{"id":735,"date":"2016-02-21T09:14:20","date_gmt":"2016-02-21T09:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=735"},"modified":"2016-02-21T09:14:20","modified_gmt":"2016-02-21T09:14:20","slug":"san-giuseppe-maria-tomasi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=735","title":{"rendered":"SAN GIUSEPPE MARIA TOMASI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cS<\/b><b>AN<\/b><b> G<\/b><b>IUSEPPE<\/b><b> M<\/b><b>ARIA<\/b><b> T<\/b><b>OMASI<\/b><b> <\/b><b>MAESTRO<\/b><b> <\/b><b>DEL<\/b><b> <\/b><b>CULTO<\/b><b> <\/b><b>LITURGICO<\/b><b> <\/b><b>PREGA<\/b><b> <\/b><b>PER<\/b><b> <\/b><b>NOI<\/b><b>\u201d<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Licata il 12 settembre 1649 da Giulio Tomasi De Caro, duca di Palma e principe di Lampedusa, e da Rosalia Traina, baronessa di Torretta, quindi in una delle famiglie pi\u00f9 titolate della Sicilia, dalla quale alcuni secoli dopo nacque l\u2019autore del Gattopardo. Ebbe un\u2019accurata educazione cristiana ed umanistica, apprese lo spagnolo per essere destinato alla corte del re di Spagna. Sua sorella, suor Maria Crocifissa, monaca benedettina di vita di santa e saggia, poi venerabile, un giorno gli disse: <b><i>\u201cRicordati che un cavallo ben bardato resta sempre un cavallo\u201d.<\/i><\/b> Giuseppe tenne sempre presente questa massima, perch\u00e9 provenire da una grande famiglia era indubbiamente un vantaggio, ma significava anche realizzarsi con i propri mezzi e rispondere alle aspettative altrui.\u00a0 Diciassettenne, il 25 marzo del 1666, entr\u00f2 nella congregazione dei chierici regolari teatini, seguendo il modello dello zio Carlo. Fece il a Messina presso\u00a0 l\u2019Annunziata dei Teatini e poi nel convento di San Giuseppe a Palermo. Nel Natale 1673 fu ordinato sacerdote a Roma, dove abit\u00f2 in un modesto alloggio, per completare gli studi teologici. Giuseppe Maria Tomasi ben presto divenne uno degli eruditi pi\u00f9 in vista del suo tempo, soprattutto per la liturgia e per l\u2019esegesi, conobbe pure alcune lingue (ebraico e siriaco) e studi\u00f2 filosofia, ma nonostante tutto rimase sempre umile, modesto e semplice. Dopo essere stato tra i teatini di Ferrara e di Modena, si dedic\u00f2 ancora all\u2019approfondimento dei suoi studi e pubblic\u00f2 alcuni suoi lavori di patristica e su Sant\u2019Agostino e molte opere teologiche. Fu considerato uno degli uomini pi\u00f9 eruditi del suo tempo e antesignano del rinnovamento liturgico che poi si realizz\u00f2 col Concilio Vaticano II. Il papa Innocenzo XII lo nomin\u00f2 esaminatore dei vescovi, ma egli si rifiut\u00f2 col pretesto della sua precaria salute. Non pot\u00e9 contraddire per\u00f2 il nuovo papa Clemente XI, che lo conosceva bene avendolo avuto prima come proprio confessore, e che gli affid\u00f2 l\u2019incarico di consultore dell\u2019ordine teatino, di teologo della congregazione dei riti, delle indulgenze e del santo uffizio. Forti resistenze oppose quando lo stesso papa lo volle nominare cardinale, il 18 maggio 1712, ma fin\u00ec poi per accettare. Fu cardinale per pochi mesi, con il titolo dei SS. Silvestro e Martino ai Monti, ma con grande impegno, fino al giorno della sua morte, avvenuta a Roma il 30 gennaio 1713. Le sue spoglie furono composte, nella cappella di S. Alessio del suo titolo cardinalizio presso la basilica di S. Andrea della Valle in Roma, in un\u2019urna di metallo dorato fatta costruire ne 1903 del primate d\u2019Ungheria, cardinale Valzarav. Fu beatificato dal papa Pio VII nel 1804, dopo che il pontefice Benedetto XIV, avendolo conosciuto personalmente, pur non essendo trascorso il cinquantesimo anno della morte, volle che si iniziasse il processo. Fu infine canonizzato dal papa Giovanni Paolo II il 12 Ottobre 1986. Oltre che a Palma di Montechiaro, ha particolare culto a Torretta, paese della madre, e memoria liturgica nelle diocesi di Agrigento, Palermo, Monreale e Ragusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSAN GIUSEPPE MARIA TOMASI MAESTRO DEL CULTO LITURGICO PREGA PER NOI\u201d Nato a Licata il 12 settembre 1649 da Giulio Tomasi De Caro, duca di Palma e principe di Lampedusa, e da Rosalia Traina, baronessa di Torretta, quindi in una delle famiglie pi\u00f9 titolate della Sicilia, dalla quale alcuni secoli dopo nacque l\u2019autore del Gattopardo. Ebbe un\u2019accurata educazione cristiana ed umanistica, apprese lo spagnolo per essere destinato alla corte del re di Spagna. Sua sorella, suor Maria Crocifissa, monaca benedettina di vita di santa e saggia, poi venerabile, un giorno gli disse: \u201cRicordati che un cavallo ben bardato resta sempre <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=735\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":723,"menu_order":5,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/735\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}