{"id":287,"date":"2016-02-05T17:10:23","date_gmt":"2016-02-05T17:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=287"},"modified":"2016-02-26T18:24:20","modified_gmt":"2016-02-26T18:24:20","slug":"suore-figlie-della-misericordia-e-della-croce","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=287","title":{"rendered":"SUORE FIGLIE DELLA MISERICORDIA E DELLA CROCE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>MADRE MARIA ROSA ZANGARA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-604 alignleft\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MARIA-ROSA-ZANGARA-1-186x300.jpg\" alt=\"MARIA ROSA ZANGARA 1\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MARIA-ROSA-ZANGARA-1-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MARIA-ROSA-ZANGARA-1-635x1024.jpg 635w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MARIA-ROSA-ZANGARA-1.jpg 741w\" sizes=\"(max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/>\u201cServa di Dio Maria Rosa Zangara, grande mistica della croce, prega per noi\u201d. Maria Rosa Zangara nasce a Partinico (Palermo) l\u20198-11-1844, da poveri e pii genitori. A 7 anni riceve la Prima Comunione, e \u2013 cosa rara a quel tempo \u2013 continua a riceverla quotidianamente per tutta la vita. Trasferitasi a Balestrate, per 25 anni (1866-1892) presta servizio intelligente e affettuoso ai due fratelli sacerdoti e svolge un vasto apostolato, frutto di intensa preghiera, di forti e numerose mortificazioni, e di straordinarie esperienze mistiche. Dopo molte difficolt\u00e0, il 13-8-1892 fonda a Partinico l\u2019Istituto \u00abFiglie Della Croce\u00bb chiamato poi, nel decreto di approvazione dell\u2019Arcivescovo di Monreale Lancia di Brolo, \u00abFiglie della Misericordia e della Croce\u00bb (24-3-1897). Durante i nove anni che \u00e8 Superiora Generale (1892-1901), la Serva di Dio fonda 23 case, comprendenti 130 Suore. Ma ecco la grande prova: a met\u00e0 del 1901, Madre Zangara \u00e8 destituita e relegata per sempre nella Casa di Borgetto, dove passer\u00e0 gli ultimi 12 anni della sua vita (1902-1914), dando mirabile esempio di ogni virt\u00f9,e consumandosi di amore all\u2019Eucarestia e alla Croce. Il Servo di Dio Mons. Antonio Intreccialagli O.C.D., Amministratore Apostolico di Monreale, ottiene da Roma il reinserimento della Madre Zangara nell\u2019Istituto; ma dopo un mese \u2013 come essa stessa aveva predetto \u2013 se ne vola al cielo l\u20198-4-1914. L\u2019amore alla Santa Croce, l\u2019esercizio della 14 opere di misericordia, la piet\u00e0 eucaristica e mariana sono l\u2019eredit\u00e0 della Madre Fondatrice alle sue figlie. Il processo Informativo Diocesano per la beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio si \u00e8 concluso a Monreale l\u20198-6-1982.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>120\u00b0 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>NOTE DI UN EVENTO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Essendo Pontefice della Chiesa Cattolica Leone XIII (1878-1903); Arcivescovo di Monreale Mons. Domenico Gaspare Lancia dei Duchi di Brolo (1884-1919); Re del Regno d\u2019Italia Umberto I (1878-1900); Presidente del Consiglio Di Rudini (1891-1892); Giovanni Giolitti (1892-1893); Arciprete Parroco di Montelepre Don Filippo Terranova (1856-1916); nella cittadina di Partinico, il 15 Agosto 1892, Madre Rosa Zangara fonda un nuovo Istituto: le Figlie della Misericordia e della Croce approvato successivamente dalla Chiesa. La fondatrice, nata a Partinico (PA) l\u20198 Novembre 1844 da Caterina Fratantonio Longo e Vincenzo Zangara, veniva battezzata lo stesso giorno nella Chiesa Madre di Partinico. Cresciuta con sani principi morali, religiosi e sociali, vive a Balestrate assistendo i due fratelli Religiosi, Cappellani Sacramentali e svolge un ampio apostolato con la Confraternita Francescana. Segnata da una straordinaria e profonda vita mistica e dall\u2019amore verso i pi\u00f9 deboli