{"id":756,"date":"2016-02-21T09:19:07","date_gmt":"2016-02-21T09:19:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=756"},"modified":"2016-02-21T09:19:07","modified_gmt":"2016-02-21T09:19:07","slug":"andrea-da-burgio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=756","title":{"rendered":"ANDREA DA BURGIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>VENERABILE ANDREA DA BURGIO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cV<\/b><b>ENERABILE<\/b><b> A<\/b><b>NDREA<\/b><b> <\/b><b>DA<\/b><b> B<\/b><b>URGIO<\/b><b>, <\/b><b>CHE<\/b><b> <\/b><b>ATTRAVERSASTI<\/b><b> <\/b><b>COL<\/b><b> <\/b><b>SALUTO<\/b><b> <\/b><b>FRANCESCANO<\/b><b> <\/b><b>I<\/b><b> <\/b><b>NOSTRI<\/b><b> <\/b><b>PAESI<\/b><b>, <\/b><b>PREGA<\/b><b> <\/b><b>PER<\/b><b> <\/b><b>NOI<\/b><b>\u201d.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le figure di spicco nella santit\u00e0 cappuccina del Settecento siciliano possiamo annoverare la figura quasi leggendaria del venerabile Andrea da Burgio, asceta, missionario e taumaturgo. Nicol\u00f2 Sciortino, il futuro fra Andrea, nacque a Burgio ai primi di settembre 1705; la sua giovinezza trascorse tra i campi e la cura del gregge, nella masseria di famiglia, se si escludono i rientri in paese per santificare i giorni festivi, fino a quando, rimasto orfano di entrambi i genitori poco pi\u00f9 che ventenne, non dovette assumersi il ruolo di tutore dei fratelli e delle sorelle, tra ingratitudini e guai. Arrivato alla soglia\u00a0 dei trentanni, visto che\u00a0 Nicol\u00f2 non parlava di matrimonio, occupato com\u2019era nel lavoro e nella vita cristiana, anzi non nascondeva la volont\u00e0 di entrare in convento, i parenti, come si usava allora, gli combinarono quello che sembrava un buon partito con una ragazza della Burgio bene. L\u2019affare naufrag\u00f2 provvidenzialmente per un contenzioso che riguardava la dote matrimoniale e Nicol\u00f2 riprese la spola tra la sua casa e il convento dei cappuccini per chiedere di essere ammesso alla vita religiosa. I ripetuti rifiuti che Nicol\u00f2 ricevette prima di essere ammesso se da un lato dimostravano l\u2019espansione numerica dell\u2019Ordine, che in quegli anni\u00a0 oscillava intorno alle trentamila unit\u00e0 &#8211; di cui quasi novecento nella provincia cappuccina di Palermo &#8211; dall\u2019altro rivelavano un progetto di vita per il quale si richiedevano garanzie di assoluta seriet\u00e0 e impegno. Lo Sciortino, venuto a\u00a0 conoscenza della presenza del padre provinciale fra Innocenzo da Chiusa, in visita ai frati del convento di Burgio, torn\u00f2 alla carica per l\u2019ennesima volta, ricevendo ancora promesse vaghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Nicol\u00f2 fece ricorso ad un ingegnoso espediente, dettato dalla sua insistenza evangelica: attese che il provinciale lasciasse il convento di Burgio e si mise a seguirlo, piangendo ed implorando di essere ammesso tra i cappuccini, fino alla porta del convento di Bivona, che \u00e8 una bella camminata! Era il 1\u00b0 aprile del 1735 quando finalmente fra Innocenzo firm\u00f2 la sospirata \u201cobbedienza\u201d con la quale autorizzava il guardiano del convento di noviziato di Erice a ricevervi \u201c Nicol\u00f2 Sciortino del Burgio per Laico col nome di Andrea\u201d. Infatti, quando il 23 aprile 1735 ricevette l\u2019abito dei novizi, il maestro fra Ambrogio da Monreale rivolgendosi allo Sciortino, ormai trentenne, gli disse: <b><i>\u201ccon voi sono tre i fra Andrea da Burgio. I primi due, che<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>vi precedettero, furono ottimi religiosi, voi per\u00f2 in santit\u00e0 dovete sorpassare tutti e due\u201d<\/i><\/b> . Era, quello del maestro, un augurio, che il terzo Andrea da Burgio trasform\u00f2 in proposito costante percorrendo fino alla fine l\u2019austero sentiero della vita cappuccina. Per quasi un decennio il novello cappuccino peregrin\u00f2 in alcuni conventi della provincia, a Partanna, Burgio, Pantelleria e Trapani, facendosi notare ovunque per fede, bont\u00e0 e mansuetudine. Nel 1745 fra Andrea chiese di potersi recare con i padri Gioacchino ed Onofrio da Trapani a dare il suo