{"id":760,"date":"2016-02-21T09:20:18","date_gmt":"2016-02-21T09:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=760"},"modified":"2016-02-21T09:20:18","modified_gmt":"2016-02-21T09:20:18","slug":"fra-girolamo-da-corleone","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=760","title":{"rendered":"FRA\u2019 GIROLAMO DA CORLEONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>FRA\u2019 GIROLAMO DA CORLEONE VENERABILE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cV<\/b><b>ENERABILE<\/b><b> <\/b><b>FRA<\/b><b> <\/b><b>GIROLAMO<\/b><b> <\/b><b>DA<\/b><b> <\/b><b>CORLEONE<\/b><b>, <\/b><b>TESTIMONE<\/b><b> <\/b><b>DELL<\/b><b>\u2019<\/b><b>AMORE<\/b><b> <\/b><b>DEL<\/b><b> <\/b><b>SIGNORE<\/b><b> <\/b><b>E<\/b><b> <\/b><b>OPERATORE<\/b><b> <\/b><b>DI<\/b><b> <\/b><b>MIRACOLI<\/b><b>, <\/b><b>PREGA<\/b><b> <\/b><b>PER<\/b><b> <\/b><b>NOI<\/b><b>\u201d.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Litania delle figure di santit\u00e0 della Chiesa di Monreale invoca il <b>\u201cvenerabile\u201d <\/b>fratello laico cappuccino Girolamo da Corleone come \u201ctestimone dell\u2019amore del Signore e operatore di miracoli\u201d, offrendo cos\u00ec una chiave di lettura dell\u2019esperienza cristiana di questo religioso vissuto tra Seicento e Settecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fonti ufficiali dell\u2019Ordine si limitano a registrare che alla morte di fra Girolamo, avvenuta nell\u2019infermeria dei cappuccini a Palermo il 7 gennaio 1717, si apr\u00ec un regolare processo canonico, ma dai biografi sappiamo che le preziose testimonianze raccolte andarono perdute \u2014 ironia della sorte per un taumaturgo &#8211; in un naufragio dell\u2019imbarcazione che le trasportava a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrariamente alla maggior parte della ritrattistica cappuccinesca, per definizione austera e spesso arcigna, l\u2019icone di fra Girolamo \u00e8 luminosa per quel sorriso che promana dal volto sereno del questuante cappuccino che con una mano stringe la bisaccia e il bastone, tipico di una amorosa itineranza nel cuore del popolo, e con l\u2019altra appoggia la sua ruvida corda sul capo di uno dei bambini che lo circondano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cartiglio in calce al quadro sintetizza la vita di Girolamo da Corleone \u201cche, brillando come sole nella casa di Dio per la semplicit\u00e0 evangelica e l\u2019innocenza della vita e per le altre virt\u00f9, fu abbellito dal Signore con molteplici doni specialmente dei miracoli in vita, dopo la morte e fino ai nostri giorni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Trombatore, il futuro fra Girolamo, nacque a Corleone il 22 dicembre 1639, in condizioni dolorose, dal momento che la mamma mor\u00ec nel darlo alla luce. Una situazione di precariet\u00e0 affettiva che si ripercuoter\u00e0 sull\u2019 andamento famigliare con un altro matrimonio sfortunato del padre, Antonino, conclusosi con la morte della seconda moglie e con l\u2019arrivo della terza che si riveler\u00e0 per il piccolo Francesco \u201cmatrigna\u201d, nel senso cattivo delle favole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, come in tutte le favole che si rispettano, anche l\u2019orfanello Francesco trov\u00f2 sul cammino angeli umani che gli restituirono le carezze che la sua mamma non aveva potuto dargli: i principi di Belmonte che lo accolsero nella loro residenza palermitana per un decennio e poi l\u2019arcivescovo di Monreale che lo ammise tra gli inservienti del suo palazzo come aiutante cuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto presto Francesco si fece notare sia per le sue doti fisiche che per la sua arte culinaria, tanto da attirare lo sguardo e le speranze di pi\u00f9 di una ragazza. Ma l\u2019elegante paggio era attratto dalla preghiera. Infatti nel tempo libero egli si rifugiava nella penombra della cattedrale, adorante nella cappella del Santissimo o estasiato presso l\u2019altare della Vergine Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno si meravigli\u00f2 infatti quando dopo opportuno discernimento e con le credenziali dell\u2019Arcivescovo, Francesco buss\u00f2 al convento dei cappuccini per esservi ricevuto. Il provinciale, Basilio da Monreale, \u201cfiut\u00f2\u201d l\u2019affare e autorizz\u00f2 il giovane a recarsi al convento di Sciacca per iniziarvi l\u2019anno del noviziato sotto la guida sicura e illuminata del padre maestro Giovanni Battista: era il primo ottobre del 1662.