fonda un nuovo Istituto, il cui scopo \u00e8 lavorare al servizio della Chiesa, raccogliere tutte le povert\u00e0 della storia, dare il proprio cuore all\u2019educazione della giovent\u00f9, all\u2019assistenza degli infermi, manifestando la misericordia di Dio, consolando tutte le miserie spirituali e materiali dell\u2019umanit\u00e0. A Montelepre l\u20198 Dicembre 1893 Madre Maria Rosa Zangara apre una nuova casa religiosa accompagnando le prime Suore che prendono dimora nei locali attigui la Chiesa di Santa Rosalia. Inizia cos\u00ec la loro presenza ed il loro servizio in un ambiente lacerato da\u00a0 problemi sociali con la formazione e la nascita dei Fasci dei lavoratori nelle citt\u00e0 della Sicilia e nei paesi della Provincia di Palermo. Degna di rilievo \u00e8 la Lettera Pastorale che Mons. Lancia di Brolo indirizza alla Chiesa Monrealese il 25 Novembre 1893 dove viene preso\u00a0 in esame il fenomeno dei fasci dei lavoratori in Sicilia (richiamandosi alla lettera enciclica di Papa Leone XIII, la Rerum Novarum del 15 Maggio 1891), esorta sia il clero sia i laici ad operarsi verso opere sociali ed assistenziali. Cos\u00ec la missione di Madre Zangara si fa realizzazione per le nuove povert\u00e0 e contraddizioni che lacerano il mondo, diventando speranza quotidiana e concreta per tutti. Dal 1892 al 1901 Madre Rosa Zangara fonda ben 23 case religiose. Dopo varie umiliazioni e difficolt\u00e0 (che durano dodici anni, ma in cui resta sempre fedele al suo Signore), muore a Borgetto il mercoled\u00ec santo l\u20198 Aprile 1914. Ancora oggi \u00e8 in corso il processo per la Beatificazione della Serva di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Celebrazioni dell\u2019anno zangariano<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le ore 10,00 del 24 marzo 2012 e nella piazza del Duomo di Monreale, si fermarono parecchi pullman, dai quali scesero fedeli e suore provenienti da tutta l\u2019isola. C\u2019erano Suore che venivano anche da Roma, Grottaferrata, Napoli, Bucarest. Oggi l\u2019istituto \u201cFiglie Misericordia e della Croce\u201d celebra 120 anni di fondazione. Nel lontano 13 agosto 1892, l\u2019Arcivescovo di Monreale, Mons. Domenico Gaspare Lancia di Brolo, dava alla Serva di Dio, Maria Rosa Zangara, la sua benedizione per fondare a Partinico l\u2019istituto. Il 24 marzo del 1897 la Sacra Congregazione per i Religiosi approvava la Regola che Madre Zangara aveva scritto per le sue figlie, e aggiungeva al titolo \u201cFiglie della Croce\u201d, Misericordia, cos\u00ec, da quel giorno le Suore si chiamarono \u201cFiglie della Misericordia e della Croce\u201d. L\u2019accoglienza dei fedeli in Cattedrale e la preparazione alla messa sono state curate da Don Santino Terranova che ha proclamato le litanie delle figure di Santit\u00e0 della Chiesa di Monreale. Alle 10,30 \u00e8 iniziata la concelebrazione eucaristica, presieduta dal Vicario Generale dell\u2019Arcidiocesi di Monreale, Mons. Antonino Dolce che nell\u2019omelia, partendo dalle letture del giorno, ha tratteggiato gli aspetti peculiari del carisma dell\u2019istituto fondato dalla Serva di Dio. Il silenzio e il raccoglimento hanno caratterizzato la Liturgia Eucaristica, resa ancora pi\u00f9 solenne dal Coro di Alcamo, che con la direzione del M\u00b0 Baldo Barone ha animato il sacro rito. Il motivo per cui le Suore ricordano questo anniversario \u00e8 quello di far conoscere la fama di santit\u00e0 della loro amata Madre Fondatrice e, a tal proposito, istituiscono un Anno Zangariano durante il quale saranno realizzate diverse iniziative: l\u20198 aprile, 98\u00b0 anniversario del beato transito della Serva di Dio, con il consueto triduo di preparazione a Borgetto; il 22 settembre a Partinico, paese natale della Madre Maria Rosa Zangara e luogo di fondazione dell\u2019istituto, avr\u00e0 luogo un Seminario di studio in cui tre relatori ricorderanno l\u2019attualit\u00e0 del messaggio e dell\u2019opera di Madre