contributo in Congo, in quella missio antiqua in cui l\u2019Ordine cappuccino era impegnato fin dal 1645 per mandato del papa Paolo V. Questa missione, per le enormi difficolt\u00e0 di ogni genere incontrate\u00a0 dai frati che vi avvicendarono, venne designata come il cimitero dei cappuccini. Sappiamo che a Luanda, fra Andrea incarnava il modello di missionario voluto da San Francesco, cio\u00e8 quello del fratello tra i fratelli, facendosi tutto a tutti e continuando il suo stile di vita austero, noncurante delle fatiche e del clima. Ci volle l\u2019autorit\u00e0 del prefetto apostolico per fargli mutare il saio di ruvido albagio con abito pi\u00f9 leggero e convincerlo ad accantonare il mantello e ridurre i digiuni prescritti dalla Regola francescana e dalle Costituzioni dell\u2019Ordine. Nel 1763 fra Andrea venne richiamato in provincia ma prima, precisava l\u2019obbedienza generalizia, il cappuccino doveva fermarsi alla corte di Lisbona su richiesta del re del Portogallo, Giuseppe Emanuele I, figlio di Giovanni V, che aveva paradossalmente firmato\u00a0 un decreto di espulsione dal regno di tutti i religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientrato a Palermo, ai confratelli che gli chiedevano cosa facesse alla corte di Lisbona, fra Andrea rispondeva tra il serio e il faceto: <b><i>\u201cfacevo da pulcinella\u201d<\/i><\/b>. E il discorso, naturalmente, finiva l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ultimi anni di vita di fra Andrea trascorsero nella genuina tradizione cappuccina fatta di contemplazione, penitenza e generosit\u00e0 verso i poveri, accreditando e accrescendo quella fama di santit\u00e0 che il cappuccino di Burgio aveva gi\u00e0 prima di partire per l\u2019Africa. Sorella morte visit\u00f2 fra Andrea da Burgio il 16 giugno 1772, in quella stessa cella convento &#8211; infermeria dove aveva finito la sua giornata terrena, un secolo prima, fra Bernardo da Corleone, oggi santo. Molto presto dal sepolcro missionario cappuccino cominciarono a fiorire grazie e miracoli, rinsaldando quel vincolo di affettuosa vicinanza mai interrotto, soprattutto con i suoi concittadini di Burgio, che oggi ne reclamano a gran voce la beatificazione. Intoppi processuali infatti hanno fermato l\u2019iter riguardante la causa di beatificazione\u00a0 e canonizzazione di Andrea da\u00a0 Burgio al 09 febbraio 1873 quando papa Pio IX proclamava che l\u2019umile cappuccino siciliano, avendo esercitato in grado eroico le virt\u00f9 teologali e cardinali, poteva essere chiamato Venerabile. E con questo titolo, dall\u2019antico soprannome del casato, fra Andrea da Burgio viene affettuosamente chiamato dai suoi concittadini; il venerabile Lemmi. Ricordare Andrea da Burgio, missionario cappuccino, nel terzo centenario della nascita, vuole essere per tutti un monito a perseguire quella chiamata universale alla santit\u00e0, proposta dal Concilio Vaticano li e rilanciata nel nuovo Millennio dal servo di Dio papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, come <b><i>\u201cmisura alta della vita cristiana ordinaria\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giovanni Spagnolo \u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENERABILE ANDREA DA BURGIO \u201cVENERABILE ANDREA DA BURGIO, CHE ATTRAVERSASTI COL SALUTO FRANCESCANO I NOSTRI PAESI, PREGA PER NOI\u201d. Tra le figure di spicco nella santit\u00e0 cappuccina del Settecento siciliano possiamo annoverare la figura quasi leggendaria del venerabile Andrea da Burgio, asceta, missionario e taumaturgo. Nicol\u00f2 Sciortino, il futuro fra Andrea, nacque a Burgio ai primi di settembre 1705; la sua giovinezza trascorse tra i campi e la cura del gregge, nella masseria di famiglia, se si escludono i rientri in paese per santificare i giorni festivi, fino a quando, rimasto orfano di entrambi i genitori poco pi\u00f9 che ventenne, <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=756\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":723,"menu_order":15,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/756"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/756\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}