Dott. Pietro Gaglio

(1954-2003)

20160401172650002_0001Nato a Montelepre (PA) il 29 giugno da Cesare e Provvidenza Lombardo. Ha frequentato le classi dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” del paese e successivamente il Liceo Classico Santi Savarino di Partinico con ottimi voti.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica si è iscritto all’Università di Palermo presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia laureandosi l’11 aprile del 1980.

Celebrate le nozze il 06 giugno del 1981 con Anna Maria Randazzo, da cui sono nati due figli: Cesare e Provvidenza Stefania. Inizialmente ha esercitato la sua professione al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Partinico poi è stato incaricato di svolgere la sua professione come medico di base a Montelepre, compito svolto con grande zelo e professionalità verso tutti ma in modo particolare verso le persone più svantaggiate ed emarginate fino alla prematura morte avvenuta all’età di 49 anni, il 14 settembre del 2003.

Oltre alla professione medica ha coltivato la passione per lo sport, insieme con i suoi coetanei militando nella squadra di pallacanestro e di calcio di Montelepre, raggiungendo livelli regionali e nazionali.

Per non dimenticare questo ottimo medico è nata circa sei anni orsono una associazione per i “Diabetici e i Celiaci” come obbiettivo principale quello di aiutare le persone con visite e screening (attività diagnostica) gratuiti.

Ogni anno viene assegnata una borsa di studio a due ragazzi meritevoli dell’Istituto “Alessandro Manzoni” come supporto alle loro famiglie in difficoltà. Iniziativa lodevole e degna di essere portata alla conoscenza di tutte le famiglie del luogo e del circondario. Riporto la testimonianza della Prof Maria Misuraca; a perenne memoria.

Per onorare la memoria del caro Piero mi piace ricordare le parole del filosofo Anneo Seneca che, dissertando sul valore del tempo e sulla brevità della vita, dice: “non importa quanto si vive, ma come si vive”.

Come ha vissuto Piero Gaglio?

Ha vissuto sostanziando la sua vita di valori e ideali finalizzati al raggiungimento di un obbiettivo: mettere la sua persona al servizio degli altri, spendersi per curare le malattie e alleviare le sofferenze.

La sua scelta professionale è stata una scelta di vita che lo ha impegnato quotidianamente e a cui ha dedicato le sue risorse fisiche ed intellettuali migliori.

Quanti di noi hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerlo da vicino e in privato, non possono non ricordare Piero in compagnia dei suoi libri che, a volte erano letture di evasione, ma più spesso trattati di medicina.

Perché il dott. Gaglio della sua professione ne ha fatto una missione e per essa si è impegnato studiando e aggiornandosi continuamente, per espletarla con scienza e coscienza.

Ma le sue doti professionali non erano disgiunte da quelle umane. Correttezza, rettitudine, bontà d’animo sono i tratti del suo carattere che tutti abbiamo posto sperimentare in lui; ma, soprattutto, ciò che lo caratterizzava era la sua semplicità, il suo essere umile, per cui non aspirò mai ad incarichi prestigiosi, frequentazioni o amicizie importanti, ma preferì sempre accompagnarsi a persone semplici, alieno da lusso e dallo sfarzo, consapevole forse del fatto che l’umiltà è la virtù dei “grandi” e che l’uomo vale per quello che ha dentro e non per quello che appare esteriormente.

E dobbiamo essere grati a Piero, che nella sua pur breve esperienza di vita, ha lasciato a tutti noi qualcosa su cui riflettere e, forse, anche da imparare.

La sua perdita è stata grave e di questo tutti abbiamo sofferto; in particolar modo i familiari, Anna Maria, Cesare, Stefania.

Ma ci consola il fatto che ha vissuto la sua vita intensamente, realizzando quello che era il suo progetto di vita e che ha lasciato di sé un ricordo bellissimo e profonda stima.

Le sue qualità umane, la sua simpatia, la sua aria scanzonata, l’ironia sottile e pungente fanno di lui un medico ed un amico che difficilmente riusciremo a dimenticare.

Il poeta Ugo Foscolo nel Carme “I Sepolcri”: “Sol chi non lascia eredità d’affetti, poca gioia ha nell’urne”.

Ma il dott. Gaglio ha lasciato tantissima eredità d’affetti, tanti amici che lo rimpiangono ed egli vive nel ricordo di tutti noi, per cui, anche se se n’è andato nel fiore degli anni e la sua età è incompleta, la sua vita è completa, perché ha vissuto compiendo fino in fondo i doveri del buon cittadino, del buon amico, dell’ottimo professionista, del dolce marito e padre.