{"id":59,"date":"2016-01-16T19:11:23","date_gmt":"2016-01-16T19:11:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=59"},"modified":"2016-02-16T16:59:46","modified_gmt":"2016-02-16T16:59:46","slug":"congregazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=59","title":{"rendered":"Congregazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Note storiche e religiose sulle congregazioni\u2026 A montelepre<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Identit\u00e0 e natura delle confraternite<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto \u00e8 stato scritto sulle Confraternite, la loro origine, la storia ed il peso che esse hanno avuto nel corso dei secoli. Noi tracciamo un breve profilo di queste assocciazioni, fondate con lo scopo di suscitare l\u2019aggregazione tra i fedeli, di esercitare le opere di carit\u00e0 e di piet\u00e0 e di incrementare il culto religioso. Generalmente sono costituite in una chiesa, con un decreto emanato dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. I componenti conservano lo stato laico e rimangono nella vita secolare, non professano i voti, non fanno vita comune. Si hanno notizie circa la presenza delle confraternite nella Chiesa del primo millennio nei canoni del concilio di Nantes (Francia) celebrato nell\u2019anno 895 d.C. Queste assocciazioni, agli albori del secondo millennio, diventano operanti nelle citt\u00e0 e nei villaggi sostenendo le attivit\u00e0 caritative della Chiesa. Tra le diverse aggregazioni di laici sorte in questo periodo evidenziamo le Corporazioni delle arti e mestieri di ispirazione pi\u00f9 marcatamente laica, le Fratellanze e le Confraternite, con lo scopo di aiutare materialmente e spiritualmente gli aderenti. Ma lungo i secoli le confraternite hanno aggiunto altri compiti quali l\u2019assistenza ai poveri, agli orfani, agli ammalati, agli incurabili, ai carcerati, ai condannati a morte, dal recupero delle prostitute al riscatto dei cristiani diventati schiavi dei saraceni. Per compiere queste opere di misericordia molti indossavano un lungo saio cos\u00ec nascondevano la propria identit\u00e0 coprendosi il volto. La nota dominante delle confraternite fu di natura prevelentamente spirituale e tra il quattordicesimo e il diciotessimo secolo si diffusero in modo capillare in tutta l\u2019Europa. Il clero e i religiosi per\u00f2 li confinarono al di l\u00e0 delle attivit\u00e0 di culto, nell\u2019impegno delle manifestazioni esterne quali le processioni e le sacre rappresentazioni. Alcune di esse con lasciati, donazioni ed offerte consistenti fondarono ospedali, ospizi, orfanotrofi, costruirono chiese, oratori e monumenti, contribuendo cos\u00ec allo sviluppo delle arti e delle lettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le confraternite nella Diocesi di Monreale\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diamo uno sguardo alle attivit\u00e0 delle stesse nella Arcidiocesi di Monreale. La loro presenza nella chiesa Monrealese, e in particolare a Montelepre si concretizza principalmente con opere di culto e si avvalgono della collaborazione dei sacerdoti, dove hanno sede le confraternite. Meno incisiva si manifesta la loro opera nel contesto sociale, per motivi diversi, anche se non mancano confraternite che compoiono opere di beneficenza, di promozione delle attivit\u00e0 culturali. Oggi \u00e8 nata la federazione delle confraternite che ha il compito di avviare una nuova fase nella loro conduzione attraverso pi\u00f9 ampi e stretti collegamenti tra gli organismi centrali e quelli periferici dei vari paesi. Non basta soltanto oggi enfatizzare il passato delle confraternite ma anche liberarle da alcune incrostazioni non pi\u00f9 adeguate alla chiesa del terzo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CHIESA MARIA SS. DEL ROSARIO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Confraternita del SS. Sacramento o del Viatico<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondata nel 1701 dal marchese di Regalmici Raffaele Bellacera subito dopo la missione spirituale tenuta dai PP. Cappuccini e legata alla chiesetta di S. Rosalia \u201csubtus turrim\u201d mentre \u00e8 Arcivescovo di Monreale Giovanni Roano (1673-1703). Nel 1727 il marchese diede in dono alla nuova confraternita come sede la chiesetta. Tra i compiti della confraternita organizzare le celebrazioni del Corpus Domini e della Settimana Santa. Nel 1864 la confraternita del SS. Sacramento, sotto l\u2019arcivescovo di Monreale Mons. Benedetto D\u2019Acquisto (1858-1867) pass\u00f2 in Matrice dove opera tuttora. Lo statuto, come quello delle altre congregazioni, \u00e8 stato aggiornato ed approvato da S.E.Rev.ma Mons. Michele Pennisi Arcivescovo di Monreale nel corso del 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congreazione SS. Crocifisso<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorta nel 1996, attualmente \u00e8 la pi\u00f9 numerosa di confrati dai ragazzi, ai giovani, dagli adulti agli anziani ed ha come scopo l\u2019incremento del culto al SS. Crocifisso, patrono di