RIFLESSIONI SULLA SETTIMANA SANTA

La grande settimana dalla Domenica delle Palme a Pasqua viene chiamata “settimana santa”, in essa facciamo memoria dei grandi eventi che hanno segnato la vita del Maestro Gesù. La sera del Giovedì ricordiamo l’Ultima Cena, preceduto dalla lavanda dei piedi fatta agli Apostoli. Riscopriamo l’immenso e infinito amore che Gesù ha per noi. Questo rappresenta per se stesso una rivelazione sbalorditiva. Se così grande è l’amore di Dio verso di noi, che cosa mai possiamo fare per ricambiarlo? Ancora il Giovedì Santo, noi ricordiamo quella prima volta in cui Egli prese il pane e lo trasformò nel suo Corpo, prese il vino e lo cambio nel suo Sangue. Questa verità va accolta con fede e va alimentata continuamente. 

In ogni celebrazione Eucaristica partecipiamo della passione, morte e risurrezione del Signore. Ogni Eucarestia è insieme Celebrazione del Venerd’ Santo e della Domenica di Pasqua. Il Giovedì Santo queste due realtà vengono rese accessibili a noi, sacrificio e banchetto sono il centro della vita della Chiesa. Il dono dell’Eucarestia ci rimanda poi nell’orto del Getsemani dove Gesù sperimentò la tristezza e si trovò preso dalla desolazione e sofferenza più profonda, e si sentì solo e impaurito. Anche noi dobbiamo fare nostri nella preghiera i sentimenti di Gesù, i suoi dolori, consapevoli che la sofferenza trafigge il cuore del mondo. “L’anima  mia non è triste fino alla morte”. Quando ebbero finito la cena, Gesù si recò al Getsemani a pregare. Angosciato non voleva rimanere solo per questo pregò alcuni apostoli a rimanere con lui. Invece presto gli apostoli sarebbero fuggiti tutti… Quell’angoscia dell’anima fu tremenda per Gesù. Non riusciremo mai a descrivere questa particolare sua esperienza. Anche Noi possiamo rigettare Dio, rifiutare il suo amore, comportarci come Giuda. E Dio langue d’amore per noi. Siamo pertanto invitati a riflettere sulla sofferenza di Gesù, su quel che significa per noi e come i suoi dolori possano rivelarci qualcosa intorno a Dio. 

L’uomo dei Dolori ha offerto al Padre la sofferenza che stiamo sperimentando. Egli ci guida attraverso la sua passione a qualcosa di grande: a una nuova vita di rinnovata speranza. Questo è il significato della Risurrezione.