{"id":1228,"date":"2016-03-04T17:53:35","date_gmt":"2016-03-04T17:53:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=1228"},"modified":"2016-03-04T17:59:16","modified_gmt":"2016-03-04T17:59:16","slug":"can-antonino-cataldo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=1228","title":{"rendered":"CAN. ANTONINO CATALDO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>CAN. ANTONINO CATALDO (1887-1942)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1050 alignleft\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/can.-antonino-cataldo-137x300.jpg\" alt=\"can. antonino cataldo\" width=\"148\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/can.-antonino-cataldo-137x300.jpg 137w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/can.-antonino-cataldo-467x1024.jpg 467w, https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/can.-antonino-cataldo.jpg 702w\" sizes=\"(max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/>Il Can. Cataldo nacque a Partinico il 20.02.1887 da Antonino Cataldo e da Mirasole Santa, sorella di un sacerdote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dalla tenera infanzia, sent\u00ec la voce del Signore che lo invitava ad essere suo discepolo. Entr\u00f2 in seminario dopo avere frequentato, con lodevole profitto, il quinto ginnasio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto la guida di ottimi maestri, quali il Millunzi, il Fiorenza (che sarebbe diventato poi Arcivescovo di Siracusa) complet\u00f2 la sua formazione umanistica e teologica a tal punto da potere meritare delle lodi e poter vincere il concorso \u201cPrenestino\u201d che consisteva nella possibilit\u00e0 di godere di un vitalizio, per il proprio sostentamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ordinato sacerdote il 25 luglio 1911, per le mani di S.E. Mons. Gaspare Bova, Ausiliare di Palermo, insieme con Don Natale Ferrara, Don Benedetto Barretta, Don Francesco Lodato, Don Bernardo Lucia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">profuse le sue primizie sacerdotali a favore dei colerosi, coi quali si era rinchiuso nel lazzaretto di Ramo, facendosi sofferente coi sofferenti, Buon Samaritano che lenisce le ferite e terge le lacrime della sofferenza umana. In questo egli si assomigliava a Ges\u00f9 che aveva detto: \u201cTutte le volte che avrete visitato un ammalato, avrete visistato me\u201d. (Cfr Mt 25,45). Del resto, tutta la sua vita fu un costante sforzo di imitazione del Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In seminario come vicerettore<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mons. Lancia di Brolo, allora Arcivescovo di Monreale, lo chiam\u00f2 in seminario come vicerettore, accanto a S.E. Mons. Fiorenza, che lasciata la guida della Diocesi di Siracusa era tornato al suo seminario di Monreale nella qualit\u00e0 di rettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Mons. Fiorenzo, il Can. Cataldo ebbe sempre profondo rispetto; ne ammirava la vastissima cultura e la profonda umilt\u00e0. Scoppiata la guerra del 15\/18, fu chiamato alle armi nella qualit\u00e0 di Tenente Cappellano di stanza a Verona. Corse in prima linea, dove infuriava il fuoco delle artiglierie e il crepitio delle mitragliatrici, assistendo i soldati e confortando i feriti, dando a tutti esempio di virt\u00f9 e indomito coraggio. Conquist\u00f2 alcune croci di guerra e per i suoi meriti fu nominato \u201cCavaliere della Corona\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Arciprete di Partinico<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finita la guerra lo vediamo tornare di nuovo in seminario come professore. Nel 1919 Mons. Intreccialagli, nuovo Arcivescovo di Monreale, lo mandava a Partinico, in aiuto all\u2019anziano arciprete Polizzi, nella qualit\u00e0 di economo spirituale. Mons. Francesco Evola, Vicario Generale di Monreale di v.m mi confid\u00f2 che l\u2019Arcivescovo Intreccialagli, alla S. Sede che, pare sollecitata, gli chiese se il Can. Cataldo fosse stato capace di reggere una parrocchia di 24.000 anime, rispose: \u201cNon una, ma tre parrocchie grandi come quella di Partinico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Toccava al Card. Lualdi, Arcivescovo di Palermo e Amministratore Apostolico di Monreale, il 09.02.1925, nominare Arciprete di Partinico il Can. Antonino Cataldo. Da Arciprete