con due bolle successive \u201cAttendentes quomodo\u201d e \u201cEx debito suscepti regiminis\u201d, accord\u00f2 all\u2019abbazia molti privilegi e la leg\u00f2 alla diretta dipendenza della Sede Apostolica. Nel 1176 Guglielmo II chiese ed ottenne dall\u2019abate di Cava dei Tirreni un folto numero di monaci benedettini che presero possesso dell\u2019abbazia ed elessero come primo abate Teobaldo il quale, oltre a potere portare le insegne vescovili, godeva di molti privilegi. La \u201cBolla d\u2019oro\u201d del Sovrano, in quello stesso anno, intanto concedeva all\u2019Abate i castelli di Giato, Corleone, Calatatrasi, il casale di Bulchar (forse dove sorge l\u2019attuale Monreale) e altri possedimenti in Palermo, Messina, nei pressi di Catania e persino in Calabria, Puglia e Basilicata. Su questi territori l\u2019Abate esercitava anche la signoria feudale con giurisdizione civile e penale. Il 5 febbraio 1182, Papa Lucio III, con la bolla \u201cLicet Dominus\u201d conferiva all\u2019Abate del monastero la dignit\u00e0 di Arcivescovo Metropolita dando, come sede suffraganea, Catania; qualche anno dopo, nel 1188, Clemente III aggiungeva anche Siracusa. Il primo abate ad essere insignito del titolo di arcivescovo metropolita fu fra Guglielmo, successore di Teobaldo. Nel 1183 venne annesso al arcivescovato anche il casale di Bisacquino. Nel 1234 Gregorio IX avoc\u00f2 a se l\u2019elezione dell\u2019Arcivescovo, sino ad allora riservata ai monaci e secolarizz\u00f2 \u201cin capite\u201d l\u2019Arcidiocesi. Una serie di nomi prestigiosi, membri di famiglie nobili appartenenti alle varie dominazioni che si succederanno in Sicilia, saranno i titolari di uno dei pi\u00f9 grandi vescovati di Sicilia ed anche d\u2019Europa. Durante il governo dell\u2019Arcivescovo Giovanni Ventimiglia (1418- 1449) venne acquistato il feudo di Monchilebi in cui sorgeva Montelepre e il vicino borgo di Giardinello. Nel 1488 il Card. Giovanni Borgia accolse un gruppo di profughi Albanesi, concedendo loro la Piana oggi denominata appunto degli Albanesi. Il 7 luglio 1775, per motivi politici, Pio VI annesse l\u2019Arcidiocesi aeque principaliter a quella di Palermo. Tramite i buoni uffici del Servo di Dio Mercurio Maria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teresi che godeva molta stima presso il re di Sicilia col breve \u201cImbecillitas humanae mentis\u201d del 17 marzo 1802 il Pio VII, restitu\u00ec all\u2019Arcidiocesi di Monreale l\u2019autonomia nominando come arcivescovo lo stesso mons. Teresi. In quell\u2019occasione Monreale perdette molti possedimenti. Quando il 20 maggio 1844 il Sommo Pontefice Gregorio XVI, con la bolla \u201cIn suprema militantis Ecclesiae\u201d, disegn\u00f2 un nuovo assetto per le diocesi di Sicilia si giunse quindi alla nuova configurazione che, tranne per qualche piccola modifica, \u00e8 stata conservata sino ad oggi. Ai centri originari e a quelli sorti in seguito nel territorio, Monreale, Altofonte, Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Corleone, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, S. Giuseppe Jato, in tutto circa una dozzina di parrocchie con circa 80.000 abitanti, si aggiungono anche Capaci, Torretta, Cinisi, Carini, Balestrate (che allora comprendeva anche Trappeto), Borgetto, Partinico, Valguarnera Ragali e Terrasini, smembrati dalla diocesi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Mazara del Vallo, Prizzi, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Giuliana, Contessa Entellina e S. Carlo, sottratte alla diocesi di Agrigento. Il numero di abitanti cresce di circa 105.000 unit\u00e0. Inoltre, al posto della diocesi di Siracusa elevata a dignit\u00e0 Metropolitica, come suffraganea, viene assegnata Agrigento e in seguito, nel 1858, quando Catania sar\u00e0 proclamata Arcidiocesi, la Diocesi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Caltanissetta di nuova istituzione. Nel 1937, con lettera pontificia \u201cApostolica Sedes\u201d venne eretta l\u2019Eparchia di Piana degli Albanesi sotto la cui giurisdizione passano Piana e le due parrocchie di rito greco di Contessa Entellina e Palazzo Adriano. Nel 1960, con decreto della Concistoriale, anche le due parrocchie latine di Contessa e di Palazzo Adriano passano sotto la giurisdizione dell\u2019Eparchia. Il 2 dicembre del 2000 Papa Giovanni Paolo II tolse la metropolia e rese Monreale suffraganea di Palermo. Nel 2005 S.E. mons. Cataldo Naro, nell\u2019intento di realizzare un nuovo progetto pastorale da lui stesso tracciato nella sua prima lettera pastorale Diamo un futuroalle nostre parrocchie, accorp\u00f2 alcune parrocchie pi\u00f9 piccole, altre, soltanto nominali, le soppresse. Oggi l\u2019Arcidiocesi di Monreale si estende su 25 comuni, per una superficie di Kmq 1.509, e conta circa 250.000 abitanti con un totale di 87 parrocchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Antonino Dolce<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve storia dell&#8217;Arcidiocesi di Monreale I Normanni, conquistata la Sicilia, sino allora sotto la dominazione bizantina e araba, iniziarono a latinizzare l\u2019 isola, istituendo abbazie e diocesi con le pi\u00f9 ampie signorie feudali. Proprio per attuare questo disegno politico, Guglielmo II vicino a Palermo, dove pi\u00f9 forte era la presenza musulmana, in localit\u00e0 Super Sanctam Kyriacam, come asseriscono le antiche carte, volle costruire un monastero con annessa una chiesa, vero gioiello d\u2019arte e di splendore. I lavori ebbero inizio nel 1172 e furono completati nel 1176. Il Papa Alessandro III nel 1174 con due bolle successive \u201cAttendentes quomodo\u201d e \u201cEx <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=786\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":334,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/786"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/786\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}