Maria Rosa; l\u20198 novembre ogni comunit\u00e0 delle FMC, con iniziative varie, ricorder\u00e0 il 168\u00b0 anniversario della nascita della Fondatrice. Inoltre, l\u2019Anno Zangariano sar\u00e0 caratterizzato da incontri di preghiera e di formazione, concorsi di elaborati da parte degli alunni e dei fanciulli delle Comunit\u00e0 Alloggio ed anche degli Assistiti a riposo. Non mancher\u00e0 la mostra Zangariana itinerante. Dalle righe di questa breve cronaca le FMC ringraziano i Sacerdoti, gli Apostoli della Misericordia e della Croce, gli amici dell\u2019Istituto, i giovani del Servizio Civile Nazionale, tutti i presenti che hanno gremito il Duomo di Monreale e con la loro presenza e la loro preghiera hanno reso solenne l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno Zangariano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SUORE CHE HANNO OPERATO NEL NOVECENTO<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Maria Stella Purpura (1875-1945)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Madre Generale (dal 1921 al 1945) 50 anni di Prof. Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Alessandra Purpura (1914-1978)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">36 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Filippa Licari (1899-1969)<\/li>\n<li>Suor Aurelia Catalano (1933-2011)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">56 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Marcellina Barone (1926-1999)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">52 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Margherita Pizzurro (1875-1943)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">46 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Edvige Candela (1895-1987)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">66 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Nunziatina Dav\u00ec (1926-1979)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">32 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Paolina Cucchiara (1922-2002)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">55 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Attilia Mazzola (1921-2012)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">65 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Domenica Schembri ( 1908-2002)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">71 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Gioconda Agosta (1902-1982)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">60 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Suor Liduina Siggia (1888-1968)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">53 anni di Professione Religiosa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LA PRESENZA A MONTELEPRE DELLE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cFIGLIE DELLA MISERICORDIA E DELLA CROCE\u201d<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inizio l\u20198 dicembre 1893 quando prendono dimora nel locali attigui alla Chiesa di Santa Rosalia, oggi Parrocchia, in Via Castrenze Di Bella n.96.\u00a0 Le mie conoscenze sulle attivit\u00e0 caritative, assistenziali e religiose delle predette suore nel nostro paese, hanno inizio sin dagli anni 1943\/1945 in poi e, ricordo che la Superiora di quel periodo era Suor Liduina, ad essa poi, subentr\u00f2 Suor Gioconda Agosta. Nel prospetto principale della loro sede abitativa, vi era scritta la seguente dizione: Istituto Regina Margherita \u2013 Figlie della Misericordia e della Croce \u2013 Montelepre. In detto Istituto, le suore ospitavano delle bambine orfane, figlie di carcerati, di genitori con problemi familiari, di famiglie indigenti e anche di ragazze adulte che avevano perduto i genitori, a causa dei bombardamenti nella citt\u00e0 di Palermo, durante la 2\u00aa guerra mondiale. Difatti, per scampare a tali pericoli, sia le Suore che le ragazze che abitavano nella Casa Madre di Palermo in Via Giovanni Evangelista Di Blasi, in quel periodo, trovavano rifugio presso l\u2019Istituto di Montelepre, come sfollate.