{"id":684,"date":"2016-02-21T08:54:27","date_gmt":"2016-02-21T08:54:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=684"},"modified":"2016-02-21T08:54:27","modified_gmt":"2016-02-21T08:54:27","slug":"santuario-madonna-del-balzo-di-bisacquino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=684","title":{"rendered":"SANTUARIO MADONNA DEL BALZO D\u00cc BISACQUINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-685 alignleft\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO-BISACQUINO-225x300.jpg\" alt=\"MADONNA DEL BALZO BISACQUINO\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO-BISACQUINO-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO-BISACQUINO.jpg 412w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Bisacquino \u00e8 un paese fortemente legato alla Madonna del Balzo. La sua devozione alla Vergine del Balzo trae origine da un evento prodigioso avvenuto nella seconda met\u00e0 del XVII secolo. Il fatto era stato preceduto da altri avvenimenti significativi. Un giovane bisacquinese, Vincenzo Adorno, mentre custodiva il gregge sul monte Triona vide irradiarsi una luce straordinaria da alcuni massi che stavano sopra di lui. Incuriosito si aggrappa alle sporgenze delle rocce e scopre nella cavit\u00e0 di un masso l\u2019immagine della Madonna. Nello stesso periodo un pastore sessantenne, Francesco Perratori, vide sfavillare un globo di luce sul monte Triona mentre anch\u2019egli stava pascolando il gregge. Finch\u00e8 visse non cess\u00f2 di parlarne ai figli. Il fatto prodigioso avvenne nel marzo del 1664: due giovani, pascolando il loro gregge sul monte Triona hanno visto nel cavo delle rupe l\u2019immagine della Madonna. Spinti dalla loro fede La venerano e poco dopo cominciano a giocare a carte. Avendo uno di essi perduto pochi spiccioli questi, accecato dall\u2019ira, afferra una falce e la scaglia contro l\u2019immagine colpendola sulla fronte. Il gesto sacrilego era stato consumato: il giovane cade a terra morto, mentre dalla fronte cominciano a scorrere miracolosamente delle gocce di sangue. Indescrivibile lo spavento del compagno che, frastornato, si precipita in paese e correndo come un pazzo si reca in casa dell\u2019amico e, come pu\u00f2, con frasi mozze, racconta l\u2019improvvisa morte del loro figlio. Non \u00e8 difficile immaginare le grida che si sono alzate per l\u2019immenso dolore e la commozione di quanti venivano a conoscenza del gesto sacrilego consumato dal giovane morto. Guidati dall\u2019amico del figlio, genitori, parenti ed amici si recano sul luogo della tragedia e trovano cadavere il loro figlio. Anche qui si levano alte grida, ma la madre, raccogliendo tutte le forze della fede, lo prende sulle sue braccia e, chiedendo perdono per il suo gesto, invoca il miracolo dalla Vergine SS.ma che non esita ad esaudire la richiesta scaturita dalla fede ardente della madre. Il giovane si rianima e ritorna a vivere fra l\u2019esultanza dei genitori e dei presenti che ringraziano la Madonna per il dono della vita concesso al ragazzo. Tutti scendono in paese gioiosi e festanti mentre la notizia si propaga rapidissimamente a Bisacquino e nei paesi circostanti. Una marea di persone sale sul monte Triona per venerare la Madonna ed implorare grazie e favori celesti. I Bisacquinesi comprendono subito che con quel miracolo la Vergine voleva essere venerata in quel luogo scosceso e si danno un gran da fare per raccogliere la somma necessaria per la costruzione di un santuario che ricordasse la manifestazione della Madonna ed il miracolo che Lei aveva fatto. La generosit\u00e0 della gente \u00e8 veramente grande: tra tutti si distinguono le donne che non esitano a privarsi dei loro gioielli, anelli, orecchini, bracciali d\u2019oro, per donarli alla Madonna. Durante la costruzione del sacro tempio, dovuta alla bravura del concittadino Pietro Scalora, poi collaborato dall\u2019architetto Vincenzo Nicolosi, un\u2019altra disgrazia viene a turbare lo slancio con cui stavano procedendo i lavori. Un manovale di nome Giovanni Rosato, mentre stava porgendo del materiale dal ponte pi\u00f9 alto, mette il piede in fallo e, perduto l\u2019equilibrio, precipita da un\u2019altezza di circa duecento metri tra massi sporgenti ed ineguali. Raccolto dai compagni ormai senza vita, viene portato davanti all\u2019immagine della Madonna. Anche questa volta Vergine SS.ma non esita a compiere il miracolo. Il giovane sano e pieno di vita si alza senza alcuna frattura. Il nuovo prodigio scuote profondamente l\u2019anima dei Bisacquinesi che intensificano la loro devozione e non risparmiando offerte per il completamento del santuario che viene condotto a termine nell\u2019anno 1679.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-686 alignright\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO-239x300.jpg\" alt=\"MADONNA DEL BALZO\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MADONNA-DEL-BALZO.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/> In quello stesso anno viene svelata l\u2019immagine della Madonna in presenza del clero, delle autorit\u00e0 civili ed un immensa folla. Viene cantato solennemente il Te Deum di ringraziamento mentre fuori nel sagrato si sparano mortaretti. L\u2019immagine della Madonna \u00e8 in basso-rilievo di stucco, incastrato nella cavit\u00e0 quasi ovale del masso. La Vergine non mostra intera la persona, ma solo la testa ed il busto, ed \u00e8 scolpita in atto di guardare con maest\u00e0 ed affetto materno il Bambino Ges\u00f9 che regge sulla destra. L\u2019entusiasmo e la fede del popolo hanno vinto le varie ingenti difficolt\u00e0 che la natura del luogo, assai scosceso, presentava. La festa della Madonna del Balzo viene celebrata il 15 Agosto, preceduta da una quindicina predicata in genere da un novello sacerdote. Non mancano mai i fedeli che tutti i giorni si recano al santuario per ringraziare la Madonna o per chiederle qualche favore. La messa viene celebrata ogni sabato pomeriggio. Anticamente si accedeva al santuario attraverso un sentiero stretto e ripido. Successivamente veniva tracciata una nuova strada che, partendo dalle ultime case del paese, giungeva sino alla soglia della chiesa. Per risvegliare la devozione dei pellegrini Fra Bernardo da Termini. Cappuccino, sulla nuova strada vi faceva costruire la \u201cVia Crucis\u201d ed il Rettore Can. Bartolomeo del Giorgio faceva innalzare due grandi obelischi all\u2019inizio della via sacra. Dal 1969 si pu\u00f2 accedere al santuario, oltre cha dalla via sacra, attraverso la strada panoramica che, inaugurata dal Card. Francesco Carpino, Arcivescovo di Palermo, \u00e8 stata fortemente voluta dal Rettore del santuario, Decano Calogero di Vincenti, primo parroco di S. Rosalia in Montelepre (1949-1952).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: right;\"><em>MONS. ROSARIO BACILE\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bisacquino \u00e8 un paese fortemente legato alla Madonna del Balzo. La sua devozione alla Vergine del Balzo trae origine da un evento prodigioso avvenuto nella seconda met\u00e0 del XVII secolo. Il fatto era stato preceduto da altri avvenimenti significativi. 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