UN’ESISTENZA COMUNIONALE

Questo stile spirituale di vita comporta forme di comunione e di reciproca vicinanza fraterna. Gesù ha sì chiamato i suoi discepoli personalmente, ma non come singoli isolati; la forma gesuana di vita è una forma comunitaria e fonda un’esistenza comunionale.

Ciò è vero in maniera particolare per quanto riguarda l’esistenza sacerdotale. Mediante l’ordinazione sacerdotale (…) siamo inseriti nell’unico presbiterio. Ci chiamiamo confratelli. I sacerdoti devono perciò radunarsi, farsi visita a vicenda, scambiarsi le loro esperienze pastorali buone e cattive, consolarsi e sostenersi gli uni gli altri e assistersi fra di loro solidariamente. Tra i sacerdoti ci dovrebbero essere delle vere amicizie. 

Il fatto che il moderno individualismo borghese sia penetrato anche nel sacerdozio non è stata una buona cosa. Comunità sacerdotali sullo stile della “Jesus- Caritas” della comunità di Charles de Foucauld, i sacerdoti di Schönstatt o i preti focolarini possono essere un buon aiuto e un arricchimento.

 

Card. Walter Kasper

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