\u00a0 Quando Suor Gioconda divenne Superiora era un periodo difficile e, successivamente per il fenomeno del banditismo; ha dovuto affrontare tante difficolt\u00e0 per curare la sopravvivenza delle bambine ricoverate, al fine di dare loro da mangiare, bussando alla porta di tanti benefattori che le davano aiuto. Nel periodo del banditismo, invece, quando il paese era presidiato dai vari corpi militari, con molta frequenza, la sera veniva intimato il coprifuoco e, tante volte veniva esteso anche di giorno e, in tali circostanze, suor Gioconda, ha avuto il coraggio e l\u2019intraprendenza di sfidare gli addetti al coprifuoco, correndo il rischio, anche di essere sparata, dicendo che aveva bisogno di uscire per procurare gli alimenti necessari e dare da mangiare alle orfanelle. Dopo la seconda guerra mondiale l\u2019Organismo Internazionale chiamato UNRRA faceva pervenire degli aiuti in natura agli Istituti di beneficenza e alle mense scolastiche elementari. Tale assistenza veniva effettuata nei locali della Cripta di Santa Rosalia, guidata da un insegnante della Scuola mentre la preparazione degli alimenti, il funzionamento della Cucina e la distribuzione dei pasti veniva svolta dalle ragazze pi\u00f9 adulte dell\u2019Istituto sotto la direzione di Suor Domenica. Per accedere a questo beneficio, gli alunni dovevano esibire un talloncino di compensato ove era apposto il, timbro rotondo della Direzione Didattica, che tenevano appeso al collo. Analoga organizzazione veniva svolta durante il periodo estivo, in occasione della Colonia Comunale che veniva effettuata in una terreno attiguo alla Chiesa della Madonna del Carmine, ove oggi \u00e8 ubicata una struttura che ospita le Suore anziane della suddetta Congregazione. Queste provvidenze alimentari furono pure utili per alimentare le orfanelle del predetto Istituto. Durante l\u2019estate, quando vi era la raccolta del frumento, Suor Filippi Licari (nostra concittadina), accompagnata da alcune ragazze, si recava presso le aie e nei vari posti di trebbia che vi erano nel circondario, per la questua del grano, analoga raccolta effettuava durante la molitura delle olive, recandosi presso i vari frantoi del paese ve ne erano 5: Spatafora, Sapienza, Gaglio, Martorana e Purpura, per la questua dell\u2019olio. Quasi tutte le domeniche e alla vigilia delle festivit\u00e0, la Suor Filippa, accompagnata da alcune bambine dell\u2019Istituto, vestiva con l\u2019abito talare di colore nero e con una piccola bisaccia di colore bleau che le pendeva al braccio sinistro, bussando alla porta delle case, chiedeva l\u2019elemosina per le orfanelle della Santa Croce, ricevendo piccole offerte in denaro e, anche in natura frutta secca e quant\u2019altro. Il sacerdote Don Calogero Di Vincenti, primo Parroco della Parrocchia di Santa Rosalia nel 1949 la defin\u00ec: \u201cuna Suora instancabile che lavora per la gloria del Signore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le altre Suore invece, come Suor Domenica ed altre, oltre alla cura delle ragazze, si dedicavano all\u2019assistenza degli ammalati e dei moribondi e, come\u00a0 senso di gratitudine, da parte dei parenti ricevevano delle elemosine. L\u2019Istituto era anche punto di riferimento per molte ragazze del paese e alcune di Giardinello.