Montelepre, e la collaborazione all\u2019attivit\u00e0 evangelizzatrice della comunit\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congregazione dell\u2019Immacolata<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorta nel 1997, la congregazione \u00e8 composta da uomini, donne e ragazzi, alcuni sono dei nuclei familiari \u201cin toto\u201d. Ha come finalit\u00e0 principale il culto alla Madonna e collabora alle attivit\u00e0 pastorali della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congregazione San Giuseppe<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorta anch\u2019essa nel 1997, \u00e8 composta da uomini e donne e come finalit\u00e0 principale zela il culto alla Santa Famiglia e cura le celebrazioni liturgiche del 19 Marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CHIESA SANTA ROSALIA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congregazione Maria SS. del Carmelo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorta alla fine del XIX secolo presso la chiesa omonima. \u00c8 composta da circa 35 congregati ed ha come scopo principale il culto alla Madonna del Carmine. Cura le celebrazioni religiose del 16 Luglio e collabora alle attivit\u00e0 ecclesiali e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congregazione di Santa Rosalia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorta nel 1994, \u00e8 composta da circa 50 congregati, che si propongono di essere cristiani credibili, vivendo gli insegnamentidel Vangelo e lavorando nella vigna del Signore con impagabile onore. I congregati partecipano alle attivit\u00e0 pastorali della comunit\u00e0 ecclesiale e curano la celebrazione liturgica di S. Rosalia, arricchita anche da attivit\u00e0 culturali e sociali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CHIESA DI SANT\u2019ANTONIO DI PADOVA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Terz\u2019Ordine Francescano secolare<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorto agli inizi del 1900. Opera nella chiesa omonima diffondendo gli insegnamenti di San Francesco d\u2019Assisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Congregazione Madonna di Pompei<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata negli anni novanta, opera nella chiesa di Sant\u2019Antonio di Padova e zela il culto alla Madonna curando le attivit\u00e0 religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>DEPUTAZIONE DEL CRISTO MORTO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costituita in occasione del XVIII centenario della redenzione il 25 Dicembre 1833, con atto notarile stipulato dal notaio D. Filippo Riccobono, essendo Re della Sicilia Ferdinando II di Borbone (1830\/1859) ed Arciprete Parroco di Montelepre Don Pietro Candela (1825-1834), Cappellano Sacramentale Don Andrea Gambino (1827) e formata da un gruppo di dodici facoltosi uomini del paese chiamati \u201cGalantuomini\u201d. Il loro compito \u00e8 quello di portare a spalla l\u2019urna del Cristo morto, il Venerd\u00ec Santo, dopo la Liturgia della Croce. Nei primi decenni ognuno di loro doveva pagare \u201csei tari all\u2019anno\u201d, questo denaro \u201cserviva per l\u2019addobbo e la manutenzione del\u2019urna\u201d. Essa oggi viene riempita da un tappeto di garofani rossi, mentre il rivestimento del materasso \u00e8 la coltre di velo di grippo, ricavata dall\u2019abito nuziale di Giuseppina Galluzzo,\u00a0 moglie di Castrenze Di Bella, benefattore di Montelepre. Negli ultimi decenni la Deputazione superando il numero iniziale \u00e8 molto cresciuta accogliendo tutte quelle persone che hanno conseguito un diploma o una laurea, oppure occupano posti di responsabilit\u00e0 nell\u2019ambito della comunit\u00e0 cittadina. Il simulacro del Cristo morto in cartapesta foderato di gesso, lungo tutto l\u2019anno, \u00e8 posto sotto l\u2019altare del SS. Sacramento nella Chiesa Madre, mentre l\u2019urna viene conservata nella Chiesa della SS. Trinit\u00e0. Per la processione del Venerd\u00ec Santo il Simulacro viene rivestito con il costato in argento finemente lavorato ed abbellito con pietre rubine, e i chiodi a forma\u00a0 di rosone. Attualmente i componenti la Deputazione del Cristo morto sono circa 150 (centocinquanta). Il Presidente \u00e8 il Dott. Salvatore Biondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Note storiche e religiose sulle congregazioni\u2026 A montelepre Identit\u00e0 e natura delle confraternite Molto \u00e8 stato scritto sulle Confraternite, la loro origine, la storia ed il peso che esse hanno avuto nel corso dei secoli. Noi tracciamo un breve profilo di queste assocciazioni, fondate con lo scopo di suscitare l\u2019aggregazione tra i fedeli, di esercitare le opere di carit\u00e0 e di piet\u00e0 e di incrementare il culto religioso. Generalmente sono costituite in una chiesa, con un decreto emanato dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. I componenti conservano lo stato laico e rimangono nella vita secolare, non professano i voti, non fanno vita comune. 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