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno di noviziato del giovane di Corleone nel convento di Sciacca rest\u00f2 memorabile per una qualit\u00e0 di uva da lui piantata, fiorita e maturata fuori tempo, che i frati additavano semplicemente come \u201cil pergolato di fra Girolamo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le peregrinazioni di fra Girolamo da un convento all\u2019altro erano un fiorire di fatti meravigliosi e straordinari che mettevano in evidenza la semplicit\u00e0, il candore e, sopratutto la fede, del cappuccini e, naturalmente, gli creavano straordinaria popolarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ristrettezza di questo scritto ci permette di analizzare il sentimento di fraternit\u00e0 cosmica che fra\u2019 Girolamo aveva stabilito, ricambiato, non solo con gli uomini ma con le quaglie, leprotti, conigli, gatti, tonni e tori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instancabile nel prodigarsi per i poveri e gli ammalati, Girolamo metteva a frutto la sua consuetudine con il prodigio, con il rischio a volte di passare come un mago da strapazzo o un fenomeno da baraccone, in quello che ormai si avviava ad essere \u201cil secolo dei lumi\u201d. Una volta dovette intervenire il padre provinciale, con tutta la sua autorit\u00e0, per arginare quello che era ormai diventato per il cappuccino corleonese una sorta di hobby: la benedizione di quei bambini, attraverso l\u2019imposizione della corda e una preghiera particolare, che egli vedeva maturi per il Paradiso o la cui vita egli prevedeva funesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure quando fra Girolamo a 78 anni mor\u00ec, dopo un\u2019agonia di gioia, si tocc\u00f2 con mano lo spessore della sua popolarit\u00e0. L\u2019infermeria dei cappuccini venne prese letteralmente d\u2019assalto e invano i frati cercarono di salvaguardare la clausura in quella caccia alla reliquia di colui che era definito, cos\u00ec come si poteva percepire dal rumoreggiare della folla, \u201cconsolatore degli afflitti\u201d, \u201cprotomedico dei languenti\u201d, \u201cpadre dei poveri\u201d, \u201csollievo dei malati\u201d, \u201cpadre santo\u201d, \u201ccappuccino devoto, operatore di molti miracoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vera e propria litania popolare per definire un umile cappuccino che era stato, molto semplicemente, la narrazione vivente dell\u2019evangelo di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giovanni Spagnolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRA\u2019 GIROLAMO DA CORLEONE VENERABILE \u201cVENERABILE FRA GIROLAMO DA CORLEONE, TESTIMONE DELL\u2019AMORE DEL SIGNORE E OPERATORE DI MIRACOLI, PREGA PER NOI\u201d. La Litania delle figure di santit\u00e0 della Chiesa di Monreale invoca il \u201cvenerabile\u201d fratello laico cappuccino Girolamo da Corleone come \u201ctestimone dell\u2019amore del Signore e operatore di miracoli\u201d, offrendo cos\u00ec una chiave di lettura dell\u2019esperienza cristiana di questo religioso vissuto tra Seicento e Settecento. Le fonti ufficiali dell\u2019Ordine si limitano a registrare che alla morte di fra Girolamo, avvenuta nell\u2019infermeria dei cappuccini a Palermo il 7 gennaio 1717, si apr\u00ec un regolare processo canonico, ma dai biografi sappiamo che <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=760\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":723,"menu_order":17,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/760"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/760\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}