SAN BONIFACIO: L’EVANGELIZZATORE DELLA GERMANIA

Winfrid proviene da una nobile famiglia anglosassone; a 5 anni entra nel monastero benedettino di Exeter. Poi viene trasferito a Nutshulling. A 30 anni è ordinato sacerdote. Nel 719 lascia l’Inghilterra per portare la fede di Cristo nelle regioni europee ancora pagane. Papa Gregorio II lo incoraggia a evangelizzare la Germania. Si lancia verso un’impresa quasi disperata, che invece ottiene un risultato prodigioso. Viene consacrato vescovo nel 722 a Roma, con il nome di Bonifacio. Nel 732 Gregorio III lo nomina arcivescovo e vicario papale per la Germania. Bonifacio organizza la Chiesa tedesca: costruisce chiese e istituisce le varie diocesi, consacra vescovi e fonda monasteri (tra i quali nel 744 quello di Fulda, dove chiede di essere sepolto). Quasi ottantenne, terminato il suo impegno organizzativo in Germania, ritorna a fare il missionario in Frigia dove, appena giunto dall’Inghilterra, aveva iniziato la sua opera. Durante uno dei tanti viaggi di evangelizzazione, accompagnato da cinquantadue monaci, viene attaccato da una banda di frisoni con le spade sguainate. Bonifacio tranquillizza i suoi monaci dicendo loro che non esiste arma capace di uccidere l’anima; quando solleva sul capo il Vangelo , un violento fendente di spada taglia il libro e la sua testa. Il suo corpo è portato in processione prima a Utrecht, poi a Magonza e infine sepolto nella cattedrale di Fulda.

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