\u00a0 Poich\u00e9 la madre Gioconda era una brava maestra di disegno e ricamo, sotto la sua guida, tante ragazze impararono bene l\u2019arte del ricamo, che serv\u00ec ad esse: per tante, al fine di ricamarsi il proprio corredo nuziale e. per tante altre, invece, per avere le possibilit\u00e0 di eseguire lavori di ricamo, per conto terzi e, in questo modo avevano la possibilit\u00e0 di lavorare al telaio, nella propria abitazione, guadagnandosi il compenso in denaro e vivere dignitosamente per evitare di andare a fare le cameriere nelle famiglie facoltose. Ancora oggi, sono in vita diverse di questa ragazze (oggi anziane), che sotto la guida della Madre Gioconda diventarono ricamatrice provette: mia sorella Paola, la Signora Giovanna Bravat\u00e0 in Giuliano, la Signora Di Misa Rosaria e tante altre. Oltre alle ricamatrici, esistono ancora oggi delle belle tovaglie d\u2019altare finemente ricamate, e conservano la loro bellezza: sia come lavoro di ricamo ma, soprattutto, anche dal punto di vista artistico, assieme e dagli stendardi delle varie Congregazioni Religiose del paese. Oltre all\u2019aspetto istruttivo, le ragazze ricevevano, da parte delle Suore, anche una formazione spirituale e religiosa e, in maniera comunitaria, veniva manifestata nel mese di Maggio, con il culto alla Madonna di Pompei preceduta dai 15 Sabati, durante la novena dell\u2019Immacolata, del Santo Natale e il culto verso l\u2019Addolorata.\u00a0 La direzione spirituale alle Suore era curata dai Sacerdoti locali.\u00a0 In ultimo, mi piace mettere in risalto una ricorrenza annuale che viene, praticata ancora oggi: il Venerd\u00ec Santo, i fercoli del Cristo morto e dell\u2019Addolorata vengono fatti entrare nella Chiesa di Santa Rosalia; per questa ricorrenza, durate la sosta, viene cantato l\u2019inno \u201cStava Maria dolente\u201d; ricordo che in tale occasione, Suor Gioconda fissava il suo sguardo verso la Madonna Addolorata e con molta devozione, assieme alle sue consorelle, deponeva dei fiori alle rispettive Immagini. Voglio evidenziare che, la Madre Gioconda \u00e8 stata anche punto di riferimento per tante mamme che, nei momenti difficili della loro vita, la consultavano per avere consiglio, un conforto morale e a tutte, con il suo sorriso e tanto ottimismo, dava coraggio. Essa fu molto stimata e aiutata da tutte le persone che la conobbero, come pure da parte delle Autorit\u00e0 di quel tempo; sia civili che militari.\u00a0 I locali dell\u2019Istituto Regina Margherita, furono abitati da alcune Suore fino agli anni 80, mentre altre trovarono alloggio presso l\u2019Istituto \u201cDon Bosco\u201d, in Piazza Belvedere a Montelepre, ove continuarono ad assistere i bambini che venivano inviati nel loro Istituto, da parte dell\u2019Ufficio assistenziale dei minori della Provincia di Palermo e anche del Comune di Montelepre. In questa sede la Superiora Madre Gioconda, dopo 50 anni di vita consacrata, vissuta all\u2019insegna del servizio verso gli abbandonati e il prossimo, assistita amorevolmente dalle sue consorelle, domenica 28.06.1982, mentre per le\u00a0 vie del paese si svolgeva la processione del SS. Crocifisso, da questo mondo, passava al cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincenzo Purpura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DOCUMENTI STORICI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Istituto delle Figlie della Misericordia e della Croce nasce con lo scopo di educare le orfanelle e con l\u2019esercizio delle opere di carit\u00e0 in mezzo al popolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sac. Saverio Gaglio, Vicario Curato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(dal Questionario della Visita Pastorale a Montelepre 1914)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAdd\u00ec 8 dicembre 1893 si fond\u00f2 l\u2019orfanotrofio di Montelepre. Le Suore furono accolte dal paese con entusiasmo; la fede che i cittadini avevano verso la Fondatrice e le sue figlie, era indicibile. Gli ammalati con grande fiducia\u00a0 volevano le Suore al loro capezzale; dalle loro mani desideravano le medicine, ed era in quella circostanza che le religiose con le preghiere li indirizzavano a Dio. Nella stanza dell\u2019ammalato si recitavano preghiere e suppliche, insieme ai loro cari; e la divina Misericordia spesso concedeva all\u2019ammalato il lume della conversione e la salute del corpo. Le elemosine erano abbondanti, e le Suore erano sempre pronte a soccorrere i poveri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(P. Antonino