organizz\u00f2 la sua parrocchia in maniera moderna; anticipando la pastorale del Vaticano II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superato il concetto di parrocchia come sinonimo di ente di amministrazione, egli ne fece un autentico centro di vita. Tante attivit\u00e0 fiorirono, come per miracolo, nella Chiesa Madre che divenne il polo di attrazione per tanti che, forse, mai erano entrati in chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Azione Cattolica e pastorale delle vocazioni<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Azione Cattolica, nei due rami delle \u201cDonne\u201d e della \u201cGiovent\u00f9 Femminile\u201d, sorse nel 1925. La Giovent\u00f9 Femminile ebbe sede nei locali dell\u2019Istituto delle Figlie della Misericordia e della Croce, sia perch\u00e9 la Matrice era priva di ambienti adatti, sia perch\u00e9 il Papa XI di f.m. suggeriva espressamente che, laddove esisteva un istituto femminile, si adibissero allo scopo quei locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vagheggi\u00f2, ed in questo avverti il momento storico della Chiesa, l\u2019istituzione di una congregazione laicale. Ebbe molte adesioni, fra queste la giovane Pina Suriano, morta nel 1950 in concetto di santit\u00e0 e che allora contava quindici anni, per disegni imprescrutabili della Provvidenza il sogno non pot\u00e8 avverarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia le giovani che avrebbero dovuto farne parte, circa cinquanta, si avviarono alla vita religiosa nelle diverse congregazioni: Figlie della Misericordia, Figlie di S. Anna, Oblate al Divino Amore, Suore Domenicane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune di esse hnno occupato posti di grande responsabilit\u00e0 nei vari Istituti; la Madre M. Caterina Di Maggio, dopo tanti anni di lavoro nella Americhe come missionaria e fondatrice di Case, \u00e8 stata Superiora Generale delle Oblate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne ricordiamo alcune: Sr. Anna D\u2019Asaro, Sr. Anna Salvia, Sr. Rosa Chimenti, missionarie in Eritrea. Padre Cataldo inoltre fond\u00f2 l\u2019Associazione \u201cUomini di A.C. \u201c che allora era la 47\u00aa d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Sotto la sua illuminata guida i giovani\u2026<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u201911 setembre 1927 fond\u00f2 il \u201cCircolo \u201ccos\u00ec allora si chiamava dei Giovani di A.C. che intitol\u00f2 ad Alessandro Manzoni. Possiamo affermare con orgoglio che questo circolo fu tra i primi delle diocesi. Sotto la sua illuminata guida i giovani venivano istruiti nelle verit\u00e0 della fede e aiutati a tradurle in pratica di vita, attraverso la partecipazione alla Liturgia e negli impegni quotidiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo motto era: \u201cVita interiore\u201d. Cuarava i giovani con la direzione spirituale, li seguiva a scuola, dove insegn\u00f2, ancor prima del concordato senza alcuna retribuzione, passeggiava con loro, li aiutava a superare le difficolt\u00e0 di ogni genere con la sua presenza sempre attiva, controllata, castigata, gioiosa, col suo temperemento allegro, aperto, sincero. Da quel circolo, vera fucina di formazione, uscirono tante vocazioni sacerdotali che\u00a0 hanno onorsato la nostra Partinico. Si pensai a P. Lo Iacono, P La Franca, e tanti altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Si fece tutto a tutti<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1931, quando a causa di una crisi economica nazionale la fame affliggeva gran parte delle famiglie, fons\u00f2 la Conferenza di S. Vincenzo d\u00e8 Paoli per l\u2019assistenza domiciliare degli ammalti poveri ed egli stesso ne fu il direttore, il sostenitore, l\u2019animatore fino al giorno della sua morte. Tutte le iniziative volute dalla Chiesa le attu\u00f2 nella sua parrocchia con l\u2019entusiasmo dell\u2019apostolo e con la costanza delle anime grandi. Mai si ferm\u00f2, si fece tutto a tutti per portare tutti a Cristo.: l\u2019ardore e lo zelo per le anime lo divoravano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Anima eucaristica<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La freschezza delle sue enrgie sacerdotali, unita alla sua straordinaria intelligenza e alla sua non comune cultura, alimentata alla pi\u00f9 pura sorgente della piet\u00e0, la S. Eucaristia, gli dava la forza di superare gli ostacoli che si frapponevano alla attuazione del suo programma pastorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Cataldo fu un\u2019anima eucaristica. La sua giornata trascorreva piena di lavoro irradiata dalla luce della S. Messa. Una volta gli chiesi: \u201cNon si annoia a dire ogni giorno la Messa?