SANTA GIOVANNA D’ARCO – Seconda Parte

Il 29 febbraio del 1429 Carlo VII si incontrò con Giovanna s’Arco e si convinse che il messaggio di questa donna veniva dall’alto… questa si vestì con una lucente armatura e con un bianco stendardo recante i nomi di Gesù e di Maria e si pose alla testa di un esercito. Tra maggio e luglio liberò dall’assedio la città di Orléans, gli inglesi vennero scacciati dalla Valle della Loira. L’08 settembre la Pulzella organizzò un’azione sotto le mura di Parigi ma dovette per diversi motivi ritirarsi dalla capitale. Nella primavera del 1430 cadde in una imboscata, fu catturata e ceduta agli inglesi e messa in diverse prigioni. In carcere venne sempre tenuta legata con catene e guardata a vista, fu accusata di eresia e di empietà. Venne scambiata per una strega che si serviva di poteri diabolici. Il tribunale la giudicò ponendole delle domande tranello per indurla a confondersi e ad essere ritenuta una strega ed una pazza. All’alba del 30 maggio del 1431 Giovanna venne bruciata viva mentre gridava il nome di Gesù. Purtroppo le sue ceneri vennero gettate nel fiume Senna per evitare che alcuni se ne impossessassero. Questo evento mise in moto la riscossa francese e nel 1437 Carlo VII entrò trionfalmente a Parigi. Papa Callisto III a 25 anni dalla morte di Giovanna d’Arco riaprì l’inchiesta: questa venne riabilitata e riconosciuta innocente e le vennero attribuiti i dovuti onori. Venne proclamata santa, nel 1920, da Papa Benedetto XV. Vita, passione e morte di Giovanna d’Arco sono state raccontate innumerevoli volte in romanzi, opere teatrali e liriche, con il personaggio simbolo di fede, di eroismo e di amore per la patria si sono cimentati numerosi autori.