da Castellammare, la Madre Maria Rosa Zangara anno 1938 pp. 67-68)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre tutta la Sicilia era percorsa da fermenti di protesta,\u00a0 da Montelepre, un paese a pochi chilometri da Partinico, viene la richiesta di aprire una casa-orfanotrofio. Ebbene, attraverso la testimonianza di suor Chiara veniamo a conoscere che, \u201cquando il Signore comandava di aprire una nuova casa Madre Maria Rosa Zangara, nel prendere una decisione temporeggiava, e nel frattempo rimaneva priva della voce e non poteva assolutamente ingerire cibo. Decisa la fondazione, guariva, tornava a parlare e a cibarsi regolarmente\u201d. Perch\u00e8 questo ritardo nell\u2018accettare di aprire una nuova casa? Perch\u00e8 si scontrava lo slancio soprannaturale ispirato della Fondatrice Madre Maria Rosa, e la prudenza umana fondata sulla ragione e sul calcolo del direttore generale, Don Francesco Drago. Per cui, la privazione della voce, l\u2019impossibilit\u00e0 di mangiare o di bere, la malattia, non erano per lei castighi, ma segni di Dio. In attesa della decisione per una nuova casa da aprire a Montelepre, Madre Maria Rosa si ammal\u00f2, con dolori terribili di carattere urologico. Le suore e le orfanelle ormai non speravano pi\u00f9 nella sua guarigione. Una mattina, tra gli ultimi giorni di novembre e i primi di dicembre 1893, Padre Francesco Drago si rec\u00f2 a farle visita. La trov\u00f2 moribonda; sospettando il motivo soprannaturale della malattia, le chiese: Madre Maria Rosa, qual \u00e8 il motivo di questa malattia che la sta portando alla morte? Mi dica la verit\u00e0: \u00e8 per la fondazione di Montelepre? Se \u00e8 cos\u00ec, le d\u00f2 l\u2019ubbidienza di farla; vengo, addirittura, io stesso con lei, per\u00f2 deve cessare disse: il dolore e la malattia! Lei, raccogliendo tutte le sue forze, rispose: Padre, mi sembra che la causa sia proprio questa!\u00a0 Ed allora, sia! La Madre, alzando gli occhi al Cielo,esclam\u00f2: Oh Signore, sia fatta la vostra Volont\u00e0! Ci\u00f2 detto, riprese forza e vita, si alz\u00f2 e incominci\u00f2 la preparazione per la nuova casa che si inaugur\u00f2 l\u20198 dicembre 1893, festa dell\u2019Immacolata\u201d. \u201cPrima dell\u2019impianto della casa di Montelepre, scrive suor Agnese, Madre Maria Rosa soffr\u00ec tanto, perch\u00e9 il Direttore non voleva.\u00a0 Ma dopo tante sofferenze, ebbe il permesso e subito guar\u00ec. Ges\u00f9 le aveva detto: Va a piantare la mia Croce a Montelepre. La casa la troverai accanto alla chiesa nuova di Santa Rosalia: sono quattro stanze, e l\u00e0 pianterai la Croce!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Gerlando Lentini &#8211; Maria Rosa Zangara<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palermo 1993 \u2013 pp. 106-107)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Montelepre e la Serva di Dio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">suor Maria Rosa Zangara<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 dicembre 2013 ricorrono i 120 anni dalla fondazione dell\u2019Istituto Regina Margherita di Montelepre, diretto dalle suore Figlie della Misericordia e della Croce, inaugurato dalla serva di Dio suor Maria Rosa Zangara l\u20198 dicembre 1893. Le suore furono accolte in paese con grande entusiasmo, presente tutto il clero cittadino, le autorit\u00e0 civili e militari e una grande folla di popolo. Le suore aprirono una scuola di taglio, cucito, ricamo, asilo per i bambini e ricovero per orfanelle, bambine di famiglie numerose, catechismo per tutti i ragazzi del paese. Le suore si distinsero per l\u2019assistenza ai poveri e soprattutto agli ammalati e ai moribondi. Dal 1898 al 1899 vi fu superiora la Serva di Dio Madre Teresa Cortimiglia, la quale visse tra le Figlie della Misericordia e della Croce dal 1895 al 1901.\u00a0 Da giovane pregava il Signore dicendo: \u201cGes\u00f9 fammi incontrare una santa!