“RINGRAZIARE”. È QUESTIONE DI CUORE…

Oggi è la 69ma Giornata del Ringraziamento per i frutti della Terra e dal Lavoro. Il vero ringraziamento può scaturire solo dall’educazione del cuore, perché noi nasciamo con una massiccia dose di egoismo. Solo se veniamo educati e se ci impegniamo ad apprendere quest’arte, il ringraziamento entra a far parte integrante della nostra vita. Altrimenti rischia di diventare pura formalità. Tanti oggi, giovani e meno giovani, purtroppo non sanno ringraziare.

Vuoi celebrare con autenticità (non solo) questa Giornata? Alla Scuola della Vita impara a vivere la tua vita come un dono unico e gratuito. Allora non potrai fare a meno di stupirti e meravigliarti per il mondo che ti circonda, nonostante problemi e difficoltà. E, poiché sei credente, sgorgherà dal tuo cuore il bisogno di ringraziare e lodare il Creatore di tutto e di tutti. Un ricordo della mia infanzia. Ogni settimana la mamma preparava il pane per la numerosa famiglia. Prima di infornare i grossi pezzi di pane, con un coltello imprimeva su ognuno di essi un bel segno di croce. Era un modo umile e semplice di ringraziare Dio per i suoi doni.

Certo non è facile ringraziare, se le cose ti vanno pesantemente storte. Come ringraziare, se non trovi lavoro o lo perdi a strada inoltrata? Come ringraziare quando, per 8-10 ore al giorno, ricevi una paga striminzita e umiliante? Ecco, queste storture e ingiustizie sono frutti di egoismi umani. E tuttavia, mentre ci impegniamo a debellarle, non stanchiamoci di elevare il nostro “grazie” a Dio che “ fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni” (Mt 5,45).

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