\u201d ed egli mi rispose: \u201cNo, anzi ogni giorno \u00e8 per me come il giorno della mia prima messa\u201d. Ogni giorno trovo nell\u2019Eucarestia qualcosa di nuovo. Il suo volto si faceva raggiante quando parlava di Ges\u00f9 Eucarestia. Indimenticabili le sue \u201core sante\u201d predicate, che si tenevano nella Chiesa Madre in ogni prima domenica del mese; i primi venerd\u00ec in onore del S. Cuore di Ges\u00f9, che vedevano raccolti centinaia di uomini attorno all\u2019altare per ricevere la comunione riparatrice; le messe domenicali con la partecipazione di centinaia di giovani; i vespri della domenica con il catechismo agli adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ebbe zelo per l\u2019onore della Casa di Dio<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cur\u00f2 la liturgia ed ebbe zelo per l\u2019onore della Casa di Dio. L\u2019angustia dei tempi e la ristrettezza dei mezzi non gli consentirono di vedere abbellita questa Chiesa Madre . Decor\u00f2 tuttavia le due cappelle del Crocifisso e della Madonna del Ponte e preparava il restauro del presbiterio e della facciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cittadino benemerito della sua Partinico<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pastore indifeso, maestro, moderatore impareggiabile, operaio instancabile nella vigna del Signore, il Can Antonio Cataldo fu anche un cittadino benemerito della sua Partinico. Perch\u00e9 il popolo avesse nelle domeniche la possibilit\u00e0 di un sano divertimento si adoper\u00f2 per la costituzione di un corpo bandistico musicale, lui dett\u00f2 lo statuto, ne fu il primo presidente, ne scelse il direttore nella persona del caro e indimenticabile Maestro Intorrella. Lavor\u00f2 perch\u00e8 Partinico avesse il suo liceo e per questo si rec\u00f2 diverse volte a Roma. Ottenne l\u2019istituzione della Scuola di Avviamento Professionale, oggi Scuola Media \u201cArchimede\u201d. Istitu\u00ec l\u2019Associazione degli Esploratori Cattolici che in seguito, nel 1931, fu sciolta dal Fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il congresso Eucaristico interparrocchiale<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1939 a Partinico si celebr\u00f2 il congresso Eucaristico interparrocchiale per le parrocchie della forania. L\u2019arcivescovo Mons. Filippi, conoscendo e apprezzando le capacit\u00e0 di P. Cataldo, gli affid\u00f2 l\u2019organizzazione del congresso che si apr\u00ec alla villa comunale il 12 giugno di quell\u2019anno con la 1\u00aa Comunione di mille bambini. In quelle occasioni il Canonico si fece onnipresente, cur\u00f2 i servizi logistici, organizz\u00f2 il canto, la celebrazione del Pontificale al palchetto della musica. La processione eucaristica fu il momento culminante del congresso \u00e8 segn\u00f2 il trionfo di Ges\u00f9 Eucarestia. Si disse allora che furono presenti non meno di ventimila fedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Scoppi\u00f2 la seconda guerra mondiale\u2026<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1940, quando scoppi\u00f2 la 2\u00aa guerra mondiale, il suo cuore ne avvert\u00ec tutto il terrore e quando cominciarono a mancare le notizie dei soldati egli fece di tutto per trovarne e consolare le famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Se il chicco di grano non muore\u2026<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo rigoglio di opere; questo incalcolabile bene fatto da Can. Cataldo, nei piani di Dio, non bast\u00f2 che fosse sostenuto dalla sua costante preghiera , era necessaria la sofferenza. D\u2019altronde Ges\u00f9 non poteva smentirsi. Infatti lasci\u00f2 detto: \u201cSe il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo, se invece muore, produce molto frutto\u201d (Gv 12,24). E il suo apostolo Paolo disse: \u201cSi, tutti coloro che vogliono vivere piamente in Cristo Ges\u00f9 saranno perseguitati\u201d (II Tm 3,12). Il Can. Cataldo non sarebbe stato l\u2019autentico sacerdote di Ges\u00f9 