\u201d; e Ges\u00f9 l\u2019esaud\u00ec quando la Madre Teresa incontr\u00f2 a Corleone, nel 1895, la Madre Maria Rosa Zangara. Madre Teresa offr\u00ec a Madre Maria Rosa Zangara, una rosa con sette boccioli. Madre Zangara rispose dicendo: \u201cQuesta rosa sei tu e i sette boccioli sono le tue figlie, tu sarai fondatrice di una congregazione. La tua vita sar\u00e0 piena di afflizioni e umiliazioni, ma non temere Ges\u00f9 \u00e8 con te\u201d (Gerlando Lentini: Madre Teresa di Corleone \u2013 San Paolo 1995 pag. 64). Dopo poco tempo Madre Teresa Cortimiglia entr\u00f2 nell\u2019Istituto di Madre Zangara e vi rimase dal 1895 al 1901. Madre Teresa soleva dire di Madre Zangara: \u201c\u00e8 il mio telefono con Dio: tutto sapeva prima che mi succedesse, perch\u00e9 l\u2019Amore glielo rivelava\u201d (G. Lentini \u2013 ibidem pag. 86). \u201cDi quante cose non mi avvert\u00ec prima che accadessero. Quante cose sentiva nel mio cuore! E quanto operava in me la Grazia, col suo aiuto io l\u2019avvertivo sensibilmente\u201d (G. Lentini: \u201cMaria Rosa Zangara, ferita dall\u2019Amore\u201d \u2013 Ed. Biblioteca Francescana Palermo 1993 \u2013 pp. 123 \u2013 124 \u2013 125).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome di Ges\u00f9: JHS, fu impresso sul petto di Madre Teresa con un ferro infuocato, da Madre Zangara, mentre Ges\u00f9 glielo scolpiva all\u2019interno del cuore. (G. Lentini \u2013 ibidem). Esiste un dipinto del 1704, raffigurante il S. Cuore di Ges\u00f9; davanti questa immagine si riunivano in preghiera le suore assieme alle orfanelle; lo stesso faceva Madre Zangara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un giorno mentre pregava davanti l\u2019immagine, Madre Zangara ebbe una visione e quanto lei vedeva si fiss\u00f2 sopra uno spazio libero del dipinto, visibile anche oggi. Sopra l\u2019immagine della testa del Sacro Cuore vide posarsi una colomba, simbolo dello Spirito Santo. Nello spazio libero vide formarsi un\u2019altra immagine del Sacro Cuore di Ges\u00f9, con la testa rivolta in alto; sotto il mento di Ges\u00f9 vi \u00e8 la testa di S. Michele, angelo custode del popolo eletto, angelo custode della Santa Umanit\u00e0 di Ges\u00f9, Capo del nuovo popolo eletto, la Chiesa. Un grande cerchio abbraccia tutto il mezzo busto di Ges\u00f9; questo cerchio \u00e8 simbolo della Chiesa, nata dal costato aperto del Salvatore; al centro del cerchio vi \u00e8 un cuore sormontato da una piccola croce. Accanto a San Michele vi \u00e8 San Giuseppe, capo della Santa Famiglia di Nazaret e capo della Chiesa; la Chiesa altro non \u00e8 che la Santa Famiglia di Nazaret allargata a tutti i cristiani. Accanto a San Giuseppe vi \u00e8 l\u2019immagine della Madonna; e nella parte pi\u00f9 in alto si vede l\u2019Eterno Padre dalle cui mani escono i raggi che vanno a posarsi sopra San Giuseppe e sopra l\u2019immagine di San Pietro, sito a mezzo busto sotto l\u2019immagine della Madonna. Maria \u00e8 la donna della Genesi 3,15: \u201cIo porr\u00f2 inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccer\u00e0 la testa\u201d. San Giuseppe e San Pietro sono manifestazione umana dell\u2019Eterno Padre, scelti a guida e custodia della Santa Chiesa di Dio. A questa immagine del Sacro Cuore di Ges\u00f9 si ispir\u00f2 la Madre Maria Rosa Zangara nella composizione del suo scritto: \u201cIl misto calice: il Cuore dell\u2019uomo Dio! Il misto calice del Cuor di Ges\u00f9\u201d. Ecco alcuni brani di questo scritto della Madre Zangara: \u201cO Amore, Amore, Ges\u00f9, Croce Divina, Dio, per farti intendere dalle creature, ti sei fatto uomo\u2026 un Cuore simile all\u2019Amore\u2026 un Cuore che innamora il cielo e la terra\u2026 un Cuore che patisce ancora nelle sue creature\u2026 Amore, Amore del misto calice del Cuor dell\u2019Uomo \u2013 Dio, io ti miro, ti guardo come un immenso cielo\u2026 Umiliatevi, o alti monti, tacete, o colline, su, su, guardate, sorvolate nell\u2019Empireo Celestiale, lasciate le