DEVOZIONE A SAN GIUSEPPE

Non permettere, o Signore, che, fino a quando io sarò giunto felicemente a te, mi si avvicinino demoni, mi assalgano leoni e i flutti sommergano l’anima mia prima che sia giunta a contemplare la gloria della tua divinità.
O Dio, giudice giustissimo, tu che giudicherai i mortali e darai ad ognuno secondo le sue opere, stammi vicino con la tua misericordia e illumina secondo le tue opere, stammi vicino con la tua misericordia e illumina la mia via io giunga a te.
Tu sei la sorgente piena di ogni bene e di ogni gloria.

Questa preghiera è tratta dall’apocrifo scoperto nel 1722 e intitolato Storia di San Giuseppe falegname.
Il padre legale di Gesù sente avvicinarsi il giorno in cui giungerà l’angelo della morte e allora si abbandona ad una lunga preghiera nel tempio di Gerusalemme.
Poi ritorna a Nazareth dove conclude la sua esistenza terrena.
Con questa preghiera Giuseppe ci insegna a mettere nelle nostre invocazioni e nelle nostre meditazioni anche il tema della morte, chiedere a Dio di esserci vicino in quel passaggio sofferto è importante: “Stammi vicino con la tua misericordia e illumina la mia via finché io giunga a te”, implora Giuseppe.
La morte di questo giusto non è morte ma perenne vita in eterno.