SANT’EFREM: CANTORE DI CRISTO E DELLA VERGINE

Nacque a Nisibi (nell’attuale Turchia), probabilmente nel 306 e verso i 18 anni ricevette il Battesimo. Strinse una profonda e spirituale amicizia con il vescovo della città, Giacomo (303-338), con il quale contribuì a costruire e a guidare una scuola di teologia. Ordinato diacono prima del 338, visse e operò a Nisibi fino alla conquista persiana. Efrem, alternando la vita ascetica all’insegnamento, si ritirò gli ultimi anni presso Edessa dove morì il 9 giugno dell’anno 373. Creatore di nuovi inni liturgici, fu chiamato “cantore di Cristo e della Vergine”. Il mezzo usato da Efrem per divulgare la verità cristiana fu prevalentemente la poesia, per cui, a ragione, è stato definito “la cetra dello Spirito Santo”. Il carattere popolare delle sue poesie ne decretò subito una vasta diffusione. Efrem si serviva della poesia come di un mezzo pastorale. La profonda conoscenza della Sacra Scrittura offriva alla sua vena poetica l’elemento più congeniale per tuffarsi nei misteri della vita di Cristo e trarne utili ammaestramenti per il popolo di Dio. Nella sua poesia grande importanza ebbe la Vergine Maria, alla quale dedicò venti inni.

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