se non avesse salito con Lui il Calvario e non si fosse crocifisso con Lui. La prova venne, la bufera impervers\u00f2, la persecuzione si scaten\u00f2, Egli rimase, come la quercia annosa della montagna che resiste a tutte le intemperie, al suo posto di lavoro, nella sua Partinico, con i suoi giovani, affinato nello spirito, sorbendo l\u2019amarissimo calice come un dono prezioso venuto dalle mani di Dio per una pi\u00f9 grande purificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Chiese e ottenne la chiesa di S. Gioacchino<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciata l\u2019Arcipretura, chiese e ottenne la chiesa di S. Gioacchino chiusa al culto perch\u00e9 cadente e per mancanza di sacerdoti. L\u2019entusiasmo suscitato in quel quartiere fu travolgente. Nel giro di un anno la chiesa poteva funzionare degnamente e decorosamente. Pavimenti e tetti furono rifatti, fu costruito un nuovo altare su progetto da lui stesso disegnato, furono approntate le sedie e fu acquistata la suppellettile sacra. Riaperta al culto, la chiesa di S. Gioacchino, in pochi anni registr\u00f2 un fervore di opere, un risveglio spirituale, tali da rendere ormai maturo il tempo perch\u00e9 venisse elevata a dignit\u00e0 di Parrocchia. Questa eredit\u00e0 venne raccolta da un suo fedele discepolo: Mons. Gioacchino La Franca. In questo periodo, per l\u2019esempio della sua vita che era edificante per candore e per piet\u00e0, e per quel sentire umilmente di s\u00e9 sbocci\u00f2 e si matur\u00f2 la mia vocazione al Sacerdozio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Moriva sulla breccia\u2026\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era ancora nel pieno vigore delle sue forze fisiche e del suo entusiasmo sacerdotale quando il suo grande cuore cess\u00f2 improvvisamente di battere. Tornava da Palermo dove si era recato per chiedere al Provveditore agli studi di istituire il terzo corso di avviamento professionale e dare cos\u00ec ai giovani la possibilit\u00e0 di conseguire la licenza. Era l\u201911 settembre 1942 verso le ore 17 di un tiepido venerd\u00ec. Moriva sulla breccia come il buon soldato, lavorando per quei giovani per i quali aveva speso tutta la sua vita, dando loro sempre il meglio di s\u00e9. La notizia della sua morte si diffuse in un baleno. Tutto il popolo si riserv\u00f2 nella sua casa per piangere l\u2019amico, il fratello, il benefattore, il padre. Il suo corpo rimase esposto per tre giorni e fu meta di un continuo pellegrinaggio di gente umile che egli aveva beneficato.. Mor\u00ec povero rivelando cos\u00ec la sua spirituale ricchezza. I suoi funerali furono un\u2019apoteosi e un trionfo. Ricordo quanto disse l\u2019Arciprete Moscatelli quando, dopo aver dato l\u2019ultimo commiato, uscendo col Clero dalla Chiesa Madre, vedendo un mare di popolo: \u201cAdesso sto conoscendo chi era l\u2019Arciprete Cataldo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Cataldo fu uomo giusto, un servo buono e fedele la cui testimonianza cristiana non conobbe mai n\u00e9 l\u2019ambiguit\u00e0, n\u00e9 il compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Rielaborazione di una conferenza tenuta da P. Leonardo La Rocca sul Canonico Cataldo a Partinico, nel settembre del 1992, pp. 3-13.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAN. ANTONINO CATALDO (1887-1942) Il Can. Cataldo nacque a Partinico il 20.02.1887 da Antonino Cataldo e da Mirasole Santa, sorella di un sacerdote. Sin dalla tenera infanzia, sent\u00ec la voce del Signore che lo invitava ad essere suo discepolo. Entr\u00f2 in seminario dopo avere frequentato, con lodevole profitto, il quinto ginnasio. Sotto la guida di ottimi maestri, quali il Millunzi, il Fiorenza (che sarebbe diventato poi Arcivescovo di Siracusa) complet\u00f2 la sua formazione umanistica e teologica a tal punto da potere meritare delle lodi e poter vincere il concorso \u201cPrenestino\u201d che consisteva nella possibilit\u00e0 di godere di un vitalizio, per <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/?page_id=1228\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":788,"menu_order":16,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1228"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1228\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantarosalia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}