bellezze naturali e innalzatevi all\u2019ineffabile, all\u2019immenso Cuore dell\u2019Uomo \u2013 Dio, formato nell\u2019Amore triplice della SS. Deit\u00e0, \u00e8 il tutto del Paradiso\u2026 O Cuore dell\u2019Uomo \u2013 Dio\u2026 verr\u00e0, verr\u00e0 il tuo giorno, verr\u00e0 la Luce che sgombrer\u00e0 tutte le tenebre\u2026 Tu un solo Amore, tu un solo Patire, perch\u00e9 sei ancora il misto calice del tuo Sacro Cuore; e questo io miro nella tua Croce, nel SS. Sacramento e nelle tue creature, fino a quando tutti i popoli diverranno un solo Gregge e un solo Pastore\u201d. Io sono stato Parroco di S. Rosalia di Montelepre dal 19.03.1952 al 14.10.1962, e ho conosciuto come Superiora delle Suore: Suor Liduina e Suor Gioconda Agosta; altre Suore: Suor Domenica Schembri, Suor Illuminata, Suor Enrica, Suor Roberta, Suor Artura, Suor Adelina, Suor Filippa, Suor Aurelia. I locali dell\u2019orfanotrofio erano molto vecchi e l\u2019angolo esterno cadente. Un giorno Suor Filippa Licari vide in sogno la Madre Zangara che sosteneva la fabbrica proprio in quell\u2019angolo. Mi venne a trovare Suor Gioconda e mi fece presente il pericolo per l\u2019Istituto. Io avendo dei muratori presso il costruendo istituto Don Bosco, li ho trasferiti presso l\u2019Istituto Regina Margherita, cominciando a demolire la parte pericolante. Le suore e le ragazze, durante i lavori, si trasferirono nei locali della parrocchia. L\u2019Istituto fu rimesso a nuovo, e ampliato e inaugurato alla presenza della Madre Generale, la Madre Porpora Gemma. I lavori durarono un anno, collaborarono le suore e le ragazze pi\u00f9 grandicelle. Suor Artura Ugone dirigeva i lavori di sgombero del materiale abbattuto, e il nuovo che man mano si costruiva. Completato di costruire l\u2019Istituto Don Bosco, fu eletta Superiora Suor Gioconda, mentre per il Regina Margherita rest\u00f2 come Superiora\u00a0 Suor Adelina Con Suor Gioconda sono andato a Palermo presso la fabbrica di Ardizzone dove ho comprato i materassi, le coperte e le lenzuola per i bambini del Don Bosco. Sulla campana\u00a0 della chiesa del SS. Salvatore del Don Bosco \u00e8 inciso il nome mio, fondatore dell\u2019Istituto e di Suor Gioconda come Superiora. Da Montelepre sono andato a Partinico per nove anni, Parroco di S. Gioacchino, poi a Monreale dove come giudice delegato per le cause dei santi, ho avuto la fortuna di leggere interamente tutti gli scritti della Madre Zangara. Ho assistito alla ricognizione della salma della Serva di Dio, per ben due volte. L\u2019ultima volta il corpo fu immerso per 40 giorni in una vasca di alcool, e dopo fu avvolto in una garza di zinco per durare nel tempo. Nella lettura degli scritti di Madre Zangara si incontra qualche difficolt\u00e0, ma sono pieni di amore di Dio e di amore per il prossimo. Madre Zangara nella sua vita spirituale celebr\u00f2 le nozze mistiche con Ges\u00f9 Cristo e come effetto di questo fatto speriment\u00f2 la gravidanza spirituale; cio\u00e8 sent\u00ec in se stessa come se nel suo seno avesse un bambino che si muovesse e le desse gioia e serenit\u00e0. La stessa cosa prov\u00f2 Santa Brigida di Svezia (1302 \u2013 1373)\u00a0 (cfr. Famiglia Cristiana 20.11.2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Mons. Saverio Ferina<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MADRE MARIA ROSA ZANGARA \u201cServa di Dio Maria Rosa Zangara, grande mistica della croce, prega per noi\u201d. Maria Rosa Zangara nasce a Partinico (Palermo) l\u20198-11-1844, da poveri e pii genitori. A 7 anni riceve la Prima Comunione, e \u2013 cosa rara a quel tempo \u2013 continua a riceverla quotidianamente per tutta la vita. Trasferitasi a Balestrate, per 25 anni (1866-1892) presta servizio intelligente e affettuoso ai due fratelli sacerdoti e svolge un vasto apostolato, frutto di intensa preghiera, di forti e numerose mortificazioni, e di straordinarie esperienze mistiche. 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