GIOVANNI BATTISTA

Nell’anno 28 dopo Cristo, da quindici anni Tiberio Cesare sedeva sul trono dell’Impero Romano; l’evangelista Luca ci racconta che in quel periodo Giovanni il Battezzatore, o Battista, nelle steppe del deserto di Giuda, lungo il corso del Giordano predicava. La sua missione toccherà il suo culmine nel martirio, alla fine di quel banchetto orgiastico (Marco 6,17-29). Gesù durante la sua predicazione dirà che “tra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista” (Matteo 11,7-15). Da sottolineare che alcuni discepoli del Battista lo abbandonarono per mettersi alla sequela di Gesù. Ci colpisce l’umiltà del Battista che dice: ” Io non sono la luce, ma devo dare testimonianza alla luce” (Giovanni 1,8). “Io non sono il Cristo (Messia) ma sono stato mandato davanti a lui”. Effettivamente il Battista è l’ultimo profeta dell’antico Testamento (Luca 16,16), ma egli è soltanto un indice puntato verso Cristo, il vero centro della storia della salvezza.